Chi ha l’indennità di accompagnamento può guidare?
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5 Lug 2016
 
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Chi ha l’indennità di accompagnamento può guidare?

Si può mettere alla guida o conseguire la patente chi ha diritto all’accompagnatore.

 

Anche chi ha diritto alla cosiddetta indennità di accompagnamento, perché gli è stata riscontrata un’invalidità totale e permanente del 100%, può mettersi alla guida dell’auto ed, eventualmente, prendere la patente. Non si può mettere un divieto generalizzato, ma la valutazione va fatta caso per caso, a seconda della patologia riscontrata dalla commissione medica dell’Inps. È quanto chiarito dal Ministero della Salute in un recente parere inedito [1].

 

 

Requisiti per l’indennità di accompagnamento

Come noto, chi presenta un’invalidità totale e permanente, non necessariamente legata a motivi fisici o a cure chemioterapiche, potendo anche derivare da questioni psichiche come malattie mentali, depressione, schizofrenia, ha diritto a ottenere, insieme al riconoscimento dell’invalidità, anche l’assegno per il cosiddetto accompagnatore. Quest’ultimo beneficio viene detto “indennità di accompagnamento”. È comunque necessario che il beneficiario dimostri di essere alternativamente impossibilitato a camminare se non con l’aiuto di un altro soggetto o di non poter compiere, da solo, gli atti quotidiani della vita, con conseguente incapacità di badare a sé stesso.

 

 

Compatibilità dell’accompagnamento con la guida

Questi requisiti richiesti per la concessione dell’indennità di accompagnamento non sono astrattamente incompatibili con la possibilità di mettersi al volante e guidare. Secondo infatti il ministero della salute, tutto dipende dal tipo di malattia riscontrata nel soggetto. Si tratterà comunque, in gran parte dei casi, di patenti speciali.

 

La compatibilità tra l’invalidità e la patente va dunque valutata caso per caso, poiché la legge non prevede un divieto assoluto e generalizzato, ma richiede solo che la guida avvenga in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri. Questo significa che la patente di guida potrà quindi essere concessa o rinnovata anche al titolare di una indennità di accompagnamento, previa valutazione sanitaria da effettuare caso per caso da parte della commissione medica locale.


[1] Min. Salute parere 21.03.2016.

 


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