Come riconoscere i soldi falsi?
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30 Giu 2016
 
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Come riconoscere i soldi falsi?

Falsari e banconote contraffatte, cinque sistemi per individuare i soldi falsi; cosa fare se si possiede un biglietto non originale?

 

Come riconoscere soldi falsi? Distinguere una banconota contraffatta da una vera è un’operazione che non richiede particolari conoscenze tecniche o una vista a “dieci decimi”; chiunque, ad occhio nudo, può riconoscere i soldi falsi e, quindi, rifiutarne la consegna. Il che è tanto più necessario se si tiene conto del fatto che, chi venga trovato in possesso di denaro contraffatto o tenti di spenderlo è passibile di un procedimento penale, trattandosi di un reato sanzionato dal codice penale [1]. Quindi, è dovere civico e giuridico di chi si accorga di avere nel portafogli una banconota falsa consegnarla alle autorità (polizia o carabinieri): un gesto di maturità che, purtroppo, non viene premiato con la consegna dell’equivalente in denaro “vero” (anche per evitare facili abusi). Il rischio della conseguente perdita economica ricade, quindi, solo sul possessore.

 

In verità, oggi esistono alcuni apparecchi, a scansione ottica, in grado di distinguere le banconote contraffatte da quelle originali, di cui sarebbe bene dotarsi tutte le volte in cui si ha a che fare con numerosi passaggi di denaro contante.

Per chi non vuole sobbarcarsi tale spesa ecco una serie di suggerimenti che consentono, anche ad occhio nudo, di riconoscere soldi falsi.

 

Ma prima alcune importanti precisazioni. La falsificazione riguarda tanto i soldi di carta quanto le monete. Proprio al fine di rendere più difficile il compito ai falsari, la zecca ha predisposto una serie di sistemi come, ad esempio, sulle banconote, la stampa sul bordo di alcuni caratteri in sovraimpressione. Per le monete da 1 e 2 euro, invece, è stata prevista una sofisticata tecnologia bimetallica. Sistemi, tuttavia, che non sembrano scoraggiare i falsari che, anzi, continuano a sfruttare da un lato strumentazioni sempre più precise, dall’altro la buona fede dei cittadini, che quasi mai controllano la genuinità della moneta ricevuta quando pagano un bene o un servizio e ricevono il relativo resto o quando vengono a loro volta pagati per un bene o un servizio prestato.

 

 

Come riconoscere i soldi contraffatti: dimensioni e precisione di stampa

Il primo metodo per scoprire se siamo in presenza di una banconota o di una moneta contraffatta è prestare attenzione alle dimensioni, alla nitidezza e alla brillantezza dei colori, alla perfezione della stampa e agli effetti di chiaroscuro e di profondità delle immagini. A riguardo bisogna ammettere che, sebbene in determinati casi sia piuttosto facile distinguere a occhio nudo i soldi falsi da quelli veri, è anche vero che i sistemi per accorgersene non vengono presi in considerazione nella vita quotidiana, dai cittadini e spesso, a causa della distrazione, ci si accorge di avere tra le mani una banconota non genuina quando è ormai troppo tardi.

 

 

La carta

Le banconote sono fatte di una carta composta di fibre di puro cotone. Al tatto mostrano una particolare consistenza e sonorità: è per questo che si dice che, stropicciando una banconota “vera”, si dovrebbe sentirla “cantare”.

 

 

Stampa a rilievo

Su tutte le banconote è presente la cosiddetta stampa calcografica: si tratta di un particolare tipo di stampa a rilievo, percepibile con il polpastrello delle dita, quando viene passato sui caratteri. Tale tipo di stampa a rilievo è presente in diverse aree delle banconote ed è facilmente percepibile al tatto. Quindi, per scoprire se i soldi sono falsi è opportuno passare le punta delle dita sulla banconota in modo da scoprire se sussistono elementi di stampa in rilievo. Basta sfiorarli con il polpastrello o sfregarli delicatamente con l’unghia per sentirli. In assenza di questi siamo sicuramente in presenza di soldi falsi.

 

elementi in rilievo

 

La filigrana

L’aspetto tipico che contraddistingue una banconota falsa da una vera è la presenza, su quest’ultima, della cosiddetta filigrana. La filigrana è una tecnica di stampa che consente di vedere, tenendo le banconote in controluce, ulteriori figure non presenti sulle due facciate della banconota stessa. La filigrana si ottiene variando lo spessore della carta durante il processo di riproduzione, in modo da realizzare un effetto di “chiaroscuro”. È anche presente il filo di sicurezza microscritto che è di colore scuro e attraversa la banconota in verticale.

 

Questo è il disegno che si vede in controluce. Appoggiando i biglietti su una superficie scura le zone che qui si vedono in chiaro (come il 20) appariranno più scure.

 

la filigrana in trasparenza

 

La striscia brillante con il simbolo dell’euro

Sulle banconote da 5, 10 e 20 euro c’è una striscia “olografica”: muovendola si vede il simbolo dell’euro o ora il valore della banconota. In particolare, inclinando la banconota si può osservare, sul retro, una striscia brillante sulla quale è presente il simbolo dell’euro e il valore della banconota.

 

striscia brillante

 

 

La placca

Al posto della striscia, sulle banconote da 50, 100, 200 e 500 euro c’è una piccola placca la cui immagine, muovendo la banconota, cambia, alternando il valore della banconota a un motivo architettonico.

 

 

I buchini

Tanto sulle strisce che sulle placchette olografiche devono essere presenti dei buchini visibili controluce; tali fori compongono il simbolo dell’euro.

 

 

Il numero in controluce

Se la banconota è autentica, tenendola in controluce si potrà vedere chiaramente la cifra completa.

 

numero in controluce

 

Ologramma

Tenendo in controluce la banconota è possibile vedere una striscia iridescente posta verticalmente che brilla e cambia leggermente colore. In particolare, muovendo la banconota cambia l’immagine visibile nell’ologramma, presente sul lato destro. Tenendo la banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo formato da perforazioni. Ai lati c’è anche la cifra del valore in caratteri molto piccoli.

 

ologramma

Microcaratteri

Se si è ancora in dubbio sulla genuinità della banconota è possibile, a casa, aiutarsi con una lente d’ingrandimento. Passandola sulla cartamoneta è possibile leggere delle sottili iscrizioni (microcaratteri) che devono apparire nitidi e non sfocati, presenti sia sul fronte che sul retro della banconota. Ad esempio, si confronti l’immagine qui sotto: sono presenti scritte come “euro” in caratteri greci.

 

microscrittura

Che fare se ti accorgi di avere una moneta falsa?

Se ti accorgi di essere in possesso di una banconota falsa o se hai il semplice sospetto di ciò, la prima cosa da fare è evitare di spenderla o di spacciarla ad altri: si rischia un procedimento penale. Al contrario, bisogna recarsi immediatamente presso uno sportello di qualsiasi banca o di ufficio postale o presso una filiale della Banca d’Italia. Se l’impiegato ritiene che si tratti di moneta contraffatta ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma. Lì viene esaminata dal nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac). Al cittadino che abbia consegnato la moneta falsa, l’impiegato di banca deve rilasciare un verbale e una copia della banconota, a titolo di ricevuta. Se il Nac della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’importo viene rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia. In caso contrario, ossia qualora venga confermata la falsità della moneta, nulla è dovuto al cittadino che, pertanto, sopporterà la relativa perdita economica.


 


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