Canone Rai: nuova utenza della luce senza televisore
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14 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Canone Rai: nuova utenza della luce senza televisore

Ho appena stipulato un contratto della luce per attivare, nella nuova casa, un’utenza elettrica, ma non ho acquistato una televisione: mi verrà addebitato il canone Rai? Che comunicazione devo fare per non pagarlo?

 

Quando, nel corso di un anno, un contribuente attiva una nuova utenza elettrica ma non possiede alcun televisore, non è tenuto a pagare il Canone Rai. Tuttavia, deve comunicare la “non detenzione” della tv all’Agenzia delle Entrate, altrimenti si vedrà addebitare, sulle successive bollette, le relative quote di Canone Rai. Vediamo dunque come fare per evitare di pagare l’abbonamento tv pur non essendo tenuti a farlo.

 

Chi sottoscrive, per la prima volta nel corso dell’anno, un contratto con una società della luce per l’attivazione di un’utenza elettrica, ma all’interno della casa a cui tale utenza si riferisce non vi è alcuna televisione non è tenuto a pagare il Canone Rai. Tuttavia, l’imposta gli viene addebitata in automatico sulla prima bolletta se egli non è già titolare di altra utenza elettrica di tipo residenziale (sulla quale già paghi appunto l’abbonamento tv). Per evitare questo automatismo e, quindi, per impedire l’addebito delle quote del canone Rai sulle fatture della luce relative al contratto appena attivato, egli deve inviare la cosiddetta autocertificazione all’Agenzia delle Entrate (per scaricare il modello e sapere come si compila, leggi “Canone Rai: come inviare l’autocertificazione di non possesso tv”). L’invio può essere fatto tramite intermediario delegato (ad es. il commercialista), direttamente tramite web, con la piattaforma dedicata dell’Agenzia delle Entrate, oppure con Pec (posta elettronica certificata).

 

 

Che fare per non pagare il canone Rai sulla nuova utenza della luce?

In particolare, per non pagare il canone Rai sul nuovo contratto della luce, è necessario compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva (cosiddetta autocertificazione) e inviarla entro la fine del mese successivo a quello di attivazione dell’utenza.

 

Se l’autocertificazione viene presentata dopo tale scadenza essa ha effetto secondo i termini previsti per le utenze elettriche già attive (relativamente al solo 2016, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio febbraio e marzo la dichiarazione sostitutiva, per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura, va presentata entro il 16 maggio 2016).

 

Per esempio, se a febbraio 2017 il contribuente stipula un nuovo contratto della luce per la prima casa, ma all’interno di essa non ha ancora collocato alcuna televisione perché magari l’immobile non è ancora abitato e questi non ha intestati altri contratti della luce di tipo residenziale, deve inviare, entro la fine di marzo, la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate; se non lo fa, nella prima bolletta riceverà l’addebito del canone Rai.

 

 

Che fare se dopo compro la televisione?

Nel caso in cui il contribuente acquisti la televisione in un momento successivo, per regolarizzare la propria posizione e, quindi, pagare il canone Rai dovrà presentare una nuova dichiarazione compilando la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A del modello di autocertificazione. Tale dichiarazione comporta l’addebito del canone dal mese in cui è presentata.


 


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