Passaporto elettronico: cos’è e come ottenerlo?
Lo sai che?
10 Lug 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Passaporto elettronico: cos’è e come ottenerlo?

I documenti necessari per partire; tra questi, il passaporto, oggi anche in formato digitale: cos’è e cosa fare per ottenerlo? Scopriamolo insieme.

 

 

Passaporto: cos’è?

Il passaporto è il documento che attesta l’identità di una persona e l’autorizza a circolare al di fuori dello Stato di appartenenza e degli Stati dell’Unione europea. Ha 10 anni di validità dalla data del rilascio e può essere rinnovato per altri 10 anni.

 

 

Passaporto elettronico: cos’è?

Richiedere il passaporto è, per via di una burocrazia lenta e macchinosa, qualcosa che richiede tempo, soldi, giornate perse al lavoro e tanta pazienza. Ora, però, grazie alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (che sta cercando sempre di più di ricorrere a strumenti di tipo informatico più che cartaceo), il passaporto elettronico è oggi realtà. Dal maggio 2010, infatti, in accordo con la vigente normativa europea, è possibile richiedere il passaporto in formato digitale.

 

Ma cos’è il passaporto elettronico? La risposta è semplice: un libretto, dotato di microchip, di 48 pagine che può essere rilasciato ai cittadini italiani da tutte le questure in Italia e da tutti quegli enti che rappresentano il Belpaese se ci si trova all’estero (rappresentanze diplomatiche, consolati).

Per il resto, il passaporto elettronico è in tutto è per tutto simile a quello cartaceo: all’interno sono contenute le impronte digitali, i dati anagrafici e le fotografie di chi ne ha fatto richiesta.

 

La comodità del passaporto elettronico è fuori dubbio: il chip contenuto all’interno della copertina del documento, una volta passato al lettore ottico, identifica univocamente il cittadino. Basta soltanto un passaggio, quindi, per capire chi sei, con un notevole abbattimento dei tempi di attesa quando si è in procinto di partire.

 

 

Passaporto elettronico: come richiederlo?

La richiesta per ottenere il passaporto elettronico può essere presentata online alla Polizia di Stato oppure rivolgendosi direttamente alla Polizia andando in questura, presso l’ufficio passaporti dell’ufficio di Pubblica Sicurezza o alla stazione dei Carabinieri del luogo di residenza e/o domicilio.

 

I documenti necessari da presentare per richiedere il passaporto elettronico sono i seguenti:

  • il modulo di richiesta del passaporto stampato contenente i seguenti dati:
    • la richiesta sottoscritta dal soggetto interessato;
    • la ricevuta del versamento sull’apposito conto corrente (intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro), per spese inerenti all’emissione del passaporto;
    • la marca da bollo;
    • la firma di assenso dell’altro coniuge nel caso in cui vi siano figli minori;
    • il passaporto scaduto se in possesso del richiedente;
    • l’autorizzazione del giudice tutelare se il richiedente è genitore separato con figlio/i minore/i, genitore naturale con figlio/i minore/i riconosciuto/i solo dal genitore naturale, genitore divorziato con figlio/i minore/i senza che vi sia stato l’assenso dell’altro genitore.;
  • la carta di identità o un altro documento di riconoscimento valido;
  • almeno due foto recenti formato tessera senza alterazioni.

 

Gli Italiani residenti all’estero, se sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) di un Comune italiano, possono richiedere il rilascio del passaporto presso il Consolato Generale d’Italia dello Stato in cui risiedono.

