Truffa sulla carta di credito: come proteggersi
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30 Giu 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Truffa sulla carta di credito: come proteggersi

Il commercio online può mettere a rischio la moneta elettronica. Soprattutto se si acquista tramite smartphone, meno protetto del pc. Unica consolazione: c’è il rimborso.

 

Comodo è comodo. Ma anche rischioso se non si sta attenti. Il commercio online è sempre più diffuso e buona parte dei siti di e-commerce garantiscono pagamenti sicuri. Ma i furbi si tengono aggiornati sulle nuove tecnologie. E, a meno di non essere un hacker esperto, il rischio di vedere la propria carta di credito clonata è perennemente in agguato. Ci sono, comunque, degli accorgimenti per proteggere la carta di credito ed evitare che qualche malintenzionato faccia degli acquisti a nostre spese.

 

 

Come proteggere la carta di credito

Premessa: spesso si fanno degli acquisti online con lo smartphone. Bisogna badare bene, dunque, a proteggere il cellulare con una password o, meglio ancora, con l’impronta digitale in modo che, se lo si dimentica da qualche parte, nessuno abbia accesso ai dati sensibili contenuti nel telefonino. Specialmente se è stato fatto un acquisto di recente e non è stato effettuato il logout dal sito che è stato visitato.

 

Altro accorgimento importante a cui non tutti fanno caso: guardare sul browser come ci si collega al sito di e-commerce. Un sito sicuro deve utilizzare il protocollo https, che garantisce maggiore sicurezza rispetto al solito http. L’indirizzo che compare sulla barra in altro della finestra di Internet deve, pertanto, iniziare con “https”, dicitura che, di solito, viene accompagnata con l’icona di un lucchetto. Se non è così, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

 

Conviene cambiare spesso la password per accedere al servizio di pagamento elettronico, evitando le più scontate: nome, data di nascita, comune di residenza. Meglio qualcosa che stupirebbe perfino vostro marito o vostra moglie. Non stupite troppo, però, voi stessi: rischiate di non ricordarla. E se, per evitarlo, dovete segnarla da qualche parte…attenzione.

 

Oggi in molti siti di e-commerce si può acquistare con carte di credito ricaricabili. Non è una cattiva idea, anzi: se avete nella carta di credito 50 euro, male che vada avrete perso solo quella cifra. Se, invece, viene clonata la carta di credito tradizionale il danno potrebbe essere molto più elevato. Vale lo stesso per fare dei pagamenti che non riguardano necessariamente l’e-commerce come, ad esempio, il pedaggio dell’autostrada o il ristorante.

 

Può sembrare scontato, ma in fondo non lo è: attenzione alle e-mail ricevute. Ormai quasi nessuno apre il messaggio di uno sconosciuto, per precauzione. Ma oggi girano messaggi anche di “amici” (ovviamente a loro insaputa) che, in realtà, si rivelano delle truffe. Se l’oggetto non appare sufficientemente chiaro, meglio cestinarlo senza aprirlo: si rischia che il truffatore entri in possesso di tutti i dati sensibili del destinatario. Vale anche per i messaggi in cui si minaccia la chiusura dell’account, si chiede di partecipare a campagne di solidarietà non ben definite, ecc. e che richiedono una password per accedere.

 

Non guasta, infine, controllare ogni tanto il proprio conto corrente per vedere se c’è qualche sgradita sorpresa.

 

 

Carta di credito: cosa fare in caso di furto o smarrimento

Capita ogni tanto di aver subìto il furto o lo smarrimento della carta di credito ma di non essersene accorti immediatamente. Chiedere all’operatore della carta di credito di ricevere un sms per ogni acquisto è una mossa gratuita ed efficace: se qualcuno la usa, il titolare verrà avvertito immediatamente di dov’è stato fatto l’acquisto truffaldino.

 

In ogni caso, bisogna innanzitutto bloccare la carta di credito telefonando alla società che gestisce il circuito. Il blocco avviene immediatamente e nessuno potrà più utilizzarla. Poi è necessario presentare denuncia davanti ai Carabinieri o alla Polizia ed inviarne una copia alla società che ha bloccato la carta per consentire l’avvio della pratica di risarcimento dell’eventuale danno. La banca o il circuito che gestisce la carta di credito sono obbligati al rimborso della cifra non autorizzata. La domanda di risarcimento deve essere inviata con raccomandata a/r.


 


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