Incidente stradale: come stabilire di chi è la colpa?
Lo sai che?
4 Lug 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Incidente stradale: come stabilire di chi è la colpa?

Incidenti stradali e risarcimento dell’assicurazione: per ottenere il risarcimento non basta dimostrare di aver rispettato il codice e che l’altro conducente era “in colpa”, ma va dimostrata l’imprevedibilità e inevitabilità della sua condotta.

 

Non è facile stabilire di chi sia la colpa in caso di incidente stradale: a volte ci aiutano le fotografie, le rilevazioni della polizia o delle altre autorità intervenute che riescono a dare un’idea di come si sia svolta la vicenda attraverso la misurazione delle frenate sull’asfalto, l’osservazione dei punti di urto delle auto, l’intensità e l’estensione dei danni procurati ai rispettivi mezzi e ai conducenti, il luogo ove le auto si sono fermate dopo l’urto, ecc.; nel caso ci sia bisogno di calcoli più complessi, l’assicurazione o il giudice nomina eventualmente un perito, esperto di infortunistica stradale. Quando tutto manca ci sono infine i testimoni che possono fornire le loro versioni, utili a ricostruire i fatti.

 

Anche questi elementi, però, potrebbero essere insufficienti a stabilire di chi è la colpa di un incidente stradale, tanto è vero che il codice civile, consapevole degli ostacoli che si possono frapporre nel ricostruire una vicenda ormai consumatasi, stabilisce sempre una presunzione di pari responsabilità in capo ad entrambi i conducenti. In pratica, la legge opera una sorta di finzione sino a prova contraria: i due automobili coinvolti nello scontro si ritengono entrambi colpevoli al 50% e, conseguentemente, con ragione al 50%. Pertanto hanno diritto solo a metà del risarcimento del danno da parte dell’assicurazione.

Il conducente , però, può superare tale presunzione di pari responsabilità e addossare tutta la colpa sull’altro automobilista a condizione che rispetti queste tre regole:

 

  • innanzitutto  deve dimostrare che l’altro automobilista ha violato le regole del codice della strada;
  • ma ciò non basta. È anche necessario provare di aver rispettato il codice della strada (regole scritte) e le regole di prudenza che la situazione concreta richiede di volta in volta in aggiunta al codice (regole non scritte);
  • anche questo non è ancora sufficiente. Bisogna dare contezza del fatto che la violazione del codice della strada posta dall’altro automobilista fosse anche imprevedibile e inevitabile. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [2].

 

A riguardo di quest’ultimo dei tre aspetti, come già affermato dalla Suprema Corte in passato [3], il conducente deve accertarsi con ogni mezzo che non sopraggiungano altri veicoli e tale ispezione deve proseguire per tutte le fasi della manovra. Le regole sulla condotta alla guida contengono una serie di comandi e divieti che si giustificano in base a possibili rischi di una condotta difforme da parte del conducente, potenzialmente derivanti anche dalla condotta negligente o imprudente altrui.

 

Tanto per fare un esempio, in prossimità di uno stop non basta dimostrare di avere avuto la precedenza, di non procedere a velocità elevata e che l’altro automobilista non abbia rispettato il segnale di arresto; bisogna anche dare prova che non sia stato possibile accorgersi della corsa di quest’ultimo prima dell’urto, in modo da evitarla, nonostante il codice della strada desse il diritto di procedere prima.

 

Il codice della strada [4] stabilisce infatti che i conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi; ed inoltre sono tenuti a segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 22 aprile – 1 luglio 2016, n. 27059
Presidente Blaiotta – Relatore Pavich

Ritenuto in fatto

1. Con sentenza resa il 15 dicembre 2014, il Giudice di pace di Verona (ex Soave) condannava P.G. alla pena di € 500 di multa in relazione a delitto p. e p. dall’art. 590 cod.pen., contestato come commesso in Albaredo d’Adige il 26 luglio 2011. L’episodio per cui è processo, secondo quanto si legge nella suindicata sentenza, si verificò lungo la via Madonnina del comune di Albaredo: alla luce della ricostruzione degli eventi basata sulle fonti di prova orale e documentale acquisita, il G., alla guida di un trattore, effettuava manovra di svolta a sinistra senza darne preventiva segnalazione e senza accorgersi che il motociclo condotto da G.B., procedendo ad alta velocità, stava effettuando manovra di sorpasso del trattore; ciò induceva il B. a eseguire una manovra repentina per schivare il mezzo condotto dal G., manovra dalla quale derivavano però la caduta del motociclo e, in conseguenza di ciò, le lesioni personali a carico del B., meglio indicate in atti.
2. Avverso la prefata sentenza ricorre, ai sensi dell’art. 37 comma 2 D.Lgs. 274/2000, il G., per il tramite del suo difensore di fiducia. Il ricorso è articolato in due motivi.
2.1.

Mostra tutto

[1] Art. 2054 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 27059/16 del 1.07.2016.

[3] Cass. sent. n. 6971/2011.

[4] Art. 154 cod. str.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
6 Lug 2016 la bocca della verità

è colpa nostra che ancora ci ostiniamo a restare in italia

 
9 Lug 2016 bruno ecca

le solite buffonate all’Italiana devo dimostrare io.,.,. che l’altro non ha ripestato il codice stradale che l’altro si fermi o no ad uno STOP devo essere io fare attenzione che all’incrocio non passi nessuno anche se ho la precedenza ecc. ecc. se siamo i buffoni d’Europa .,., non ci possiamo lamentare. Mi pare un ennesimo regalo alle assicurazioni.,., visto che nessuno vuol più pagare.

 
10 Lug 2016 Maria Rotella

E quando ti piombano addosso, da sinistra, perchè non hanno rispettato il semaforo rosso?