Incidente al ritorno dalla riunione sindacale: sì all’indennizzo Inail
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7 Lug 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Incidente al ritorno dalla riunione sindacale: sì all’indennizzo Inail

È infortunio in itinere l’incidente avvenuto al rientro dalla riunione sindacale alla quale il lavoratore aveva partecipato con permesso retribuito.

 

L’incidente stradale subìto dal lavoratore sul tragitto di ritorno dalla riunione relativa alla sicurezza aziendale è infortunio in itinere, anche se questi vi aveva partecipato come sindacalista in permesso retribuito. L’Inail è pertanto tenuta a riconoscere l’indennizzo per le lesioni conseguenti al sinistro.

 

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1] che ribadisce i requisiti per il riconoscimento dell’indennizzo Inail in caso di infortunio in itinere.

 

Come noto, l’infortunio in itinere è il sinistro verificatosi durante il normale percorso:

 

– abitazione – lavoro o viceversa;

 

– da un luogo di lavoro a un altro;

 

– abituale per la consumazione dei pasti, se non esiste una mensa aziendale.

 

Nella tutela Inail è compresa qualsiasi modalità di spostamento (mezzi pubblici, a piedi, ecc.) a patto che siano verificate:

 

– le finalità lavorative;

 

– la normalità del tragitto;

 

– la compatibilità degli orari.

 

Affinché l’infortunio avvenuto durante il tragitto sia indennizzabile, occorre il collegamento con l’occasione di lavoro.

 

In particolare occorre accertare che l’evento dannoso sia avvenuto, non necessariamente durante il lavoro, ma “per il lavoro”. Deve esistere, in sostanza, un rapporto, anche indiretto di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio.

 

Ebbene, i giudici precisano che la riunione organizzata dal datore di lavoro presso la sede dell’azienda, seppur riservata ai rappresentati sindacali, rappresenta una circostanza comunque legata al lavoro e pertanto l’incidente verificatosi nel tragitto di rientro è un infortunio in itinere, coperto dall’assicurazione Inail.

 

D’altronde, la partecipazione di un lavoratore, anche se in qualità di sindacalista e in permesso sindacale, ad una riunione che attiene l’attività organizzativa dell’impresa, non può certamente essere legata a interessi diversi, estranei e immeritevoli di tutela rispetto a quelli coperti dalla tutela Inail.

 

Dunque la presenza del lavoratore lungo il tragitto per recarsi dalla sede della riunione a casa (e viceversa) deve ritenersi riferibile al lavoro e le lesioni riportate a causa dell’incidente stradale costituiscono infortunio in itinere, avvenuto in occasione di lavoro e pertanto indennizzabili.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 21 aprile – 7 luglio 2016, n. 13882
Presidente Mammone – Relatore Riverso

Svolgimento del processo

Con sentenza n.1199/2010, depositata il 19.10.2010, la Corte d’Appello di Catanzaro, accoglieva l’appello proposto dall’INAIL avverso la sentenza del tribunale di Crotone che aveva accolto la domanda di L.A. e condannato l’Istituto ad erogargli la rendita per inabilità permanente nella percentuale del 50%, a seguito di infortunio in itinere. La Corte, in riforma della sentenza impugnata, rigettava la domanda del lavoratore per difetto degli estremi per l’indennizzabilità del fatto, sostenendo che nella fattispecie mancasse il requisito dell’occasione del lavoro, in quanto il sinistro stradale in oggetto si era verificato, il (…), mentre il lavoratore si trovava in permesso sindacale retribuito ed a seguito della sua partecipazione ad una riunione relativa ad attività sindacale, da egli svolta in modo episodico ed occasionale quale rappresentante sindacale (membro del direttivo della CISL oltre che membro della RSU). Secondo la Corte non poteva attribuirsi rilievo, alla circostanza emergente dalla sentenza appellata – e definita “ambigua

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[1] Cass. sent. n. 13882 del 7.7.16.

 


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