La proposta contrattuale
Professionisti
2 Lug 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

La proposta contrattuale

Proposta di contratto: caratteri essenziali e sua revocabilità.

 

L’art. 1326 stabilisce che «il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte». Il contratto può formarsi anche attraverso altri schemi, quali l’incontro tra due proposte equivalenti, l’elaborazione comune della dichiarazione, l’adesione al contratto aperto predisposto da un terzo, l’esercizio del diritto di opzione od anche attraverso comportamenti concludenti (BIANCA).

 

Proposta è «la dichiarazione che contiene tutti gli elementi del contratto, emessa manifestando l’intenzione di obbligarsi» (TRABUCCHI). Si discute sulla natura giuridica della proposta e dell’accettazione:

 

— secondo alcuni autori (come BIANCA), la proposta e l’accettazione sono dichiarazioni contrattuali: in particolare, la prima è un negozio unilaterale, mentre la seconda è espressione del diritto potestativo di formare una fattispecie contrattuale;

 

— secondo altri (GAZZONI, BIGLIAZZI-GERI), si tratta di atti prenegoziali, che non hanno rilevanza autonoma, ma precedono e preparano il negozio.

 

Sono caratteri essenziali della proposta:

 

— sul piano soggettivo, l’intenzione di volersi impegnare (che deve essere oggettivamente desumibile dall’atto);

— sul piano oggettivo, la completezza, in quanto la proposta deve contenere gli estremi essenziali del negozio che si vuole concludere;

— sul piano formale, la proposta dovrà rivestire la forma che la legge richiede per il contratto da stipulare.

 

La proposta ha natura recettizia, diventando, così, impegnativa soltanto dal momento in cui il destinatario ne ha avuto conoscenza. Da tale carattere, il legislatore fa discendere:

 

– un termine di efficacia della proposta che viene stabilito dal proponente o è quello richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi;

– una perdita di efficacia della proposta (caducazione) in caso di morte o di sopravvenuta incapacità di contrattare del proponente, anteriore alla conoscenza dell’intervenuta accettazione.

 

Ai sensi dell’art. 1328 «la proposta può essere revocata finché il contratto non sia concluso». La questione relativa alla tempestività della revoca della proposta contrattuale al fine di impedire la conclusione del contratto consiste essenzialmente nell’accertare se l’effetto impeditivo della conclusione del contratto:

 

— si produca quando la revoca della proposta è stata emessa e trasmessa prima che il proponente abbia avuto conoscenza dell’accettazione;

— ovvero, se sia necessario che essa giunga a conoscenza della controparte prima di tale momento.

 

Questo problema è stato risolto dall’orientamento prevalente nel senso che la proposta può essere revocata finche il proponente non abbia conoscenza dell’accettazione dell’altra par te e, quindi, prima che l’accettazione pervenga al suo recapito o al suo indirizzo: di conseguenza, il proponente può impedire la conclusione del contratto con la sola spedizione della revoca a prescindere dal momento in cui questa sia ricevuta dall’altra parte. Autorevole dottrina ha però criticato il riferito orientamento rilevando che l’art. 1328 deve essere valutato non isolatamente ma nel contesto complessivo della disciplina dettata dagli artt. 1334 e 1335 in tema di atti recettizi.

 

Il primo dei citati articoli dispone che gli atti unilaterali recettizi producono effetto dal momento in cui pervengono a conoscenza del destinatario, mentre il secondo precisa che la proposta, l’accettazione e la loro revoca si reputano conosciute al momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario. Pertanto, riconosciuta la natura di atto unilaterale recettizio della revoca della proposta, tra le due interpretazioni deve essere preferita quella che tutela maggiormente il destinatario dell’atto recettizio (ossia, nella specie, l’accettante), sussistendo in capo a quest’ultimo un affidamento qualificato sulla conclusione del contratto qualora l’accettazione sia pervenuta al proponente prima dell’arrivo all’accettante della revoca della proposta. Il carattere recettizio di detta revoca comporta che il relativo effetto si produca non al momento della sua emissione (indipendentemente dalla conoscenza del destinatario dell’atto) bensì solo dal momento in cui pervenga all’indirizzo dell’accettante (Cass. 16-5-2000, n. 6323). In ogni caso, se l’accettante ha intrapreso in buona fede l’esecuzione del contratto prima di avere notizia della revoca, il proponente è tenuto ad indennizzarlo delle spese e delle perdite subìte per l’iniziata esecuzione (art. 1328, co. 1°). Si tratta di un’ipotesi di responsabilità da atto lecito, che realizza un contemperamento tra l’interesse alla revoca della proposta e l’interesse dell’oblato a dare inizio all’esecuzione del contratto dopo l’accettazione.

 

Eccezioni alla revocabilità della proposta si hanno:

 

— nella cd. proposta ferma, che sussiste quando il proponente si impegna a non ritirare la proposta per un certo tempo. Si ha, in questo caso, una preventiva rinuncia al diritto di revoca, per tutta la durata del termine;

 

— nell’opzione, che consiste in una convenzione in virtù della quale una delle parti resta vincolata alla propria proposta (irrevocabile) e l’altra ha facoltà di accettarla o meno (es.: una S.p.A. è vincolata ad offrire le azioni di nuova emissione agli azionisti e costoro sono liberi di accettare o meno l’offerta). Si noti che, nella proposta ferma, che è un atto unilaterale, l’irrevocabilità dipende dalla volontà esclusiva del proponente, nell’opzione, che è un contratto, invece, l’irrevocabilità dipende dall’accordo delle parti (patto di opzione);

 

— nei contratti con obbligazioni a carico del solo proponente (art. 1333), dove, infatti, la proposta è irrevocabile non appena giunge a conoscenza del destinatario: ciò si spiega considerando che, essendo le obbligazioni a carico del solo proponente, si presume l’accettazione della controparte.

 

Manuale-di-Istituzioni-di-Diritto-Privato


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti