Rimborso delle tasse universitarie illegittime: come ottenerlo
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4 Lug 2016
 
L'autore
Chiara Samperisi
 


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Rimborso delle tasse universitarie illegittime: come ottenerlo

Ecco come chiedere e ottenere il rimborso di quanto pagato in eccedenza da migliaia di studenti universitari.

 

Senza saperlo, numerosissimi studenti universitari hanno versato, nel corso degli anni, tasse per importi superiori a quelli previsti dalla legge. Di tanto abbiamo parlato qualche giorno fa nell’articolo “Tasse universitarie illegittime: chi ha diritto al rimborso?”.

 

 

Tasse universitarie: cosa prevede la legge?

La normativa [1] prevede che l’importo della tassazione richiesta agli studenti non può superare di oltre il 20% il c.d. Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO).

Il “Fondo di Finanziamento Ordinario” è la somma che ogni Università riceve dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo.

Quindi, ad esempio, se lo Stato eroga all’Università una cifra pari a 100 per l’intero anno accademico, vorrà dire che le tasse richieste agli studenti, con riferimento allo stesso anno, non potranno complessivamente essere superori a 20.

 

Moltissimi Atenei italiani, invece, hanno imposto ai propri studenti tasse troppo alte, che dovranno essere rimborsate.

 

 

Quali sono gli Atenei italiani “fuorilegge”?

È bene chiarire, in primo luogo, che ci si riferisce ai soli Atenei pubblici. Quindi, chi ha frequentato un’Università privata non potrà ottenere alcun rimborso.

Secondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal MIUR nel 2011, le Università italiane “fuorilegge” – che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – erano più della metà (36 Atenei su 61).

Ecco l’elenco degli Atenei che dovranno rimborsare i propri studenti.

  • Università degli Studi di Bergamo
  • Università degli Studi di Bologna
  • Università degli Studi di Brescia
  • Università degli Studi di Cassino
  • Università degli Studi di Catania
  • Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara
  • Università degli Studi di Ferrara
  • Università degli Studi di Firenze
  • Università degli Studi di Genova
  • Università degli Studi Insubria Varese-Como
  • Università degli Studi di Milano
  • Università degli Studi di Milano Bicocca
  • Politecnico di Milano
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Università degli Studi del Molise
  • Seconda Università degli Studi di Napoli
  • Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
  • Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
  • Università degli Studi di Padova
  • Università degli Studi di Parma
  • Università degli Studi di Pavia
  • Università degli Studi di Pisa
  • Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria
  • Università degli Studi di Roma Tre
  • Università degli Studi di Salerno
  • Università degli Studi del Sannio di Benevento
  • Università degli Studi di Teramo
  • Università degli Studi di Torino
  • Politecnico di Torino
  • Università degli Studi di Trento
  • Università degli Studi di Udine
  • Università “Ca Foscari” di Venezia
  • Università IUAV di Venezia
  • Università degli Studi di Verona
  • Università degli Studi di Urbino “Calo Bo”
  • Università degli Studi di Camerino

 

Le Università elencate hanno tutte sforato – sebbene in percentuali diverse– la soglia del 20 % “del FFO” e nel corso degli anni, con qualche piccola oscillazione percentuale, hanno sempre praticato tassazioni illegittime.

Ad esempio, l’Università di Bergamo ha sforato il tetto previsto dalla legge in modo esorbitante, tassando gli studenti in misura pari al 41,68%, dunque più del doppio del limite stabilito dalla legge.

L’Università di Venezia, invece, ha costretto i propri studenti a pagare, ogni anno, oltre 600 € in più del dovuto e, mediamente, gli Atenei elencati hanno chiesto illegalmente ad ogni studente più di 400 € all’anno.

 

L’università di Pavia è già stata condannata dal Consiglio di Stato [2] ad un maxirisarcimento milionario in favore degli Studenti.

 

 

Tali somme dovranno dunque essere rimborsate. Come?

Sarà necessario rivolgersi al Giudice, per il tramite di un avvocato, fornendo la prova di essere stati iscritti presso una delle Università sopra elencate.

 

 

Chi può chiedere il rimborso delle tasse universitarie?

Il rimborso potrà essere richiesto e ottenuto da tutti gli studenti che hanno frequentato uno degli Atenei menzionati, a partire dall’anno 2006 sino a giungere al 2012.

 

 

Quali le cifre del rimborso?

Inutile sottolineare che si tratta di cifre macroscopiche, che ciascuno studente ha diritto a recuperare in proporzione alla quota pagata in eccesso.

Tale somma dovrà essere moltiplicata per il numero degli anni di iscrizione presso l’Ateneo di appartenenza.

 

Il rimborso per ciascuno studente, dunque, sarà costituito dalle tasse illegittimamente pagate per tutto il periodo (tra 2006 e 2012), oltre agli interessi maturati su quella somma. A tale cifra, inoltre, dovrà aggiungersi la condanna alle spese legali nei confronti dell’Ateneo – che si presume sarà elevata stante l’evidente illegittimità del comportamento – raggiungendo dunque cifre considerevoli.

 

Attesa poi l’ampia diffusione del fenomeno che interessa migliaia di studenti si presume che i ricorsi collettivi saranno numerosi, poiché richiedono un piccolo contributo di spese per ciascun ricorrente a fronte di consistenti recuperi.


[1] Art. 5 D.P.R. n. 306 del 25.07.1997.

[2] Cons. Stato sent. n. 1832/2016 (cit.).

 

 


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