Quanto è impermeabile il tuo smartphone
Tech
18 Lug 2016
 
L'autore
Giovanni Garro
 


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Quanto è impermeabile il tuo smartphone

Ecco come sapere se il proprio smartphone è davvero impermeabile e se è possibile immergerlo in acqua senza correre il pericolo di rovinarlo.

 

Eri immerso nella vasca a fare un bel bagno caldo e accidentalmente il telefonino ti è sfuggito di mano cadendo nell’acqua? Uno dei tanti esempi dove una piccola distrazione può mandare in fumo centinaia di euro. Al mare, in piscina, mentre si fa una gita in barca o sotto un temporale può sempre capitare di dover fare una chiamata o inviare un messaggio. In situazioni come queste l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e basta un po’ d’acqua per rendere inutilizzabile il nostro prezioso dispositivo.

 

Proprio per questo, molti preferiscono puntare su uno smartphone impermeabile. In vendita ce ne sono di diversi, da pochi euro a super avanzati come il nuovo Samsung Galaxy S7. Ma quanto sono davvero impermeabili questi telefonini? Davvero possiamo immergerli in acqua senza danneggiarli? E se li voglio usare per scattare foto al mare mentre vado in immersione?

 

È bene chiarire che nessuno smartphone è davvero completamente impermeabile. I modelli waterproof sono progettati per poter resistere in acqua fino a una certa profondità e per un tempo limitato. Non sono adatti quindi alle lunghe immersioni in mare. In genere un telefonino waterproof può resistere fino a un paio di metri massimo di profondità e per un tempo limitato di qualche minuto.

 

Si tratta quindi di dispositivi progettati più per resistere a eventi imprevisti come la caduta accidentale in una bacinella d’acqua. I produttori per indicare il grado di resistenza all’acqua utilizzano il Codice IP (Marchio Internazionale Protezione). Questo codice viene indicato con la sigla IP seguita da due numeri. Il primo numero indica il grado di protezione contro l’infiltrazione di particelle solide (come ad esempio sabbia, polvere e altro) mentre il secondo indica quello per l’infiltrazione d’acqua.

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Il Samsung Galaxy S7, ad esempio, ha un grado di protezione IP68. In questo caso il primo numero indica il grado di protezione 6 contro l’infiltrazione di qualsiasi particella solida di piccole dimensioni. Il primo numero potrebbe anche non essere presente: in questo caso viene sostituito dalla lettera X (ad esempio IPX8).

 

Il secondo numero, invece, è quello che ci dice quanto effettivamente il dispositivo è impermeabile all’acqua. Il 6 indica che il dispositivo è resistente agli spruzzi d’acqua provenienti da qualsiasi direzione. Quindi è protetto contro la pioggia, ma non può essere immerso in acqua.

 

Il valore 7, invece, indica che il dispositivo può essere immerso in acqua fino a 1 metro di profondità e resistere senza subire danneggiamenti almeno per 30 minuti.

 

Il valore 8, infine, indica che può essere immerso in acqua oltre 1 metro di profondità per un tempo continuato. In questo caso è il costruttore che specifica l’effettiva resistenza del dispositivo. In genere uno smartphone dotato di certificazione IPX8 può resistere fino a 2-3 metri in immersione senza subire danni.

 

Senza dilungarci troppo, possiamo dire che uno smartphone certificato IP55 può essere tranquillamente utilizzato sotto la pioggia. Uno certificato IP67 resiste a polvere e immersioni fino a 1 metro di profondità e quindi è protetto da eventi accidentali. Con IP68, infine, possiamo toglierci anche lo sfizio di fare qualche scatto sott’acqua perché lo smartphone è in grado di resistere fino a 3 metri di profondità e per un tempo continuato.


 


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