Carie: l’odontotecnico non è competente come il dentista
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11 Lug 2016
 
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Carie: l’odontotecnico non è competente come il dentista

Dentisti: l’odontotecnico che cura le carie commette reato di abusivo esercizio della professione.

 

Non farti curare una carie da un odontotecnico: non ha le competenze professionali adatte per poter gestire questo tipo di patologie dentarie: è il monito della Cassazione espresso in una sentenza dello scorso 31 maggio [1], con cui è stato dichiarato responsabile penalmente del reato di “esercizio abusivo della professione” di medico odontoiatra un odontotecnico che aveva provveduto alla cura di un dente cariato di un paziente.

 

La Cassazione ricorda i limiti dell’attività dell’odontotecnico che non è quella dell’odontoiatra (comunemente detto “dentista”), affermando, in particolare, che commette reato di abusivo esercizio della professione di medico odontoiatra [2] l’odontotecnico che provvede alla cura delle carie. La legge [3], infatti, consente all’odontotecnico di costruire apparecchi di protesi dentaria su modelli tratti dalle impronte fornitegli dall’odontoiatra; non può quindi svolgere altre attività riservate all’odontoiatra nei confronti di pazienti che a lui si rivolgono. Ad esempio, l’odontotecnico non può gestire i rapporti diretti con il paziente ossia ogni manovra, cruenta o incruenta, nella bocca di quest’ultimo, anche solo per effettuare un controllo o ispezione del cavo orale; né può rilevare le impronte dentarie [4].

Sempre secondo i giudici l’odontotecnico non può praticare al paziente punture di anestesia normalmente effettuate per l’estrazione dei denti.

 

Tali attività sono riservate dalla legge solo al dentista odontoiatra iscritti al relativo albo e con laurea in odontoiatrica e protesi dentarie, istituita nel 1980.


La sentenza

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CONTI Giovanni – Presidente

Dott. CARCANO Domenico – Consigliere

Dott. COSTANZO Angelo – Consigliere

Dott. CRISCUOLO Anna – Consigliere

Dott. CORBO Antonio – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

1) (OMISSIS), nato a (OMISSIS) il (OMISSIS);

2) (OMISSIS), nato a (OMISSIS) il (OMISSIS);

avverso l’ordinanza del 23/11/2015 del Tribunale di Roma;

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. CORBO Antonio;

lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CEDRANGOLO Oscar, che ha concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilita’ del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza emessa il 23 novembre 2015, il Tribunale di Roma, in funzione di giudice del riesame avverso provvedimenti cautelari reali, ha confermato il decreto

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