La revoca della procura speciale
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14 Ago 2016
 
L'autore
Rossella Blaiotta
 


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La revoca della procura speciale

In seguito alla morte di una zia, sono stato nominato con procura speciale collettiva, conferita dai quattro eredi, procuratore legale da parenti del Venezuela; durante la riunione, in cui io ero assente, veniva esibita una fotocopia di una revoca della mia procura dal nuovo neo procuratore. Potrei in futuro avere qualche noia?

 

La procura speciale è il negozio giuridico unilaterale e recettizio con il quale un soggetto conferisce ad altro soggetto il potere di agire in suo nome esclusivamente con riguardo ad uno specifico affare.

La procura, per sua natura, è un negozio soggetto a revoca in quanto il potere di rappresentanza è continuamente sottoposto alla volontà del rappresentato che può sempre modificare, trattenere per sé o revocare la procura.

La legge non richiede forme particolari per la revoca, neppure quando per la procura è richiesta la forma scritta[1], quindi può avvenire verbalmente o anche attraverso un comportamento concludente, ossia un comportamento del rappresentato che necessariamente implica e presuppone la revoca della procura, ad esempio, come nel caso che ci occupa, la nomina di un nuovo rappresentante.

 

Il codice civile [2] ha stabilito che le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei ed in mancanza, queste non sono opponibili ai terzi, cioè non hanno validità, se non si prova che ne erano già a conoscenza al momento della conclusione del contratto.

Le altre cause di estinzione del potere di rappresentanza conferito dall’interessato non hanno valore nei confronti dei terzi che le hanno senza colpa ignorate. Pertanto, il rappresentato ha l’onere di portare a conoscenza dei terzi, con mezzi idonei, la revoca o la modifica della procura, dunque, nello specifico, i 4 eredi rappresentati avevano l’onere di informare i terzi dell’avvenuta revoca e la successiva nomina di un nuovo procuratore.

 

Anche la Corte di Cassazione si è espressa sul punto ed ha evidenziato che la revoca della procura non ha efficacia nei confronti di un terzo se non ne è stato informato in modo adeguato, salvo che si provi che lo stesso la conoscesse al momento della conclusione del contratto. Tuttavia questo non impedisce che le parti possano determinare convenzionalmente lo specifico mezzo che l’una deve adottare per comunicare la suddetta revoca nei confronti dell’altra, ad esempio mediante una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, determinando così che con l’accettazione della missiva la revoca si intende perfezionata tra le parti.

 

Alla luce di quanto detto, stante la conoscenza dell’avvenuta revoca e la sostituzione con un altro procuratore, appare altamente improbabile il verificarsi di noie o problemi di qualsiasi natura. Ad ogni modo, al fine di evitare coinvolgimenti e tutelarsi eventualmente in futuro, è consigliabile richiedere la copia dell’avvenuta revoca, da tenere, conservare ed esibire all’occorrenza.


[1] Art. 1392 c.c.

[2] Art. 1396 c.c.

[3] Sentenza n. 6662 del 21 dicembre 1984.

 


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