Come si riscuotono i voucher?
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9 Lug 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Come si riscuotono i voucher?

Il lavoratore che viene pagato coi “buoni lavoro” ha l’esigenza di trasformarli in denaro: ecco come.

 

I voucher sono la modalità con cui vengono retribuiti i lavori occasionali e discontinui, e le prestazioni di lavoro accessorie, cioè non disciplinate da forme contrattuali tradizionali. I voucher hanno un valore di 10 euro l’uno: 7,5 euro vanno al lavoratore e le restanti 2,5 euro sono necessarie alla copertura Inps e Inail.

 

I buoni lavoro possono essere utilizzati seguendo precise condizioni, in particolar modo per quanto concerne il valore delle somme percepite:

  • i compensi ricevuti dal lavoratore nel corso dell’anno solare (cioè dal 1 gennaio a 31 dicembre) non possono oltrepassare il limite di 7.000 euro netti (9.333 euro lordi).
  • i compensi ricevuti da imprenditori commerciali o liberi professionisti non possono superare nell’anno solare i 2.020 euro netti (2.693 euro lordi) per ciascun committente [1].

Riscuotere i buoni lavoro

I buoni lavoro sono riscuotibili presso tutti i rivenditori autorizzati, dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro accessorio, per un importo massimo 1.500 euro al giorno e 500 euro come limite per ogni singola operazione di riscossione.

 

I buoni lavoro possono essere incassati presso gli uffici postali, le tabaccherie convenzionate e gli sportelli bancari. Per riscuotere i buoni lavoro, però, bisogna fare attenzione alla modalità con la quale il datore di lavoro li ha acquistati:

 

– se acquistati presso l’Inps, si possono riscuotere presso gli uffici postali entro 2 anni dal giorno dell’emissione;

 

– se acquistati presso le tabaccherie, si possono riscuotere presso le tabaccherie abilitate entro 1 anno dal giorno dell’emissione, dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro accessorio. Non tutti i tabaccai sono rivenditori autorizzati. Per sapere se in quell’esercizio si vendono e cambiano “buoni lavoro”, bisogna verificare che in vetrina vi sia un particolare adesivo “qui Inps”. Altrimenti, più semplicemente, l’Inps, sul proprio sito internet, ha messo a disposizione un servizio che consente di individuare le tabaccherie autorizzate digitando il cap e il Comune di proprio interesse al seguente link: http://serviziweb.tabaccai.it/voucherinps/

 

– i buoni lavoro acquistati presso le banche si possono riscuotere solo all’interno del medesimo circuito bancario, entro 1 anno dal giorno dell’emissione, dopo 24 ore dalla fine della prestazione di lavoro accessorio;

 

– i buoni lavoro acquistati presso gli uffici postali sono riscuotibili presso i medesimi uffici, dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro, entro 2 anni dal giorno dell’emissione;

 

I buoni lavoro telematici possono essere riscossi tramite:

 

– Inps Card (carta prepagata di Poste Italiane sulla quale è possibile accreditare la pensione);

 

– bonifico domiciliato, da incassare presso gli uffici postali.

 

Il lavoratore, per incassare i buoni, deve esibire carta d’identità e codice fiscale. Effettuato il pagamento, viene rilasciata un ricevuta riepilogativa di tutti i voucher che sono stati pagati al prestatore. Qualora sorgano delle problematiche sul pagamento, il lavoratore deve rivolgersi alla sede Inps.

I voucher sono di proprietà del lavoratore, che è il solo a poter procedere alla riscossione. Nè il datore di lavoro, nè altre persone delegate dal lavoratore possono effettuare l’incasso.


[1] Valore aggiornato al 2015.

 


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