Radiazione e reimmatricolazione dell’auto all’estero
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11 Lug 2016
 
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Radiazione e reimmatricolazione dell’auto all’estero

 

Per trasferirsi stabilmente in un paese dell’Unione Europea è necessario radiare l’auto dal PRA e reimmatricolarla; più complicati gli oneri per chi va fuori dalla Ue.

 

Obbligo di radiare l’auto dal PRA e reimmatricolarla all’estero per chi si trasferisce, dal 1° gennaio 2016, in uno dei Paesi dell’Unione Europea: è quanto stabilito dalla legge di Stabilità 2016 [1], appena attuata da una circolare dell’Aci [2] (qui disponibile come documento allegato), a sua volta emessa sulla scorta di alcuni chiarimenti forniti dal Ministero dei Trasporti [3].

 

All’esito delle recenti modifiche legislative, il codice della strada [4], in materia di radiazione dei mezzi per esportazione, prevede oggi che il proprietario dell’automobile, della moto o di un rimorchio debba comunicare al PRA, entro 60 giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso per reimmatricolazione. A tal fine, egli deve comprovare tale circostanza esibendo la copia della documentazione doganale di esportazione oppure, nel caso di “cessione intracomunitaria”, dalla documentazione comprovante la radiazione dal PRA: in tal caso va restituito il certificato di proprietà e la carta di circolazione. Ma procediamo con ordine.

 

 

Esportazione dell’auto all’estero

L’esportazione di un veicolo all’estero ora può avvenire solo per consentire la sua reimmatricolazione nel paese di destinazione.

 

Per cessione intracomunitaria non si intende solo il trasferimento di proprietà del mezzo, ma anche il caso in cui il cittadino italiano si trasferisca all’estero con tanto di autoveicolo. A tal fine il proprietario del mezzo deve chiedere la radiazione del veicolo dal PRA per la successiva reimmatricolazione nel Paese di destinazione.

 

Se l’esportazione avviene fuori dall’Unione Europea, fermo restando l’idoneità della bolla doganale e fattura con vidimazione doganale prevista dalle suindicate circolari Aci, l’avvenuta esportazione all’estero di un veicolo non può invece essere comprovata dal semplice documento di accompagnamento esportazione. Occorrerà una attestazione più precisa sull’effettiva uscita del mezzo dal territorio doganale comunitario [5].

 

Le nuove disposizioni entrano in vigore il 12 settembre 2016.

 


[1] L. 208/2016.

[2] ACI circolare n. 5628 del 6.07.2016.

[3] Min. Trasporti, parere n. 21198 del 4.02.2016.

[4] Art. 103 cod. str.

[5] Agenzia dogane nota n. 65802 del 7.06.2016.

 


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