La carta d’identità elettronica
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3 Lug 2016
 
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La carta d’identità elettronica

CIE: come chiedere e ottenere il rilascio della carta d’identità elettronica, validità e documentazione necessaria per la domanda.

 

 

Cos’è la carta d’identità elettronica?

Viene chiamata CIE, ovvero carta d’identità elettronica: è il nuovo documento di riconoscimento dei cittadini italiani. A differenza della carta d’identità tradizionale, la CIE viene realizzata su un supporto informatico. In particolare la carta d’identità elettronica si presenta come una semplice smart card in policarbonato, dalle dimensioni di una comune carta di credito, in cui le informazioni sono memorizzate su un microchip e su una banda ottica, per permettere il controllo dell’identità e garantire l’inalterabilità dei dati.

Si tratta di uno dei più importanti strumenti di semplificazione amministrativa in quanto, con un unico tesserino, vengono realizzate diverse funzioni: l’identificazione certa del soggetto che la possiede nonché l’accesso, da parte di questi, tramite autenticazione ai servizi web erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.

 

 

Quali sono i Comuni che rilasciano la carta d’identità elettronica?

Dal 4 luglio 2016, la Carta d’identità elettronica verrà rilasciata da ben 199 Comuni, mentre gli altri sono in fase di adeguamento alla novità.

 

 

Come si conserva la carta d’identità elettronica?

La presenza del microchip sulla facciata anteriore del tesserino impone maggiore cautela nella conservazione del documento rispetto a quello cartaceo, poiché il supporto elettronico, per quanto piccolo e comunque resistente, è soggetto alle alterazioni di tutti i prodotti elettronici. Pertanto sarà opportuno conservare la carta d’identità in luoghi asciutti, non umidi, in un portatessere all’interno del portafogli che copra il microchip, al fine di preservane l’integrità e la funzionalità.

 

 

Che validità ha la carta d’identità elettronica?

Come la carta d’identità tradizionale, anche la carta d’identità elettronica ha validità per 10 anni. Quanto al giorno preciso di scadenza, la CIE ha validità fino alla data corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo.

La CIE ha invece validità di 3 anni dalla data del rilascio per i minori di anni 3, e di 5 anni dalla data del rilascio per i minori dai 3 ai anni 18.

 

 

Come funziona la carta d’identità elettronica?

La funzione di riconoscimento della CIE è identica a quella della carta d’identità tradizionale: per cui basterà la semplice esibizione all’autorità o al privato che ne faccia richiesta per certificare, a vista, l’identità del possessore.

 

Come detto, la carta d’identità elettronica consente anche l’accesso ai servizi on-line. Ciò si realizza mediante la consegna, al titolare del documento, al momento del rilascio dello stesso, di un PIN personale che servirà per l’autenticazione, al pari di un comunissimo bancomat. Per effettuare l’accesso ai servizi on-line della pubblica amministrazione è necessario che l’utente sia identificato dal sistema, attraverso la decodifica delle informazioni contenute nel chip integrato nella smart card. È inoltre necessario che il computer utilizzato – oltre ad essere connesso alla rete – sia dotato di un lettore di smart card, una particolare periferica che permette di leggere il chip installato sulla carta.

 

L’accesso ai servizi online si realizza attraverso una serie di passaggi:

  • inserimento della carta d’identità elettronica nel lettore di smart card;
  • autenticazione con inserimento del codice PIN personale, consegnatogli nel momento del rilascio della carta stessa.

 

 

Che valore ha la carta d’identità digitale?

La legge [1] ha disposto l’unificazione della Carta di Identità Elettronica con la Tessera Sanitaria in una nuova tipologia di documento, il Documento Unificato (DU) che sommerà valore di documento di identità a vista, di strumento di identificazione informatica (per l’accesso ai servizi online delle PA) e di documento abilitante per l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Inoltre, il cosiddetto decreto del fare [2] ha precisato che il documento unificato sostituisce, a tutti gli effetti di legge, il tesserino di codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate.

