Internet, come avere la velocità acquistata
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7 Lug 2016
 
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Carlos Arija Garcia
 


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Internet, come avere la velocità acquistata

Disponibile il software Ne.Me.Sys. 2 dell’Agcom, certificato e gratuito, per verificare la connessione. Se non è quella pagata, l’operatore deve risolvere il problema. 

 

Il concetto è semplice: se compro una Ferrari non devo accontentarmi di una 500. Così, se pago una linea Internet a banda larga non devo navigare a velocità più lenta. L’Autorità Garante delle Comunicazioni ha messo a disposizione dei cittadini un software in grado di verificare se abbiamo davvero a casa la Ferrari acquistata o stiamo viaggiando con il freno a mano tirato. Si chiama Ne.Me.Sys. 2 ed è l’unico software europeo ufficiale e certificato per chi desidera controllare le prestazioni del proprio accesso al web da postazione fissa. Una verifica opportuna perché, se si dovesse scoprire che si paga per quello che non si ha, è possibile rivalersi sull’operatore e costringerlo a risolvere il problema, pena la disdetta del contratto. Il software (e questa è una novità) riesce, infatti, a monitorare anche le connessioni in fibra ottica, quella attraverso la quale viaggia la banda ultra larga che viene venduta sul mercato.

 

 

Ne.Me.Sys. 2: come funziona

Il software Ne.Me.Sys. 2 si può scaricare gratuitamente dal sito www.misurainternet.it. Accedendo alla pagina, si deve compilare un form per la registrazione. Bisogna inserire il numero telefonico abbinato al contratto di fornitura Internet ed il nome dell’offerta sottoscritta, in modo tale da avere la possibilità di un eventuale reclamo sostenuto da quanto disposto dall’Agcom. Compilato ed inviato il modulo, si riceveranno via e-mail i dati dell’account per l’accesso all’area privata ed il successivo download del programma. Il pc verrà riavviato.

 

E’ probabile che, dopo il riavvio, il software non sia visibile nel sistema. In questo caso serve tornare sul sito e cliccare su Interfaccia Ne.Me.Sys. 2 per risolvere il problema.

 

A questo punto partirà il test. Le misurazioni, affinché siano complete, dureranno 24 ore e dovranno essere fatte su un solo pc. Non sarà, dunque, consentito tenere accesi altri computer in rete o utilizzare connessioni wireless, come avveniva in passato.

 

Non appena una delle misurazioni rileva dei valori inferiori a quelli previsti dal contratto (sia in download sia in upload) il software avvisa l’utente e rilascia un pdf che certifica ufficialmente la violazione. Il pdf è recuperabile nell’area Licenze internet e certificati. Il documento va inviato all’operatore, il quale avrà 30 giorni di tempo per risolvere il problema. In caso contrario, e dopo un secondo test effettuato 45 giorni dopo il primo, l’utente può chiedere la disdetta gratuita del servizio.

 

L’Agcom aveva già lanciato sei anni fa la prima versione di Ne.Me.Sys. (acronimo di Network Measurement System). Da allora, sono stati rilasciati oltre 60.000 certificati pdf, che corrispondono ad altrettanti test effettuati dagli utenti. Circa l’80% dei clienti che hanno ricevuto il pdf hanno avviato una contestazione nei confronti del loro operatore di telefonia per chiedere l’adeguamento del servizio. Il resto ha optato per il recesso gratuito o per una riduzione del canone di abbonamento.


 


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Commenti
11 Lug 2016 Alessia Rosati

Ma per chi ha linkem invece? Tra gli operatori non c’è.