Autovelox Scout Speed: multa nulla se non c’è il cartello
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12 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Autovelox Scout Speed: multa nulla se non c’è il cartello

Multe con autovelox Scout Speed: necessario il cartello che avvisa gli automobilisti della possibile rilevazione elettronica e automatica della velocità e della presenza dell’apparecchio.

 

Sono nulle le multe elevate con autovelox di tipo Scout Speed se la presenza dell’apparecchio di controllo elettronico della velocità, montato sull’auto della polizia in movimento, non è presegnalata dai appositi cartelli stradali che avvisano gli automobilisti della possibilità del rilevamento automatico delle infrazioni. Questo perché, laddove la pattuglia della polizia non abbia la possibilità di contestare immediatamente la multa, consentendo agli automobilisti il diritto di difesa – così come nel caso dello Scout Speed, che in una prima fase raccoglie tutte le fotografie delle auto, per poi essere analizzate, in un secondo momento, presso il comando dei vigili – è quantomeno necessario porre i conducenti nella condizione di sapere, in anticipo, che sul tratto di strada in questione sono presenti gli autovelox. È quanto chiarito dal Tribunale di Firenze con una recente sentenza [1].

 

Gli Scout Speed sono nuovi modelli di autovelox (ne abbiamo parlato in “Scout Speed: come funzionano e come difendersi”) già al centro di numerose polemiche e contestazioni da parte degli automobilisti e, conseguentemente, degli avvocati. Fulcro del problema il fatto che, molto spesso, la loro presenza non viene segnalata in anticipo con cartelli posti ai margini della strada. Inoltre, essi vengono attivati in “incognito” ed in modo del tutto nascosto, essendo installati su auto civette della polizia, mentre fanno “la ronda” e perlustrano le strade. Lo Scout Speed, infatti, al contrario di tutti gli altri autovelox, funziona anche se il mezzo della polizia sul quale è installato è in movimento; l’apparecchio è inoltre in grado di fotografare tanto le auto avanti e dietro quella della polizia, tanto quelle provenienti dall’opposto senso di marcia.

 

 

La necessità di un cartello di segnalazione

Il codice della strada stabilisce che gli autovelox devono essere preventivamente segnalati e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.

 

Tale segnaletica, posta lungo le strade e che informa dell’accertamento dell’eccesso di velocità in modo automatico ha lo scopo di mitigare il rigore della previsione, anch’essa contenuta nel codice della strada, che in determinati casi consente alla polizia di non contestare immediatamente la multa. In buona sostanza, il conducente non viene fermato subito dalla pattuglia della polizia (o da un secondo posto di blocco) e non gli viene fatto rilevare che ha posto una violazione del codice della strada. Questo procedimento serve, in generale, per consentire l’esercizio del diritto di difesa e pertanto può essere derogato solo laddove espressamente previsto dal codice della strada (ossia sulle strade ad alta velocità, individuate dal decreto del Prefetto, ove l’arresto dell’auto potrebbe costituire pericolo per la circolazione). È quanto può succedere sulle strade su cui viene messo in funzione l’autovelox Scout Speed.

 

Ebbene, la presenza della segnaletica preventiva, che avvisa gli automobilisti della possibile presenza dello Scout Speed, è presupposto essenziale per accertare che l’utente della strada abbia violato una norma del codice con piena consapevolezza perché preventivamente avvertito di una rilevazione automatica dell’illecito, senza cioè la presenza di accertatori sul posto.

 

L’autovelox Scout Speed, utilizzato dalle pattuglie della municipale, essendo utilizzato in movimento, ossia non su un tratto di strada ben specifico, non consente il preventivo avviso all’automobilista con la segnaletica ai margini della strada. Ne consegue – stando alla sentenza in commento – che tutte le multe sono nulle.

 


[1] GdP Firenze, sent. n. 654/16.

[2] Art. 146 co. 2, cod. str.

 


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