Fucile subacqueo: chi lo può usare? Regole e limiti
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6 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Fucile subacqueo: chi lo può usare? Regole e limiti

Pesca subacquea con l’uso del fucile da parte di sub e pescatori: chi può utilizzarlo, a partire da quale età, quali pesci possono essere pescati e quali sono le precauzioni per garantire la sicurezza dei bagnanti?

 

Chi può usare il fucile subacqueo e a partire da quale età minima? Quali sono le regole di sicurezza che il sub deve rispettare per utilizzare quest’arma da… acqua? Lo scopriamo in questa breve scheda.

 

Alzi la mano chi, nuotando a mare e vedendo un sub con il fucile subacqueo in mano, non abbia pensato, seppur vagamente, al rischio di essere infilzato, magari per un dito sfuggito per errore sul grilletto, o perché scambiati per qualche grosso pesce. Non c’è bisogno di evocare l’immagine del ragionier Fantozzi, pescato dalla paranza di Torre Annunziata, rivenduto alla Findus e immesso nel mercato come cernia surgelata. Non sono rari gli incidenti in mare, causati da ami da pesca gettati troppo vicini alle rive o causati dalle attrezzature sportive di sub privi dell’esperienza richiesta.

 

È bene quindi sapere che per l’utilizzo del fucile subacqueo bisogna avere almeno 16 anni. I minori di tale età non possono utilizzare l’attrezzo. La sanzione per chi cede un fucile subacqueo o un attrezzo similare ad un minore di anni 16 è la multa da 258 a 1549 euro.

La stessa pena è prevista per chi affida un fucile subacqueo o attrezzo similare ad un minore di anni 16 qualora all’affidamento, che possiamo definire una “cessione temporanea”, segua l’uso effettivo.

 

Queste norme valgono per i sub che praticano sporto subacqueo vicino alla riva, ad esempio in prossimità di scogli, rocce o comunque sezioni di mare non lontano dalle zone frequentate dai bagnanti. In ogni caso resta vietato pescare in prossimità di luoghi balneari come spiagge, stabilimenti o dove passano i mezzi nautici (porto, darsena, ecc.).

 

La legge poi fissa alcune regole per la pesca in apnea, vietando l’uso delle bombole d’ossigeno.

 

Non si può, ad esempio, tenere il fucile subacqueo in posizione di armamento se non in immersione. Prima di tale momento è bene conservare la sicura di plastica sulla punta in modo tale che, anche in caso di errore e di lancio dell’arma, il colpo non possa ferire nessuno. La violazione di tale regola comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 516 a 3098 euro.

Il fucile subacqueo deve essere caricato e scaricato solo in acqua e lontano da qualsiasi bagnante.

 

È assolutamente vietato pescare di notte, in quanto aumenta il rischio di poter scambiare un bersaglio animale con uno umano. La pesca con il fucile subacqueo è possibile solo dall’alba al tramonto, ossia in presenza di luce naturale.

 

Il sub che voglia utilizzare il fucile subacqueo deve sempre utilizzare la boa con la bandierina.

 

La legge vieta di pescare pesci sotto la taglia minima, che è diversa da specie a specie (le circolari della capitaneria di porto indicano il dettaglio di tali misurazioni).

Non si può pescare più di una cernia per volta. Inoltre ogni pescatore non può portare a casa più di 5kg di pesce salvo il caso di pesca di un singolo pesce di peso maggiore.

È vietato pescare crostacei (come aragoste, cicale, ecc.) e un massimo di 50 ricci.

 

Il pescatore in apnea deve sempre avere il permesso di pesca sportiva (da richiedere online presso il sito del ministero delle politiche agricole)

 

Per quanto chiaramente destinato all’attività di pesca, sportiva e ricreativa, il fucile subacqueo è e resta un’arma e uno strumento di offesa. Pertanto, il trasporto in auto o nel bagagliaio, in situazioni in cui sarebbe difficilmente giustificabile alle autorità (ad esempio, nel corso della settimana lavorativa) potrebbe essere contestata dalle autorità. Lo stesso discorso vale per il coltello da sub.

La Guardia Costiera chiarisce la distinzione tra:

  • pesca sportiva: è una pesca non commerciale praticata da soggetti appartenenti a un’organizzazione sportiva nazionale o in possesso di una licenza sportiva nazionale;
  • pesca ricreativa: è una pesca non commerciale praticata da soggetti non appartenenti ad un’organizzazione sportiva nazionale o che non sono in possesso di una licenza sportiva nazionale.

 

A sua volta la pesca sportiva e ricreativa la si può suddividere in:

  • pesca da terra;
  • pesca subacquea;
  • pesca da unità da diporto.

 

Per la pesca sportiva in mare è necessario effettuare una semplice comunicazione che prevede di fornire alcune informazioni molto semplici quali le proprie generalità, il tipo di pesca praticato, le Regioni in cui si praticherà questa attività.

 

Tale comunicazione è obbligatoria per tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni, ha validità di 3 anni e può essere effettuata in vari modi:

 

– attraverso l’ausilio delle associazioni di pesca sportiva e ricreativa e le associazioni di pesca professionale;

– tramite una semplice registrazione sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, www.politicheagricole.gov.it;

– rivolgendosi alla più vicina Capitaneria di Porto, Guardia Costiera (Ufficio Pesca).


 


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Commenti
7 Lug 2016 GIOVANNI GRASSI

Buongiorno

Ringraziando per il servizio di comunicazione/informazione mi permetto di fare notare che nell’ambito dell’attività subacquea ricreativa non vengono usate bombole contenenti ossigeno ma aria o miscela aria e ossigeno (comunemente chiamato NITROX)