Disoccupazione insegnanti precari, come compilare e inviare la domanda
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9 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Disoccupazione insegnanti precari, come compilare e inviare la domanda

Dal 1° luglio è possibile inviare le domande di disoccupazione Naspi per i docenti a tempo determinato: ecco come compilare e inoltrare la domanda.

 

Anche gli insegnanti hanno diritto alla Naspi, la nuova indennità di disoccupazione (che sostituisce Aspi e Mini Aspi): i docenti la cui scadenza dell’incarico è il 30 giugno, difatti, possono presentare, dal 1° luglio 2016, la domanda Naspi. L’indennità decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Il termine per presentare le domande è di 68 giorni dalla fine dell’incarico: pertanto, per i docenti che hanno terminato il 30 giugno, ci sarà tempo sino al 6 settembre per l’invio dell’istanza.

 

 

Naspi insegnanti: chi ne ha diritto e a quanto ammonta

Le condizioni per il diritto alla Naspi, per gli insegnanti, sono le stesse applicate alla generalità dei lavoratori: bisognerà dunque possedere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, e 30 giornate effettivamente lavorate nell’anno.

Possono ricevere la Naspi, dunque, non solo i docenti precari il cui incarico si conclude il 30 giugno, ma anche coloro che hanno lavorato durante un minor periodo nell’anno, purché si rispettino i requisiti minimi e non siano trascorsi oltre 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

La Naspi sarà pari al 75% del reddito imponibile medio mensile degli ultimi 4 anni, se inferiore a 1.195 euro. Se superiore, il calcolo è più complesso, ma non si posso comunque superare 1.300 euro mensili.

 

 

Naspi insegnanti, come fare domanda

La domanda Naspi segue la medesima procedura valida per la generalità delle domande di disoccupazione.

Per chi possiede il codice Pin, la CNS (carta nazionale dei servizi) o l’identità unica digitale Spid, in particolare, è necessario:

 

– accedere al portale web dell’Inps e cliccare su Accedi ai servizi, Servizi per il cittadino;

 

– all’interno della pagina Servizi per il cittadino, bisogna cliccare sulla sezione Domande di prestazione a sostegno del reddito;

 

– una volta all’interno di questa pagina, è necessario cliccare su Naspi, Invio domanda;

 

– a questo punto, si apre un form online di domanda, in cui appaiono i propri dati, integrabili col proprio numero di telefono, cellulare e mail; è necessario poi precisare la propria qualifica (nel caso dei docenti, “impiegato/insegnante”);

 

– appaiono anche precaricati i periodi di contribuzione precedenti e l’ultimo rapporto di lavoro;

 

– nelle schermate successive, bisogna dichiarare (mettendo un puntino sul no) che non si percepiscono altri trattamenti e pensioni (a meno che non si percepisca una pensione d’invalidità o un altro trattamento), che il licenziamento non è avvenuto per causa di malattia, che non si percepisce/percepirà l’indennità di mancato preavviso e l’eventuale svolgimento di lavoro all’estero;

 

– bisogna poi mettere il flag sul possesso del requisito di almeno 30 giornate di lavoro nell’anno;

 

– durante la compilazione, bisogna specificare se attualmente si svolge lavoro subordinato, autonomo, occasionale o parasubordinato e l’ammontare del reddito presunto nell’anno(in quanto la disoccupazione è ridotta dell’80% del nuovo reddito; oltre gli 8000 euro, per i redditi di lavoro dipendente e assimilati ed oltre i 4800 euro, per i redditi di lavoro autonomo, si perde il diritto all’indennità);

 

-viene, contestualmente alla domanda, richiesta la compilazione della Did, la dichiarazione di disponibilità, necessaria per l’ottenimento dello stato di disoccupazione, a meno che non sia già stata resa presso un centro per l’impiego;

 

– bisogna poi specificare se si desidera l’applicazione delle detrazioni per reddito di lavoro dipendente o per carichi di famiglia (in caso positivo è necessario compilare online il modello MV10) e se si ha diritto agli assegni al nucleo familiare (anche in questo caso si deve compilare l’apposito modello online);

 

– se si desidera l’accredito della Naspi nel proprio conto corrente, bisogna inserire il proprio codice Iban, diversamente si può scegliere, come modalità di pagamento, il bonifico domiciliato;

 

– al termine della compilazione del form, è possibile allegare dei documenti e scrivere delle note;

 

– infine, se si ritiene di dover fare ulteriori modifiche alla domanda, nell’ultima pagina del form bisogna cliccare su Salva ed Esci, per poter rientrare e terminare la compilazione; diversamente, andrà cliccata la scritta Conferma e si potrà procedere direttamente all’invio della domanda;

 

– inviata la domanda, è stampabile sia il modello di domanda stesso, che la ricevuta col numero di protocollo.

 

Per chi non possiede Pin, CNS o Spid, è possibile presentare la domanda tramite patronato; per chi li possiede ma ha difficoltà nei collegamenti internet, è possibile chiamare il numero verde 803.164 ed essere assistiti da un operatore.

 

 

Nuova occupazione

Se, dopo aver inviato la domanda Naspi, si viene nuovamente reimpiegati (come dipendenti o cococo), la disoccupazione si sospende se il contratto ha una durata minore di 6 mesi ma il reddito derivante dalla nuova attività supera gli 8000 euro annui; se inferiore, la Naspi viene ridotta di un importo pari all’80% del nuovo reddito.

Se l’occupazione è a tempo indeterminato, o a tempo determinato superiore ai 6 mesi ed il reddito supera 8.000 euro, si decade dalla Naspi.


 


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