Reddito di cittadinanza approvato: inclusione per i poveri
Breaking News
15 Lug 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Reddito di cittadinanza approvato: inclusione per i poveri

La Camera approvato il ddl povertà: più vicino il reddito di inclusione per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese.

 

Un reddito “di cittadinanza”, o meglio “di inclusione” per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese ed è in condizioni di povertà: dopo il voto favorevole ottenuto ieri alla Camera, si avvicina la definitiva approvazione del cosiddetto “decreto povertà” che mira a sostenere i cittadini sulla soglia dell’indigenza.

 

Il testo ha la forma di un disegno di legge delega che incarica il Governo di adottare le specifiche norme sulla base della cornice stabilita dal Parlamento. In particolare il ddl contiene “norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di Stabilità 2016)”.

 

Ora il testo passa al Senato per il definitivo ok; dopodiché sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e spetterà all’esecutivo darvi attuazione. La nuova normativa prevede, in particolare, una misura di sostegno al reddito denominata appunto “reddito di inclusione”, destinato alle famiglie e agli individui in situazione di grave difficoltà economica.

 

Si tratta – hanno commentato i relatori – di una misura universale di contrasto alla povertà, un reddito di inclusione destinato a tutti i cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà, per assicurare un sostegno economico immediato e l’attivazione di servizi personalizzati, incentrati sull’azione delle comunità locali, che li aiutino a superare la loro condizione.

 

“Si partirà con un miliardo stanziato nell’ultima legge di stabilità – ha detto Poletti – che, per la prima volta nel nostro paese, ha istituito un Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale; risorse che vogliamo aumentare, in modo da raggiungere un numero maggiore di persone in condizione di povertà. Confidiamo che la delega possa essere approvata definitivamente in tempi rapidi, in modo da rendere operativi gli strumenti in essa previsti; in ogni caso, da settembre partiremo con l’attivazione del Sia su tutto il territorio nazionale, avviando così l’impostazione che troverà pieno compimento con l’attuazione della legge delega”.

 

Contrario il M5S che si è astenuto dal voto con questa motivazione: “Ci asteniamo dal voto sul ddl povertà perché si tratta comunque di una misura che va incontro alle necessità di fasce di cittadini nullatenenti o estremamente deboli. Al contempo, quello approvato è un provvedimento dall’impronta assistenziale, che non aggredisce in modo strutturale il problema della povertà nel nostro paese e che sostiene, in misura insufficiente, solo una parte minoritaria delle persone bisognose”. L’Italia invece avrebbe bisogno di un intervento che aiuti tutti i cittadini a uscire dalla condizione di povertà e che li sostenga nel reinserimento nella società. Quel tipo di intervento già esiste: è il nostro reddito di cittadinanza e quando saremo al governo finalmente lo realizzeremo”.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti
20 Lug 2016 mirco luongo

Fanno schifo al governo attuale, cambiano il nome alla vecchia social card e lo chiamano reddito di inclusione una miseria al mese si spende piu per fare la domanda è una vera vergogna

 
24 Lug 2016 GIANLUCA BONA

in pratica manco un clochard potra’ prendere questi 40 euro ci vuole reddito isee inferiore a 3000 e figlio carico o avere un invalido a carico uno che dorme in stazione centrale a milano non ha nessuno a carico quindi non prendera’ niente

 
17 Ago 2016 Massimo Capri

Mi sembra che l’attuale governo voglia aiutare soltanto chi lavora con copertura contributiva escludendo tante categorie di lavoratori precari che sono molto numerosi.