 

 

Quali informazioni contiene la carta d’identità digitale?

Le informazioni stampate sulla CIE sono sostanzialmente le stesse riportate sulla carta d’identità tradizionale, con la sola eccezione delle indicazioni su stato civile e professione che non vengono più menzionate. Infine fra le connotazioni fisiche rimane solo l’altezza. Viene aggiunta per la prima volta l’indicazione del codice fiscale.

I dati riportati sono:

  • dati personali
  • codice fiscale
  • residenza
  • cittadinanza
  • codice numerico del comune di rilascio
  • data del rilascio
  • data di scadenza
  • firma del titolare
  • fotografia
  • eventuale indicazione di non validità ai fini dell’espatrio
  • impronta digitale (prelevata ai cittadini che danno il consenso).

 

La CIE potrà contenere anche i dati amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale, e tutte le informazioni occorrenti per la firma digitale.

 

 

Come ottenere la carta d’identità digitale?

Per ottenere il rilascio della CIE bisogna rivolgersi al Comune di propria residenza o di dimora, muniti di precedente documento di riconoscimento (o, in caso di smarrimento o furto, la relativa denuncia) più tre fotografie in formato tessera. Le stesse vengono acquisite, tramite apposita strumentazione, dagli operatori dell’Ufficio Anagrafe (l’immagine del viso viene acquisita a sportello). Se l’interessato non è in possesso di alcun documento di riconoscimento, deve presentarsi all’Ufficio Anagrafe con due maggiorenni, muniti di documento d’identità, che dichiarino di conoscerlo personalmente.

Al cittadino vengono rilasciati dal Comune, in busta chiusa, tre codici personali segreti (PIN, PUK e CIP) al fine di garantire un utilizzo personale della carta.

 

La CIE può essere concessa anche nel caso di deterioramento, smarrimento o furto della precedente carta d’identità cartacea. Per il caso di smarrimento e furto bisognerà produrre la relativa querela presentata alle autorità.

 

La consegna della Cie avverrà entro sei giorni lavorativi presso l’indirizzo dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il comune. Il cittadino può anche chiedere che la carta d’identità elettronica gli venga spedita a casa, sostenendo i relativi costi di spese postali.

Nel momento in cui il comune rilascerà la nuova CIE, non sarà più possibile procedere all’emissione della carta d’identità in formato cartaceo, né a quelle elettroniche «sperimentali», precisando che i documenti di identità cartacei ed elettronici già rilasciati «mantengono validità fino alla scadenza».

 

 

Quanto costa la carta d’identità digitale?

Il costo per il rilascio della carta di identità elettronica è di euro 20,00 per il rimborso spese in favore del Poligrafico dello Stato, per emissione della tessera, cui si deve aggiungere il pagamento di euro 5,42 per i diritti comunali (diritto fisso e diritti di segreteria).

 

 

Se cambio residenza devo variare la carta d’identità?

No, il cambio di indirizzo di residenza non comporta il rinnovo del documento, come precisato dallo stesso Ministero dell’Interno.

 

 

Dove posso avere maggiori informazioni?

Per facilitare l’approccio con il nuovo documento, il Ministero dell’Interno ha attivato un apposito sito internet, www.cartaidentita.interno.gov.it, dove si potranno trovare tutte le informazioni utili al rilascio e dove il cittadino potrà anche prenotare l’appuntamento con gli uffici comunali e indicare l’indirizzo di consegna della Cie.

Leggi anche il nostro approfondimento: Carta di identità elettronica al via ecco come funziona.


[1] Art. 1 del c.d. Decreto crescita 2.0 – Decreto Legge 18 Ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221.

[2] Art. 14 del DL 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 (c.d. decreto del Fare).

 


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Commenti
4 Lug 2016 Danilo Freiles

Una parola. Ladri.
Un documento obbligatorio non dovrebbe essere rilasciato a seguito di un pagamento di 25 €. Dovrebbe semplicemente essere gratuito.