Rinnovo della notifica entro metà dei termini originari
Lo sai che?
16 Lug 2016
 
L'autore
Vincenzo Rizza
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Rinnovo della notifica entro metà dei termini originari

La notifica dell’impugnazione non riesce? Per la Cassazione bisogna riprovarci subito, altrimenti si decade.

 

Le Sezioni Unite danno un importantissimo chiarimento sul procedimento di notifica: se il primo tentativo non va a buon fine, occorre richiedere la nuova notifica entro la metà dei termini originari. Ma procediamo con ordine.

Con la sentenza del 15 luglio 2016 [1], la Cassazione ha preso in esame il caso di un ricorso notificato quasi alla scadenza del termine e nel quale l’avvocato destinatario della notifica aveva cambiato domicilio rendendo difficoltosa la consegna dell’atto.

L’avvocato interessato al ricorso aveva rieseguito la notificazione molto tempo dopo la scadenza del termine fissato dal codice per l’impugnazione. Aveva prima chiesto alla Sezione della Corte di Cassazione di poter nuovamente effettuare la notifica, ottenendo l’autorizzazione con la riserva che in sede di decisione finale sarebbe stata effettuata ogni valutazione sulla correttezza della procedura.

 

Con la decisione depositata questa settimana, le Sezioni Unite hanno stabilito che nel caso in cui trascorra un tempo molto breve tra la conoscenza del cattivo esito della notifica e la sua corretta ripetizione, si può ritenere che tutto il procedimento abbia avuto inizio al momento della prima richiesta all’ufficiale giudiziario e che, dunque, il ricorrente abbia rispettato i termini assegnati per l’impugnazione.

Dal momento, poi, che non sono previsti termini specifici, la Cassazione ha stabilito però il criterio al quale attenersi per valutare la congruità del tempo nel quale è avvenuta la successiva richiesta di notifica: essa si considera eseguita tempestivamente, purché la seconda richiesta sia stata consegnata all’ufficiale giudiziario, anche dopo la scadenza del termine per impugnare, ma entro la metà di quelli previsti per la tempestività della prima richiesta.

In sostanza, se per l’impugnazione è previsto un termine di sei mesi, la prima richiesta di notifica del ricorso deve avvenire prima della sua scadenza; qualora la notifica non sia andata a buon fine, si può proseguire il procedimento di notificazione, purchè la successiva richiesta intervenga entro tre mesi dalla scadenza prevista per impugnare.


[1] Cass. S.U. sent. n. 14594 del 15.07.2016.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti