Area videosorvegliata: i clienti del negozio vanno avvisati
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5 Lug 2016
 
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Area videosorvegliata: i clienti del negozio vanno avvisati

Nel negozio non può mancare il cartello che avvisa i clienti all’ingresso dell’area videosorvegliata: la telecamera antitaccheggio deve essere sempre segnalata.

 

Se in un negozio è presente una telecamera a circuito chiuso, che riprende i vari angoli del locale per evitare furti e tutelare la sicurezza di dipendenti e clienti, tutti coloro che entrano nel raggio di azione dell’impianto vanno avvisati con l’apposito cartello: diversamente, per il proprietario dell’attività scatta una multa salata. A dirlo è la Cassazione [1] poche ore fa: l’informativa prevista dal Codice della Privacy [2] è un elemento essenziale e non si può giocare sull’effetto “sorpresa” solo per prendere in contropiede ladri, approfittatori e furbetti.

 

Nel caso di specie la contestazione è finita in capo al titolare di una farmacia che non aveva segnalato ai clienti la presenza di una telecamera dentro i locali. La contestazione era relativa al fatto che il legale rappresentante della farmacia aveva omesso di informare l’utenza della presenza di una telecamera posizionata all’esterno dell’edificio con videosorveglianza dell’ingresso principale e di altre tre telecamere interne che riprendevano e registravano su un hard disk.

La Corte sfrutta quest’occasione per fare il punto della situazione in merito alle telecamere installate in centri commerciali, magazzini, negozi, locali notturni e discoteche e altri esercizi aperti al pubblico. Il codice sulla protezione di dati personali impone al titolare dell’esercizio commerciale, dotato di videosorveglianza interna, di informare previamente gli utenti che stanno per entrare in una zona videosorvegliata.

 

Per ripetere le stesse parole di giudici supremi, va ricordato che l’installazione di un impianto di videosorveglianza all’interno di un esercizio commerciale costituisce trattamento di dati personali; il che impone la previa informativa data a tutti i soggetti interessati prima che facciano accesso nell’area videosorvegliata, mediante cartello ben visibile e scritto a caratteri leggibili, da collocare fuori del raggio d’azione delle telecamere che consentono la raccolta delle immagini delle persone e danno così inizio al trattamento stesso.

Non è sufficiente, a soddisfare i requisiti richiesti dalla legge, la presenza di un semplice cartello interno, attaccato a una parete, che rechi la scritta “area video sorvegliata”, in quanto non in grado di avvisare preventivamente tutti gli avventori dell’occhio indiscreto della telecamera. Come detto, infatti, il cliente deve essere previamente informato.

 

Il codice della Privacy [1] dispone che l’interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali deve essere previamente informato oralmente o per iscritto del trattamento. Proprio la presenza dell’avverbio “previamente” fa comprendere come il cartello con l’avviso va, ad esempio, collocato sulla facciata d’ingresso del locale, incollato con adesivo alla vetrina o alla porta del negozio.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19 aprile – 5 luglio 2016, n. 13663
Presidente Petitti – Relatore Scarpa

Svolgimento del processo

Con ricorso ex artt. 10, d. lgs. 01/09/2011, n. 150, e 152, d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, depositato il 01.12.2011, la s.r.l. Farmacia Comunale Poggiridenti Servizi Comunali proponeva opposizione avverso l’ordinanza ingiunzione del 18 ottobre 2011, n. 112, con la quale il Garante per la protezione dei dati personali ordinava all’opponente il pagamento della somma di euro 2.400,00, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, per violazione dell’art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. n. 196/2003). La contestazione traeva origine da un accertamento effettuato in data 25.09.2009 dal Comando dei Carabinieri – N.A.S. di Brescia, che verificava che il legale rappresentante della Farmacia Comunale di Poggiridenti, M.A., aveva “omesso di informare l’utenza della presenza di una telecamera posizionata all’esterno dell’edificio con videosorveglianza dell’ingresso principale. Detta telecamera costituiva, unitamente ad altre tre (una posizionata all’esterno con controllo dell’ingresso secondario; una con osservazione del locale di dispensazione ed una ancora con visione del

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[1] Cass. sent. n. 13663/2016 del 5.07.2016.

[2] Art. 13 d.lgs. n. 196/2003.

 


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