Come impugnare la multa per un alcoltest positivo
Lo sai che?
21 Ago 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come impugnare la multa per un alcoltest positivo

Alcoltest: che cos’è. Come poterne affermare il malfunzionamento. Il ricorso e gli elementi probatori dello stesso

 

Una birra in più in compagnia piuttosto che un bicchiere di vino di troppo possono costarci caro. Se durante un controllo della polizia stradale eseguono l’alcoltest, potrebbe facilmente risultare un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge. La descritta circostanza non è di poco conto, visto le sanzioni salate e le conseguenze accessorie anche gravi (sospensione o ritiro della patente, responsabilità penali, ecc).

Vediamo pertanto insieme, cos’è l’alcoltest.

 

 

Come si svolge l’alcoltest?

è  abbastanza noto, a riguardo, che la prova dell’alcoltest debba essere eseguite due volte a distanza di tempo. Il termine massimo entro cui eseguire la seconda prova, è indicativamente stabilito in cinque minuti, ma la Cassazione [1] ha precisato che la violazione di questo limite è sostanzialmente irrilevante : in tal caso, infatti, la descritta situazione si rivela come un vantaggio per l’automobilista, poiché, di regola, col trascorrere del tempo, essendoci il naturale assorbimento dell’alcol ad opera dell’organismo, la seconda prova potrebbe addirittura favorire il potenziale trasgressore, facendolo rientrare nei limiti.

 

Alla luce delle precedenti considerazioni, quindi, una seconda prova, da cui risulta un valore superiore o uguale alla prima, potrebbe ipotizzare il malfunzionamento dell’etilometro.

In realtà, non è sempre così.

 

La cosiddetta curva di assorbimento dell’alcol etilico ha il suo picco in un’ora, per poi lentamente discendere [2]. Tali fattori sono ovviamente puramente indicativi, dipendendo, altresì, dalle condizioni fisiche della persona interessata.

 

In sostanza, un valore superiore o uguale della seconda prova alla prima, è facilmente verificabile, senza che ciò comporti, quale conseguenza automatica, il cattivo funzionamento dell’etilometro : ad esempio ciò avviene se la seconda prova è stata fatta prima che la curva di assorbimento potesse scendere o magari in fase, persino, ascendente (ciò accade se l’assunzione di alcol è avvenuta da poco).

 

 

Sono risultato positivo all’alcoltest: posso fare ricorso contro il verbale?

È assolutamente possibile impugnare il verbale subito, fondando il ricorso sul cattivo funzionamento dell’etilometro.

 

Ad esempio, se è stata assunta solo una bevanda alcolica (una birra), magari molto tempo prima del test, una testimonianza che attesti con certezza l’orario di assunzione della sola birra e che affermi, con altrettanta fermezza che da quel momento in poi, non è stato bevuto nulla più, può risultare molto utile.

 

Altrettanto importante sarebbe munirsi di una perizia medico – legale, in virtù della quale si possa concludere:

 

– che non era possibile, a distanza di un certo lasso di tempo (curva di assorbimento già in discendenza), per una sola birra bevuta, avere un tasso alcolemico così elevato;

 

– che il risultato della seconda prova ed i valori espressi non possono essere attendibili, visto il periodo trascorso dalla prima prova (il valore non può restare uguale, ipotizzando che a quel punto la curva di assorbimento è già in discendenza).

 

Dimostrando le descritte circostanze è possibile affermare il mal funzionamento dell’etilometro.

 

Tenete presente che il ricorso avverso la sanzione ricevuta è proponibile entro trenta giorni dal ricevimento della stessa, presso il Giudice di pace territorialmente competente, cioè quello del luogo in cui è stata rilevata l’infrazione. A tale riguardo è consigliabile rivolgersi ad un avvocato.


[1] Cass. sent. n. 26262/2015.

[2] Cass. sent. n. 9863/2015.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti