Passo carrabile e parcheggio auto: quando la multa è nulla
Editoriali
16 Lug 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Passo carrabile e parcheggio auto: quando la multa è nulla

Non tutti i passi carrabili sono a norma. Quindi, non è detto che sia sempre vietato parcheggiarci davanti. Se manca il cartello o non è autorizzato, la contravvenzione è nulla.

 

Si fa in fretta a mettere un cartello di “passo carraio” (o carrabile) davanti ad un portone. Si fa ancora più in fretta a prendere una multa per parcheggiare l’auto davanti a quel portone. Si fa, invece, meno in fretta a verificare se il cartello è in regola oppure è solo uno stratagemma del proprietario dell’edificio per uscire comodamente con la macchina.

Affinché un passo carrabile sia degno di rispetto, occorre che il titolare sia stato autorizzato ad esporre l’apposito cartello, che abbia seguito le modalità per la richiesta del permesso che l’affissione del cartello sia a norma di legge. Oltre ad avere rispettato i vincoli urbanistici.

Per avere diritto ad un passo carrabile davanti al quale non sia possibile parcheggiare un’auto, è necessario chiedere un’autorizzazione all’ente proprietario della strada (normalmente il Comune interessato) nel rispetto dell’edilizia e dell’urbanistica e pagando il relativo canone annuale, la cosiddetta TOSAP (tassa occupazione spazi e aree pubbliche).

 

 

Passo carraio: quando è legale

Un’autorizzazione per un passo carrabile, quindi, non consiste solo nell’esposizione di un semplice cartello, ma anche nel rispetto di altre norme che riguardano l’accesso dall’area privata alla strada ad uso pubblico:

  • deve essere costruito con materiali durevoli e collocato ad almeno 12 metri dall’incrocio più vicino. Solo in casi veramente eccezionali, la distanza può essere ridotta a 3 metri. In questo caso, il titolare dell’autorizzazione deve esibire l’idoneo avviso di pericolo;
  • deve essere visibile ad una distanza equivalente allo spazio di frenata che risulta dalla velocità massima consentita sulla strada interessata;
  • deve permettere ad un veicolo la rapida immissione nella proprietà senza ostacolare la fluidità della circolazione stradale;
  • se l’accesso è destinato anche al traffico pedonale (ad esempio l’entrata ad un garage), deve essere prevista una separazione tra l’entrata carrabile e quella pedonale;
  • se l’accesso avviene direttamente dalla strada, il portone o la stanga di ingresso devono essere arretrati in modo da permettere l’attesa di un veicolo fuori dalla carreggiata. Ad esempio, chi deve entrare in un cortile non deve aspettare in mezzo alla strada l’apertura del portone, ma deve avere sul marciapiede lo spazio sufficiente per attendere senza ostacolare il traffico. Per le auto, la distanza minima tra il portone di ingresso e la carreggiata è di 4,5 metri. Se questo arretramento non è possibile, è necessario dotarsi di un sistema di apertura a distanza con telecomando per non intralciare la circolazione;
  • il cartello del passo carrabile non può essere collocato ad un’altezza da terra inferiore a 60 centimetri né superiore a 2,20 metri. Non deve, inoltre, essere posto su elementi mobili come cancelli, porte o catene: nel caso fossero aperti, non sarebbe visibile;
  • il cartello deve riportare il numero di autorizzazione e l’indicazione dell’anno del rilascio. Se non è stato fornito dal Comune, il cartello non ha validità. Quindi, chi parcheggia davanti a quell’ingresso non può essere multato;
  • il passo carrabile può anche essere temporaneo, in caso di apertura di cantieri o per motivi eccezionali. Se il marciapiede deve essere modificato per agevolare l’ingresso all’area privata, non è possibile realizzare gradini o qualsiasi cosa che impedisca il passaggio. Piuttosto, bisogna accompagnare l’ingresso con delle rampe conformi alla normativa sulle barriere architettoniche e con lo stesso materiale del marciapiede.
  • se il titolare di un’autorizzazione dovesse chiudere il suo passo carrabile, dovrà ripristinare a sue spese il suolo pubblico, lasciandolo com’era prima.

 

E’ opportuno segnalare che nemmeno il titolare di un passo carrabile può sostare nell’area antistante l’ingresso all’edificio oppure occuparla per qualsiasi motivo. In altre parole, quell’area tra la strada e il portone è e deve restare un’area di passaggio e non di sosta.

 

C’è, però, una legge [1] che definisce i passi carrabili “quei manufatti costituiti da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Ciò significa che non tutti i proprietari gli ingressi per veicoli sono tenuti a pagare l’autorizzazione. E’ il caso del “passo a raso” in cui non c’è una interruzione sul marciapiede o delle modifiche del piano stradale in grado di consentire al proprietario dell’accesso una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività. Spesso, in questi casi, i Vigili chiedono ai proprietari dell’accesso di firmare una richiesta di regolarizzazione: altro non è che un canone annuo per esibire un cartello di divieto di sosta. A beneficio del Comune.

 

 

Passo carrabile: quando non pagare la multa per sosta

Quelli che abbiamo appena visto sono i requisiti per rendere effettivamente legale un passo carraio o carrabile. Quindi se uno di questi requisiti dovesse mancare, il titolare dell’autorizzazione non può pretendere di chiedere la multa per chi, con la propria auto, ostacola l’ingresso al suo palazzo. Ad esempio, se il cartello di passo carraio non è esposto per qualsiasi motivo, non è possibile multare e nemmeno chiedere la rimozione forzata del veicolo parcheggiato ad almeno 1 metro dall’ingresso. Anzi: chi utilizza quel passaggio per entrare nell’edificio dovrà pagare una multa di 39 euro per mancata esposizione del cartello o di 159 euro se il cartello esposto è senza autorizzazione.

 

 

Passo carraio: quanto dura e quanto costa

L’autorizzazione per un passo carrabile dura 29 anni, a meno di successive modifiche o revoche. Scade nel momento in cui la proprietà viene trasferita. Anche se ci può essere il subentro di un nuovo proprietario, da richiedere entro 60 giorni dal trasferimento di proprietà.

L’istanza al Comune per ottenere il passo carrabile deve essere accompagnata dall’attestazione del versamento di 30 euro, con domanda in bollo ed un’ulteriore marca da bollo. La domanda deve contenere i dati anagrafici del richiedente, il suo codice fiscale, residenza e domicilio, le indicazioni per l’identificazione del locale o dell’area interessata e quelle relative ai requisiti esposti in precedenza (dimensioni, distanza dagli incroci, ecc.).

Le uniche concessioni per un passo carraio a titolo gratuito riguardano gli accessi alla Pubblica Amministrazione, agli uffici giudiziari, alle sedi delle forze dell’ordine, alle associazioni di volontariato e ai portatori di handicap.

 

[1] D. lgs. n. 507/1993 e sent. Cass. n. 16733/2007

 


 


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Commenti
27 Lug 2016 Emilio Lippolis

Salve mi hanno multato per aver messo la macchina davanti al passo carrabile del mio palazzo..il cartello c’è..la multa la devo pagare o la posso contestare? grazie