Strisce blu: anche senza bancomat la multa è valida
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15 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Strisce blu: anche senza bancomat la multa è valida

Anche se il parchimetro non consente il pagamento della sosta con bancomat o carta di credito l’automobilista è costretto a pagare il ticket.

 

Anche se il parchimetro non ha il sistema per pagare la sosta sulle strisce blu con il bancomat, questo non autorizza l’automobilista a lasciare il mezzo senza fare il ticket. In tal caso, infatti, per chi non regolarizza la sosta, appigliandosi a questa scusa, scatta ugualmente la multa e quest’ultima è pienamente valida.

 

In questi giorni si è diffusa, in modo virale, la notizia secondo cui il parcheggio sulle strisce blu sarebbe gratis se il parchimetro non ha un sistema per pagare tramite bancomat. Questo perché la legge di stabilità del 2016 [1] ha previsto che, a partire dal 1° luglio 2016, tutte le macchinette devono essere munite di Pos, un sistema cioè che consenta ai cittadini di versare il dovuto per la sosta anche tramite carta di credito o bancomat. Un obbligo, tuttavia, che per essere effettivo ed efficace – stabilisce la norma – necessita dei “decreti attuativi” ministeriali che ad oggi non sono stati ancora emanati. Per cui la norma non può dirsi ancora vincolante. L’automobilista è quindi tenuto a pagare il ticket sulle strisce blu.

 

In ogni caso, anche qualora il Comune non adegui i parchimetri alla nuova normativa, l’amministrazione potrebbe sempre cavarsela per il rotto della cuffia sostenendo legittimamente l’oggettiva difficoltà tecnica di garantire il pagamento con carte elettroniche, senza che l’utente possa ritenersi legittimato a non pagare il ticket della sosta e l’eventuale sanzione stradale. Questa impossibilità tecnica è una causa di esclusione della responsabilità per la P.A. È il caso, ad esempio, di un bilancio disastrato dell’ente locale che non consenta oggettivamente di sostituire i dispositivi. Circostanza tutt’altro che rara nel nostro Paese.

Insomma, sembra che per rendere operativa questa norma ci voglia ancora molto tempo.

 

All’utente della strada non resta che la carta di cui si è già parlato nell’articolo “Strisce blu: scaduto l’orario del ticket non c’è multa”: non esiste ancora oggi una norma del codice della strada che sanzioni il mancato rinnovo del pagamento sulle strisce blu una volta scaduto il limite temporale del ticket. Si tratterebbe allora di un semplice illecito civile (un inadempimento contrattuale) e non un illecito amministrativo, con la conseguenza che la multa sarebbe nulla e l’unico modo per recuperare i soldi che avrebbe la P.A. sarebbe quello di una normale azione di recupero crediti. Risultato: l’automobilista può tutt’ora lasciare l’auto pagando una sosta per pochi minuti ed evitando poi di rinnovare il cosiddetto “grattino”. Questo perché nessun Comune si è adeguato alle raccomandazioni fornite dal Ministero che, ammettendo la lacuna della legge, ha invitato le amministrazioni ad adottare regolamenti volti a disciplinare l’utilizzo delle aree di sosta a pagamento.

 

Quanto invece all’adeguamento dei parchimetri all’obbligo di pagamento con carte di credito e bancomat, in mancanza dei prescritti decreti, non è dunque al momento operativa e vincolante la norma della legge di Stabilità. Si attende, in ogni caso, un chiarimento ufficiale da parte del ministero dell’interno e del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di prevenire un aumento del contenzioso.


[1] Art. 1 co. 901 L. 208/2015.

 


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