Pagamento della pensione, tutte le faq
Lo sai che?
8 Lug 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Pagamento della pensione, tutte le faq

Riscossione della pensione in banca o alle Poste, delega a una terza persona, termini di pagamento, cedolino, tassazione, Cu e dichiarazione.

 

Ottenuta la tanto agognata e sudata pensione, arriva finalmente il momento della riscossione degli assegni. Si pongono, allora, nuove questioni: come viene pagata la pensione, è obbligatorio recarsi alle Poste, si può delegare un’altra persona? A questa e ad altre domande è dedicata questa rapida scheda.

 

 

Quando devo scegliere come ricevere la pensione?

La scelta riguardante il metodo di pagamento della pensione deve essere fatto al momento di presentazione della domanda di pensionamento. Sia che questa sia effettuata online, che tramite patronato, difatti, deve essere compilato un apposito campo sulla scelta del metodo di pagamento. Se non viene effettuata alcuna scelta, l’Inps mette in pagamento la pensione presso l’ufficio postale più vicino al domicilio del pensionato.

 

 

Quali sono i metodi di pagamento della pensione?

La pensione può essere pagata:

  • presso un ufficio postale, in contanti;
  • con accredito sul proprio conto corrente;
  • con accredito sul proprio libretto di risparmio;
  • attraverso una carta prepagata (si tratta di un sistema ancora sperimentale, non presente in tutte le città);
  • con assegno circolare non trasferibile, emesso solo dalla banca, inviato al proprio domicilio.

 

Il pagamento può essere effettuato anche ad una persona delegata.

 

 

Quando viene pagata la pensione?

Secondo la nuova disciplina, dal primo giugno 2015 ogni prestazione dell’Inps deve essere pagata nel primo giorno di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento: l’unica eccezione è costituita dal mese di gennaio,  in cui il pagamento deve essere effettuato il secondo giorno bancabile.

Tuttavia, bisogna considerare  che le giornate bancabili possono essere differenti , a seconda che il pagamento avvenga tramite Poste Italiane o un diverso Istituto di credito.

A partire dal 2017, i pagamenti saranno effettuati nella seconda giornata bancabile, e non più nella prima.

 

 

Posso cambiare ufficio di pagamento se mi trasferisco?

Il pensionato può cambiare in qualsiasi momento l’ufficio in cui riscuote la pensione e scegliere qualsiasi altro ufficio pagatore presente in Italia o all’estero.

Per chiedere il cambio dell’ufficio, è necessario utilizzare i seguenti moduli, reperibili nella sezione modulistica del sito dell’Inps:

  • modulo AP03, per richiedere il pagamento della pensione presso una banca;
  • modulo AP04, per richiedere il pagamento della pensione presso poste italiane.

 

Se l’interessato è titolare di più pensioni deve presentare un modulo unico. La domanda va presentata presso la propria sede Inps o presso lo sportello in cui si riscuote il trattamento.

 

 

Posso delegare un’altra persona a riscuotere la pensione?

È senz’altro possibile delegare un terzo alla riscossione della pensione, ma è necessario che questi sia munito di una specifica delega. La delega può essere rilasciata all’atto di presentazione della domanda di pensione o successivamente, presentando un apposito modulo.

La delega deve essere autenticata dal funzionario dell’Inps che riceve la domanda e convalidata dall’Istituto, che rilascerà una comunicazione in duplice copia indirizzata all’ufficio pagatore della prestazione e al pensionato.

Ogni volta che il delegato si reca alle Poste o in banca per ricevere la pensione è tenuto a presentare la comunicazione rilasciata dall’Inps.

 

Perché la pensione che mi viene pagata è più bassa di quella liquidata?

All’atto della liquidazione della pensione viene stabilito l’ammontare lordo annuo, che deve essere diviso per 13 mensilità. La cifra che si riceve alla mano, però, non è pari a 1/13 della pensione lorda, in quanto sul trattamento viene effettuato il prelievo fiscale.

L’Inps, in pratica, è un sostituto d’imposta ed è tenuto a trattenere l’Irpef, le addizionali regionali e comunali; inoltre è obbligato a trattenere eventuali prestiti- cessioni del quinto o eventuali importi pignorati.

 

 

Come faccio a capire quali sono le trattenute nella pensione?

I cedolini mensili di pensione sono disponibili presso il sito web dell’Inps, all’interno del proprio fascicolo previdenziale, nella sezione Servizi per il cittadino: per accedervi, è necessario possedere il codice Pin, la Cns o l’identità unica digitale Spid.

Nel cedolino sono dettagliate tutte le componenti positive e negative della mensilità di pensione.

 

 

Come faccio a sapere quante tasse sulla pensione sono state trattenute nell’anno e quanto mi è stato complessivamente corrisposto?

L’Inps, all’interno del fascicolo previdenziale del cittadino, mette a disposizione la CU, cioè la certificazione unica, il documento che sostituisce il Cud. In questo documento sono elencati l’ammontare corrisposto dall’Inps nel corso dell’anno e le trattenute effettuate (Irpef, addizionale regionale, addizionale comunale in acconto e a saldo…) nonché le eventuali detrazioni operate (per redditi di pensione o familiari a carico). È possibile ottenere la Cu anche tramite Caf o patronato.

 

 

È l’Inps a presentare per me la dichiarazione dei redditi?

No, l’Inps è sostituto d’imposta ma non presta assistenza fiscale, come fanno alcuni datori di lavoro. Nel caso in cui il pensionato sia obbligato alla presentazione della dichiarazione (730 o modello Unico) può farlo personalmente, utilizzando i servizi dell’Agenzia delle Entrate (il 730 precompilato, in particolare, è accessibile anche dai servizi online dell’Inps) o tramite Caf o altro intermediario abilitato.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti