770, le novità del 2016
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8 Lug 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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770, le novità del 2016

Nuovo modello 770, niente CU e quadro SS, nuova compensazione esterna e nuove sanzioni: che cosa cambia nella dichiarazione dei sostituti d’imposta.

 

Si avvicina la scadenza della presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, ossia il modello 770/2016: il termine per la presentazione è il 31 luglio, ma, visto che cade di domenica, slitta al 1° agosto e dunque, automaticamente, al 22 agosto (il 20 è sabato). Quest’anno sono state introdotte alcune importanti novità: scompaiono alcuni quadri, per evitare una duplicazione dei dati già trasmessi nelle CU, mentre appare la nuova compensazione esterna e sono applicate delle nuove sanzioni.

 

 

770 semplificato e ordinario

Va innanzitutto ricordato che il modello 770 può essere di due tipologie: ordinario e semplificato.

Il 770 semplificato è utilizzato per comunicare i dati fiscali dell’anno precedente relativi alla corresponsione di somme o valori soggetti a ritenute alla fonte: redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, ritenute operate dal condominio su corrispettivi per opere e servizi, compensi e redditi corrisposti dallo Stato.

In pratica, col 770 si devono comunicare le somme corrisposte a dipendenti, collaboratori, lavoratori autonomi e le ritenute operate su tali somme: da quest’anno, visto che le somme sono già trasmesse all’Agenzia delle Entrate tramite modello CU, col 770 sono però comunicate solo le ritenute ed i crediti.

Il modello 770 ordinario serve per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, redditi da partecipazione, redditi di capitale o altre operazioni di natura finanziaria.

 

 

770 e Cu

Il 770, quest’anno, si prospetta molto più semplice in quanto le somme corrisposte a lavoratori dipendenti e assimilati, collaboratori e lavoratori autonomi, assieme alle ritenute effettuate a ciascuno, sono già state comunicate, come già esposto, all’Agenzia delle Entrate tramite modello Cu (certificazione unica, il documento che sostituisce il Cud).

Nel modello restano dunque i quadri relativi:

 

– ai dati dei versamenti effettuati tramite F24 ( quadri ST ed SV);

– ai crediti maturati e utilizzati: devono essere esposti anche i crediti compensati esternamente, con apposito codice, nelle deleghe F24 (quadro SX);

– alle somme erogate a seguito di pignoramento presso terzi (quadro SY).

 

Pertanto, il modello risulta composto dai 4 quadri elencati, oltreché dal frontespizio, nel quale vi sono i dati del sostituto dichiarante, la firma della dichiarazione, l’impegno alla presentazione telematica e l’eventuale visto di conformità.

 

 

Quadri ST ed SV: novità

Nei quadri ST (relativo alle ritenute operate) ed SV (relativo alle trattenute delle addizionali comunali) dovranno essere riportate le ritenute operate ed i periodi di riferimento, nonché l’ammontare corrispondente versato tramite f24 e la data del versamento.

In questi due quadri non si devono riportare le compensazioni esterne, cioè quelle effettuate nel modello f24 con gli appositi codici tributo, ma solo quelle interne (utilizzo di versamenti in eccesso crediti d’imposta o importi utilizzati a scomputo). Le compensazioni interne effettuate sino al periodo marzo 2015, prima dell’istituzione dei codici tributo relativi per la compensazione esterna, non possono essere sanzionate [1].

 

 

Quadro SX: novità

Nel quadro SX, invece, cioè quello relativo ai crediti, devono essere riportate anche le compensazioni esterne, che devono esposte sia come crediti maturati che come crediti utilizzati.

I crediti maturati vanno esposti in SX1 e nella colonna 4 di SX4 ed i crediti utilizzati vanno esposti nella colonna 5 di SX4.

La necessità di esporre anche i crediti compensati esternamente discende dal fatto che, dal 2015, la compensazione esterna è l’unica possibile, sia per i crediti derivanti da rimborsi da 730 sia per quelli derivanti da versamenti in eccesso, compresi i conguagli a credito di fine anno o di fine rapporto.

 

 

Nuove sanzioni

Cambiano anche alcune sanzioni:

 

– per omessa presentazione della dichiarazione, in caso di omesso versamento delle ritenute, si applica dal 120% al 240% delle ritenute non versate, con un minimo di 250 euro, più 50 euro per percipiente non dichiarato;

– per omessa presentazione della dichiarazione, in caso di versamento delle ritenute, sono dovuti da 250 a 500 euro, , più 50 euro per percipiente non dichiarato.

Se la dichiarazione è presentata entro il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, sono dovuti da 150 a 500 euro, più 25 euro per percipiente non dichiarato.

 

Resta identica la sanzione per la presentazione tardiva della dichiarazione, cioè entro 90 giorni dal termine, pari a 25 euro: deve essere versata tramite F24 con codice 8906.


[1] Circ. n. 13/E/2015.

 


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