Pensione di reversibilità ai figli ancora studenti o lavoratori
Editoriali
11 Lug 2016
 
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Pensione di reversibilità ai figli ancora studenti o lavoratori

 

Diritti dei figli alla pensione in qualità di “superstiti”: i chiarimenti dell’Inps nel messaggio n. 2758.

 

Pensione di reversibilità: fino a quando i figli superstiti, che siano ancora iscritti a scuola o all’università, hanno diritto alla prestazione a carico dell’Inps in caso di morte del familiare pensionato o assicurato? Il chiarimento proviene da una recente circolare dell’Inps [1] che stabilisce quanto segue.

 

I figli superstiti a carico del pensionato o assicurato deceduto, che alla data di morte di quest’ultimo hanno più di 18 anni di età, sono studenti e non prestano lavoro retribuito, hanno diritto alla pensione:

  • fino al compimento del 21° anno di età: se frequentano una scuola media o scuola professionale
  • fino al compimento del 26° anno di età in caso di frequenza di università.

 

Le condizioni, quindi, per accedere alla pensione ai superstiti sono le seguenti:

  • avere più di 18 anni;
  • essere studenti;
  • non avere un lavoro retribuito;
  • non aver superato, rispettivamente, 21 o 26 anni (a seconda che si tratti di studenti di scuole medie/professionali o di universitari).

 

Inoltre, il figlio superstite – nel periodo della cosiddetta vacatio studii, ossia quel periodo compreso tra il completamento del secondo ciclo di istruzione e l’iscrizione all’università, o tra il completamento del corso di laurea triennale e l’iscrizione al corso di laurea specialistica – si considera comunque “studente” e ha diritto a percepire la pensione di reversibilità.

 

È comunque necessario che lo studente effettui immediatamente l’iscrizione al corso di studi successivo, ossia entro la prima scadenza utile prevista dal piano di studi di nuova iscrizione. In questi casi, la pensione ai superstiti avrà decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla morte del dante causa, e il pagamento sarà dovuto dal primo giorno del mese successivo alla data dell’avvenuta iscrizione comprensiva dei ratei arretrati; in caso di morte del familiare nel periodo compreso tra cicli di studio diversi da quelli citati, il figlio superstite o equiparato non ha diritto alla pensione ai superstiti.

 

 

Lavoratori con basso reddito

Il diritto alla pensione di reversibilità spetta anche al figlio che presti lavoro, ma abbia un reddito particolarmente basso: in particolare, alla data della morte del familiare, deve risultare un reddito annuo inferiore al trattamento minimo di pensione previsto dall’assicurazione generale obbligatoria, maggiorato del 30% e riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa. In tal caso, quindi, il figlio mantiene il diritto alla pensione ai superstiti.

 

Invece, il figlio superstite il quale, alla data della morte del dante causa, abbia un lavoro retribuito da cui derivi un reddito superiore a quello citato non ha diritto alla pensione ai superstiti.


[1] Inps messaggio n. 2758 del 21.06.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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