Facebook: come fare una campagna elettorale social vincente
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10 Lug 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Facebook: come fare una campagna elettorale social vincente

I social sono i protagonisti anche delle campagne elettorali: se ben utilizzati possono portare a risultati strabilianti. Di seguito, le regole per una campagna elettorale di successo su Facebook.

 

 

Facebook: si utilizza anche per le campagne elettorali?

Facebook e i social media sono ormai un terreno di scontro elettorale almeno tanto quanto i media tradizionali. Proprio per questo, una campagna elettorale di successo deve quindi misurarsi anche e soprattutto con queste piattaforme, un’avventura non semplice per chi non ne conosce i meccanismi.

 

In questa breve guida, daremo alcuni consigli di base su come rendere Facebook un efficace strumento elettorale.

 

 

Campagna elettorale su Facebook: 10 buoni consigli.

 

1- Crea una pagina, non un profilo

Facebook sta smantellando tutti i profili che vengono utilizzati come pagine. Affidare il destino elettorale ad un profilo che potrebbe sparire da un momento all’altro è davvero molto rischioso, quindi.

 

Per iniziare, cerchiamo di capire la differenza tra pagina e profilo.

Un profilo, lo dice la parola, è un account. Si accede con login e password, ha una Timeline personale con il volto come foto profilo e un’immagine di copertina che racconta qualcosa di me, delle mie vacanze, dei miei amici o del mio animale domestico. Nel profilo Facebook si descrivono stati d’animo, si pubblica, si condivide e si commentano i post di altri, si esprimono le preferenze e stringono amicizie con un clic. Un profilo Facebook, quindi, costituisce la mia immagine riflessa, la mia identità personale sul web, come fosse un passaporto o un codice fiscale. Non a caso Facebook permette di avere un solo account e quando, in fase di iscrizione, sottoscriviamo la policy (cioè le regole di comportamento della piattaforma), Facebook ci inviata a riflettere sul fatto che il profilo privato non può essere usato a fini commerciali in quanto si tratta di un account individuale a uso personale.

 

Creare un profilo privato per una campagna elettorale non è proibito da Facebook ma è concettualmente sbagliato. Poniamoci una semplice domanda: come si fa a crearsi un pubblico? Si deve chiedere l’amicizia. Il candidato che si propone “chiedendo l’amicizia” a caso a questo o quell’utente non presenta di certo un buon biglietto da visita: è un gesto invadente, percepito il più delle volte come sgradevole.

La pagina permette di ovviare proprio a tali inconvenienti: è uno strumento a servizio degli utenti e uno strumento a servizio del candidato per perseguire i sui scopi elettorali e costruire la sua immagine. Una pagina Pubblica è, infatti, indicizzabile dai motori di ricerca, Google, Yahoo, Bing. Il che significa che i contenuti che sceglieremo di pubblicare nella nostra pagina saranno visibili anche fuori da Facebook e digitando alcune parole chiave in motore di ricerca, potrebbero apparire nella serp (la pagina dei risultati) di un utente.

 

Con una pagina, inoltre, il pubblico si sente tutelato in quanto si tratta di uno strumento che salvaguarda la privacy dei linkers: non è possibile “andare a sbirciare” nei profili, taggare o citare questo o quel fan. Nella stessa ottica, solo chi appartiene alla comunità perché ne è fan, può citare la pagina attraverso il tag e questo rappresenta un ulteriore beneficio che porta visibilità positiva al candidato.

 

2- Oscura il tuo profilo

Proprio per quanto detto, conviene, nel periodo della campagna, rendere inaccessibile il proprio profilo privato, così da evitare che elettori interessati alla tua proposta politica si dirigano verso il profilo anziché verso la pagina. Ovviamente, è bene a condividere i post della pagina sul tuo profilo, così da divulgare i contenuti della campagna anche verso gli “amici”, ma lo strumento principale verso cui convogliare potenziali elettori deve essere la pagina.

 

3- Promuovi la pagina

Una volta che hai creato la tua pagina, il passo successivo è creare il tuo pubblico. Quindi inserisci i riferimenti alla tua pagina Facebook su tutto il materiale che divulghi, sia online (sito web, account Twitter, newsletter, ecc…) sia offline (manifesti elettorali, volantini, inserzioni pubblicitarie sui quotidiani, ecc…).

 

Un altro elemento da non dimenticare sono le potenzialità di Facebook Ads, la piattaforma pubblicitaria di Facebook, che ti permette di dirigere i tuoi messaggi al target dei tuoi elettori, attraverso la possibilità di fare inserzioni a pagamento. Con un “Mi PiaceFacebook Ads rappresenta la più rivoluzionaria opportunità di traffico proprio perché ha scardinato il dogma delle parole chiave sostituendolo con quello degli interessi. Inoltre, è meno costoso di Google AdWords.