Per il rilascio del passaporto i cittadini italiani residenti all’estero devono rivolgersi al Consolato di appartenenza con la seguente documentazione:

  • formulario di richiesta del passaporto, compilato e firmato dall’interessato;
  • passaporto scaduto (in caso di rinnovo);
  • in caso di presenza di figli minori, assenso dell’altro genitore (se il genitore è un cittadino di un Paese dell’Unione europea, occorre allegare la fotocopia di un documento di identità valido; la fotocopia deve contenere i dati anagrafici e la firma del titolare. Per tutti gli altri Paesi è richiesta la presenza dell’altro genitore);
  • due fotografie formato tessera;
  • permesso di soggiorno, o un certificato comprovante l’effettivo domicilio nella Circoscrizione di appartenenza, o la carta di identità rilasciata dallo Stato in cui si risiede.

 

Il rilascio del passaporto elettronico con le impronte digitali e la firma digitalizzata richiede la presenza fisica del connazionale presso il Consolato, tranne che per i minori di anni 12 i quali sono esentati dalla rilevazione delle impronte digitali.

 

 

Passaporto elettronico: quanto costa?

Passiamo al lato economico, con un elenco delle spese da sostenere:

  • il versamento di 42,50 € per il passaporto ordinario da fare tramite bollettino di conto corrente intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – dipartimento del Tesoro (causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico”);
  • una marca da bollo (contrassegno amministrativo) di 73,50 € per ottenere il passaporto elettronico.

 

Fatto questo, per la consegna del documento bastano pochi giorni. Si può anche chiedere ad un’altra persona di ritirarlo: basta la fotocopia di un documento di riconoscimento di chi lo richiede e di una delega autorizzata. Si può persino ricevere a domicilio: con un costo di soli 8,20 € il passaporto arriva dritto a casa.

 

 

Passaporto elettronico: è diverso da quello cartaceo?

Come anticipato, il passaporto elettronico è in tutto è per tutto simile a quello cartaceo: all’interno sono contenute le impronte digitali, i dati anagrafici e le fotografie di chi ne ha fatto richiesta. Si aggiunge, inoltre, la firma digitalizzata del titolare (l’equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta, ha il suo stesso valore legale) del documento tranne che per i minori di 12 anni, chi è dichiarato (tramite atto di notorietà) analfabeta e chi ha un impedimento fisico accertato con documentazione da rilasciare la propria firma.

 

Le novità che presenta il passaporto elettronico rispetto a quello cartaceo sono:

  • i minori sotto i 12 anni non hanno l’obbligo del documento, possono però richiederlo per l’espatrio;
  • al di sotto dei 18 anni è necessario il passaporto individuale con validità di 5 anni;
  • non è più previsto che un genitore possa avere sul proprio passaporto a carico il figlio minore (per quelli già iscritti, la validità è fino alla scadenza del documento);
  • il chip all’interno del quale sono contenuti tutti i dati del titolare del documento.

 

 

Passaporto collettivo: cos’è?

Il passaporto collettivo può essere rilasciato per motivi culturali, religiosi, sportivi, turistici, o per altri motivi previsti da accordi internazionali.

Può essere richiesto dal capogruppo unicamente presso la questura e consente l’espatrio per un solo viaggio, di gruppi di minimo 5 persone e non superiore a 50. La sua durata massima è di 4 mesi dalla data di rilascio.

Il capogruppo deve essere titolare di passaporto individuale in corso di validità.

 

Al modulo di richiesta si deve allegare la ricevuta di versamento di 5,50 euro sul c/c intestato alla questura competente, indicando la causale: “passaporto collettivo”.

Al passaporto collettivo, che deve indicare i nominativi dei componenti il gruppo, è necessario allegare:

  • il versamento di 2,58 euro per ogni partecipante (esclusi i minori di anni 10) da corrispondere in unica soluzione sul c/c 8003 intestato a: “Agenzia dell’Entrate – Ufficio di Roma 2 – Tasse concessioni governative”;
  • fotocopia documento d’identità per ogni partecipante;
  • per i partecipanti con figli minori, l’assenso con firma autenticata dell’altro genitore in carta libera o autorizzazione del giudice tutelare;
  • per i partecipanti minorenni assenso dei genitori in carta libera o autorizzazione del giudice tutelare.

 


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