Sapete riconoscere un vero prodotto biologico?
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4 Lug 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Sapete riconoscere un vero prodotto biologico?

Mangiare sano è un desiderio di chiunque. Ma non tutti i cibi bio rispettano il regolare processo di produzione. Quindi, sono falsi. Attenzione all’etichetta.

 

Cresce il mercato dei prodotti biologici e, parallelamente, cresce anche quello della contraffazione di questi prodotti, sempre più ambiti dai consumatori. La dicitura “biologico” dovrebbe essere sinonimo di prodotto sano e sicuro, perché carente di sostanze chimiche, ma non sempre viene rispettato il corretto processo di produzione, spesso per contenere i costi. Si rende, quindi, necessaria una maggiore attenzione da parte del consumatore al momento dell’acquisto al supermercato o in cooperativa.

La prima cosa da guardare quando si vuole comprare un prodotto biologico è l’etichettatura. A questo proposito, l’Unione Europea ha stabilito delle regole [1] per definire quando un prodotto può considerarsi biologico e quando no. Solo le aziende che rispettano tali regolamenti europei possono ritenersi aziende biologiche. Il termine etichettatura comprende anche le fascette e gli imballaggi primari e secondari che contengono il prodotto biologico fino all’acquisto.

 

 

Prodotti bio: cosa ci deve essere sull’etichetta

Ogni prodotto biologico deve riportare sull’etichetta la dicitura “da Agricoltura Biologica”, seguita dal nome (e possibilmente anche il logo) dell’organismo che esegue il controllo con il relativo numero di autorizzazione ministeriale. Il consumatore deve poter trovare anche il codice dell’organismo di controllo, quello dell’azienda produttrice ed il numero di autorizzazione alla stampa dell’etichetta.

Alcuni prodotti vengono realizzati con più ingredienti. In questo caso, per poter stampare sull’etichetta la scritta “da Agricoltura Biologica” è necessario che almeno il 95% degli ingredienti utilizzati siano biologici certificati. Il restante 5% saranno ingredienti non certificabili, come ad esempio il sale. Inoltre, ogni singolo ingrediente deve essere biologico al 100%. Ad esempio, nel caso delle farine non è possibile mescolare una di tipo biologico ed una non certificata.

Altro elemento che dobbiamo trovare sull’etichetta di un prodotto biologico: il marchio unico europeo per l’agricoltura biologica che identifica i prodotti realizzati nel Paesi dell’Ue. Questo logo è obbligatorio sulle confezioni di prodotti che abbiano una percentuale di origine biologica di almeno il 95%. Se questa percentuale è inferiore ma trovate, comunque, il logo state acquistando un falso. Se, invece, non lo trovate, sappiate che o non state acquistando un vero prodotto biologico oppure è stato realizzato in un Paese extraeuropeo. Dove? Ve lo deve dire l’etichetta: è necessario, infatti, indicare il Paese di origine, il tipo di metodo di produzione, il codice dell’operatore e quello dell’organismo di controllo autorizzato dal Ministero.

 

 

Quali sono i prodotti biologici

Un prodotto può considerarsi biologico, e quindi deve riportare la corretta etichettatura, in questi casi:

  • Quando è stato ottenuto secondo le norme dell’agricoltura biologica o è stato importato da Paesi extraeuropei che rispettino i regolamenti Ue;
  • Quando gli ingredienti non derivanti dall’agricoltura (aromi, sale, additivi) usati per preparare il prodotto rientrano tra quelli previsti dal regolamento europeo;
  • Quando il prodotto sia completamente libero da organismi geneticamente modificati (ogm);
  • Quando gli ingredienti biologici non siano stati mescolati con altri dello stesso tipo ma convenzionali;
  • Quando il prodotto non sia stato realizzato con trattamenti tecnologici o processi diversi da quelli stabiliti nei regolamenti europei. Sono esclusi anche i trattamenti con radiazioni ionizzanti.

[1] Regolamenti CE 834/07, CE 889/08 e CE/271/10.

 


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