Il danno causato dal condominio
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17 Lug 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Il danno causato dal condominio

Responsabilità per danni del condominio ed assicurazione. Perché la causa non è avviata direttamente contro l’assicurazione. Che cos’è la chiamata in causa.

 

In ogni condominio, l’incidente è in agguato. La scala insidiosa piuttosto che lo scalino sconnesso oppure ancore il cornicione un po’ vecchiotto e con l’intonaco cadente, possono provocare dei danni a cose o persone. Pertanto, in un fabbricato è buona regola assicurarsi dalla responsabilità verso terzi.

 

A tal proposito e per chi non lo dovesse sapere, con il termine “terzo” ci si riferisce a quei soggetti che sono estranei al rapporto giuridico che sorge tra il condominio e l’assicurazione. In altri termini è, ad esempio, “terzo” il residente (proprietario o inquilino che sia) che inciampa nello scalino rotto, così come è terzo l’estraneo al palazzo che si vede danneggiata l’auto dall’intonaco caduto dal frontalino.

 

Negli esempi appena riportati, scattata la responsabilità del condominio, il terzo danneggiato invia la richiesta risarcitoria al condominio, il quale, se opportunamente assicurato, la gira alla propria compagnia.

 

Tuttavia, non è infrequente che la parti non si mettano d’accordo: magari perché l’assicurazione ritiene il condominio non responsabile dell’accaduto oppure perché non si raggiunge un compromesso sulla misura del risarcimento dovuto.

 

A questo punto, l’unica strada percorribile per il danneggiato è la causa.

 

 

Il mio palazzo è regolarmente assicurato, ma l’amministratore ha ricevuto la citazione dall’inquilino danneggiato: come mai?

Abbiamo visto che sono svariate le ragioni per le quali le parti non si potrebbero mettere d’accordo. In questi casi, il contenzioso legale è inevitabile.

 

A tal proposito, è normale e legittimo che la citazione sia indirizzata al condominio e ricevuta dal suo amministratore. Il terzo danneggiato, infatti, non ha alcun rapporto giuridico con l’assicurazione del fabbricato. Tecnicamente si dice che non ha azione diretta: questa eventualità è riconosciuta soltanto quando la legge lo prevede (come, ad esempio, avviene in materia d’infortunistica stradale).

 

Pertanto, almeno in un primo momento, l’assicurazione resta estranea al procedimento.

 

 

L’amministratore ha ricevuto la citazione dell’inquilino danneggiato: cosa deve fare?

Egli deve informare immediatamente il condominio dell’accaduto, convocando un’assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la citazione ricevuta.

 

In assemblea, l’amministratore dovrà relazionare sui fatti e sull’eventualità di costituirsi in giudizio. Il condominio, infatti, non è obbligato a difendersi, ma è sempre una sua scelta. Tuttavia, se il fabbricato è assicurato, è quanto meno opportuno farlo, per chiamare in causa l’assicurazione.

 

Sarà, quindi, proposto di nominare un legale, che, ad incarico ricevuto dal condominio, dovrà occuparsi della vicenda.

 

 

Cosa significa chiamare in causa l’assicurazione?

Nell’ipotesi appena descritta, l’avvocato nominato dall’assemblea, in occasione dell’udienza indicata in citazione, farà presente al giudice che esiste un contratto di assicurazione che solleva il condominio da ogni responsabilità economica per i fatti di causa. In virtù di ciò, chiederà ed otterrà di chiamare in causa la compagnia assicuratrice.

 

Il giudice, quindi, fisserà un’udienza successiva, dove sarà chiamata a comparire l’assicurazione invocata.

 

 

Se il condominio perde la causa, chi paga?

Se c’è l’assicurazione ed i fatti rientrano tra le responsabilità che essa garantisce, pagherà senza alcun dubbio l’assicurazione.

 

Tenete presente che con la chiamata in causa, la compagnia diventerà parte del procedimento e la sentenza finale, se positiva per il danneggiato, condannerà direttamente l’assicurazione al pagamento del risarcimento.


 


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