Telefono fisso: che cos’è il codice di migrazione
Lo sai che?
15 Lug 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Telefono fisso: che cos’è il codice di migrazione

Serve per cambiare operatore telefonico mantenendo lo stesso numero. Lo si trova sulla bolletta o sul sito del provider. Ma si può recuperare anche con una telefonata.

 

Passare da un operatore telefonico ad un altro è possibile, ma per farlo in modo più semplice serve utilizzare un codice di migrazione. Si tratta di un codice introdotto nel 2007 dall’AgCom [1], di tipo alfanumerico, utilizzato dai provider per rendere più agevole il cambio di compagnia telefonica, la cosiddetta portabilità del proprio numero.

Il codice di migrazione è così composto:

  • un codice segreto (CS), di tre caratteri, che identifica l’attuale operatore telefonico;
  • un codice risorsa (COR), con un massimo di 12 caratteri, che identifica la risorsa da migrare. Spesso coincide con il numero di telefono dell’abbonato;
  • un codice servizio (COS), che individua il servizio attivo con l’operatore.

Ogni codice di migrazione identifica una sola linea fissa, quindi un solo abbonamento telefonico.

Il codice di migrazione può essere unico oppure doppio: alcuni utenti, infatti, ne possiedono uno per il servizio telefonico e uno per la linea Adsl. In questo caso va comunicato solo quest’ultimo.

 

 

Dove trovare il codice di migrazione

Ci sono tre modi per recuperare il codice di migrazione della propria linea telefonica, nel caso si volesse cambiare operatore.

Il primo, nella bolletta che la compagnia invia all’utente per il pagamento del servizio. Lo si può trovare (di solito sulla prima pagina, in alto) sotto la dicitura “codice segreto” nel caso di Telecom Italia oppure “codice di migrazione” o ancora “C.M.”, a seconda degli operatori. In ogni caso, tutti loro sono obbligati a riportare sulla fattura il codice, come stabilito dall’AgCom.

E’ possibile recuperarlo anche nell’area clienti del sito del provider. Il codice si trova nella sezione dedicata al conto telefonico dell’utente.

Infine, se non si ha la fattura sottomano o non è possibile connettersi a Internet, si può contattare telefonicamente il servizio clienti dell’operatore, il quale è obbligato a fornire il codice.

 

 

Come usare il codice di migrazione

Una volta recuperato il codice di migrazione, è possibile avviare la procedura per cambiare operatore telefonico. Basterà contattare il nuovo operatore e fornirgli il codice di quello vecchio. Il nuovo provider penserà alla disattivazione del servizio precedente e all’attivazione di quello nuovo mantenendo lo stesso numero di telefono.

I tempi per completare la procedura sono, al massimo, di 30 giorni. Ma, di solito, si riducono a poche ora grazie alla collaborazione tra gli operatori telefonici per il passaggio dall’uno all’altro.

Una volta completato il cambio di operatore, l’utente ha 10 giorni di tempo per recedere il contratto senza alcun costo penale. In caso di adesione ad un’offerta via telefono (tramite la chiamata di un call center, ad esempio) il contratto arriverà a casa e deve essere rispedito con la firma dell’utente.

Se, invece, nonostante varie sollecitazioni, ci fossero dei problemi con il passaggio da un operatore all’altro, è possibile inviare una segnalazione all’AgCom, scaricando dal sito dell’Autorità il modello D, predisposto per inviare telematicamente una denuncia per un disservizio nel settore delle comunicazioni [2].


[1] Delibera AgCom 4/99/CIR.

[2] Delibera n. 496/10/CONS.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti