Se il matrimonio salta e la coppia “scoppia”, vanno restituite al partner le somme da questi versate (durante il fidanzamento) a titolo di partecipazione alle spese per la costruzione della futura casa.
Secondo la Cassazione [1], in questi casi, si è in presenza di un versamento fiduciario (ossia realizzato per un apposito interesse personale), che dà la possibilità di ottenere indietro tutti i soldi versati prima del “si” sull’altare.
Così, una ragazza si è vista riconoscere (tanto nei primi due gradi di giudizio, quanto dalla Suprema Corte) il diritto a ottenere la restituzione di tutti i versamenti che aveva fatto, in precedenza, sul conto corrente del fidanzato, per contribuire alle spese di acquisto della futura casa familiare.
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