Chi è il controinteressato dell’atto amministrativo
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15 Lug 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Chi è il controinteressato dell’atto amministrativo

A chi è notificato il ricorso amministrativo e perché. I diritti del controinteressato e la scelta di partecipare o meno al processo amministrativo

 

 

Quando si partecipa ad un concorso pubblico (ad esempio per l’ammissione ad una scuola di specializzazione oppure per diventare un dirigente scolastico), al termine dello stesso è redatta una graduatoria dei vincitori.

 

Gli ammessi sono evidentemente soddisfatti del risultato, ma potrebbero non esserlo per alcuni motivi. Ad esempio, i titoli di merito, necessari per aumentare punteggio e quindi scalare la graduatoria, potrebbero non essere stati calcolati opportunamente. In questo caso la posizione raggiunta potrebbe risultare troppo bassa. Scalarla, richiederebbe troppo tempo.

 

I non ammessi, ovviamente, sono invece insoddisfatti e potrebbero invocare alcune illegittimità nel procedimento realizzatosi, così come nei vari atti amministrativi che lo hanno caratterizzato.

 

In entrambi gli esempi riportati, il concorrente potrebbe avere interesse, diritto e fondamento per fare ricorso, citando in giudizio la Pubblica Amministrazione coinvolta.

 

Ebbene nessun’altro soggetto dovrà essere chiamato in causa dal concorrente illegittimamente estromesso? Perché il ricorso è notificato anche a soggetti diversi? Chi è il controinteressato?

 

Ho vinto un concorso, ma alcuni non ammessi hanno fatto ricorso, citando anche me e non anche gli altri ammessi: perché?

Perché è un controinteressato. Questi, nel processo amministrativo, è il soggetto formalmente e sostanzialmente coinvolto nel ricorso avverso il provvedimento impugnato. Egli è inevitabilmente interessato alla conservazione dell’atto oggetto di causa e pertanto ha diritto alla partecipazione al procedimento che si è instaurato.

 

Lo stabilisce esplicitamente la legge, la quale prevede che il ricorso sia notificato nei termini previsti, ad almeno uno dei controinteressati, che sia individuato nell’atto impugnato ed oggetto dell’azione di annullamento [1]. Ecco perché nel suo caso, non sono stati coinvolti tutti i vincitori del concorso, ma soltanto alcuni di essi sono stati destinatari della notifica.

 

In altri termini, chi agisce per l’annullamento di un atto amministrativo, deve notificare il ricorso non solo alla Pubblica Amministrazione coinvolta, ma anche ad almeno uno dei soggetti privati interessati alla conservazione del provvedimento impugnato, cioè uno, o alcuni, dei concorrenti vincitori: tutti questi soggetti sono tecnicamente definibili contro interessati.

 

Ho vinto un concorso, ma alcuni non ammessi hanno fatto ricorso, citando anche me. Cosa posso fare?

Il ricorrente, dopo aver notificato, cioè inviato, il ricorso, deve depositare lo stesso presso la segreteria del Tribunale Amministrativo territorialmente competente entro trenta giorni dall’ultima notifica eseguita [2].

 

Entro sessanta giorni dalla notifica, il controinteressato, eventualmente coinvolto dal ricorrente, può proporre ricorso incidentale, relativamente alle domande il cui interesse nasce dal ricorso ricevuto [3], ma soprattutto nello stesso termine, si può costituire nel procedimento instauratosi a seguito del ricorso principale, depositando memorie, istanze, documenti e indicando i mezzi di prova di cui intende avvalersi [4].

 

In altri termini, il controinteressato ha la possibilità di partecipare attivamente al processo amministrativo in questione. Egli, infatti, ha interesse alla conservazione dell’atto ed ha quindi tutti i motivi per contrastare la domanda del ricorrente, eventualmente dimostrandone l’infondatezza. Pertanto, attraverso il proprio avvocato, farà valere le proprie ragioni.

 

Tuttavia, egli non è obbligato a fare ciò.

 

La Pubblica Amministrazione citata, infatti, ha tutto l’interesse alla conservazione dei provvedimenti impugnati e si difenderà, opportunamente, con o senza il controinteressato. Pertanto, questi potrebbe scegliere tranquillamente di non costituirsi e di attendere gli eventi, senza che la sua mancata partecipazione al processo amministrativo gli comporti alcun pregiudizio.


NOTE

[1] Art 41 D.lvo 104/2010 (Legge sul processo amministrativo).

[2] Art 45 D.lvo 104/2010 (Legge sul processo amministrativo).

[3] Art 42 D.lvo 104/2010 (Legge sul processo amministrativo).

[4] Art 46 D.lvo 104/2010 (Legge sul processo amministrativo).

 


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