 

4- Scegli bene il tuo “nome”

Facebook ti dà la possibilità di semplificare la Url (l’indirizzo) della tua pagina. Questo significa che invece di http://www.facebook.com/pages/Mario-Rossi/143854752232314 l’indirizzo della tua pagina può diventare molto più semplice, ad esempio http://www.facebook.com/MarioRossi. In tal modo ci si rende più rintracciabile, soprattutto se la url in questione coincide con il tuo sito web, il tuo account Twitter e tutte le altre modalità in cui sei presente sul web, così da renderti ancora più riconoscibile.

 

5- Meglio la Url che il logo

Sul tuo sito basta inserire l’icona di Facebook e collegarla al link per dirigere gli utenti alla pagina. Quando invece segnali la tua presenza su Facebook su materiali offline ricordati di aggiungere la Url della pagina, altrimenti non sarà semplice rintracciarti. Puoi anche comunicarla nella forma breve, fb.com/MarioRossi.

 

6- Controlla gli Insights

Gli Insights sono utilissime statistiche che Facebook offre gratuitamente a tutti i gestori delle pagine. Essi sono, pertanto, lo specchio del comportamento del pubblico sulla pagina. Facebook Insight è paragonabile a Google Analytics e per ogni nostra azione ci dà il ritorno della stessa, in termini di interazione del pubblico (Mi Piace, Commenti, Condivisioni), portata dei post, frequenza e numero di clic al sito web. In questo modo, siamo in grado di targettizare il nostro pubblico in base alla provenienza geografica, la lingua, il sesso e l’età. Non solo. Gli Insight ci forniscono dati di traffico attendibili indicandoci giorni della settimana e orari in cui il traffico alla pagina è più o meno intenso, permettendo di calibrare la comunicazione e ottimizzare la potenzialità di ogni singolo post.

 

Alcuni elementi di enorme interesse per la tua attività su Facebook possono essere:

– la composizione demografica dei tuoi fan;

– gli orari migliori in cui postare;

– il numero di persone raggiunte dai tuoi post;

– il numero di interazioni prodotte dai vari post;

– quante volte sono stati visualizzati i tuoi post.

 

7 -Utilizza i post “in evidenza”

Nel pieno della campagna elettorale, può esserci un messaggio, un’idea, un’affermazione che vuoi rendere particolarmente esplicita e chiara. Invece di pubblicare continuamente lo stesso contenuto, metti in evidenza un singolo post: è un modo poco invasivo ma molto efficace di esprimere un concetto per te importante.

 

8- Non postare automaticamente i tweet su Facebook

Twitter e Facebook sono due social media, ma ciò non significa che siano identici. Anzi, è vero il contrario. Ciò che funziona su Facebook raramente lo fa anche su Twitter, e viceversa. Quindi, evita “allacciamenti” tra i due social e posta su entrambi solo contenuti originali. Ecco alcuni ottimi motivi per seguire questo consiglio:

 

Facebook permette di utilizzare molti più caratteri rispetto a Twitter;

– la forza di Facebook è poter unire al testo immagini, link e video. Una potenzialità che si perde postando i tweet;

– postare su Facebook richiede una frequenza diversa dal postare su Twitter. Nello specifico i post su Facebook devono essere meno frequenti dei tweet. Quindi, uniformando la tua attività in pagina a quella dell’account Twitter, rischi di infastidire i tuoi follower invece che coinvolgerli.

 

9- Non utilizzare la pagina come fosse un ufficio stampa

Spesso i candidati postano sulla loro pagina comunicati stampa, articoli di giornale, programmi elettorali. Insomma, utilizzano Facebook per la comunicazione istituzionale. Invece la forza dei social media è proprio quella di avvicinarti all’elettore, farti percepire più prossimo a lui e quindi creare un contatto, un’empatia. Personalizza i tuoi status con commenti, foto e video: risulterai molto meno ingessato.

 

10- Occhio al nome della pagina

“Franco Rossi Presidente”, “Giulia Mazzi Sindaco 2017”, “Andrea Verdi per il Consiglio Regionale 2020”. Tutti questi possibili nomi per una pagina Facebook hanno qualcosa di profondamente sbagliato. Quando Franco Rossi correrà per un’altra carica o Giulia Mazzi si candiderà per un secondo mandato questi nomi risulteranno obsoleti. E Facebook, ricordalo, ti permette di cambiare nome alla pagina una volta sola e comunque accettare la modifica è a sua discrezione. Quindi scegli un nome che non risulti mai “vecchio”. Il tuo, ad esempio.

 


 


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