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Lo sai che? Pubblicato il 18 luglio 2016

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Lo sai che? Come non dare il mantenimento alla futura ex moglie

> Lo sai che? Pubblicato il 18 luglio 2016

Sto per sposarmi: c’è un modo, anche accordandoci con un contratto, per fare in modo che, in caso di separazione, non dovrò versare alcun mantenimento alla mia futura moglie?

Il diritto al mantenimento, che scatta con la separazione dei coniugi, è – secondo qualche giudice – un diritto “indisponibile”, cioè non vi si può rinunciare, tantomeno in anticipo, in quanto costituisce un vincolo di solidarietà connesso alla persona e alla sua dignità, necessario cioè per poter vivere e mantenersi. Dunque, non sono ammessi patti prematrimoniali volti a definire a monte, a quantificare o ad escludere la possibilità di versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge in caso di successiva separazione.

È bene però ricordare che l’assegno di mantenimento non è una sanzione inflitta dal giudice nei confronti di chi abbia causato la separazione, né una sorta di risarcimento a carico di chi abbia deciso di troncare il rapporto per non essere più innamorato. Il mantenimento scatta a prescindere da tali situazioni (quindi, anche in assenza di colpe), solo per il fatto che un coniuge abbia un reddito inferiore rispetto all’altro, che non gli consenta di vivere secondo lo stesso tenore di vita di cui godeva durante la convivenza. Dunque, per ipotesi, in una coppia in cui entrambi i coniugi guadagnano (più o meno) lo stesso reddito, non vi sono margini per liquidare l’assegno di mantenimento, anche se uno dei due subisca il cosiddetto addebito, ossia ad esempio tradisca l’altro, lo abbandoni lasciando casa o smetta di prestargli l’assistenza morale e materiale.

Tanto per fare un esempio, se Giovanni e Maria sono entrambi insegnanti e senza figli, nel caso in cui Giovanni tradisca Maria e quest’ultima chieda la separazione, non avrà comunque diritto al mantenimento, possedendo lo stesso reddito di Giovanni.

La presenza di una sentenza con “addebito” farebbe in modo che colui a cui venga imputata la colpa della separazione (ad esempio il coniuge fedifrago) pur avendo un reddito più basso dell’altro non potrebbe chiedergli il mantenimento (al massimo i soli alimenti, che scattano però solo in condizione di assoluta indigenza).

Dunque volendo sintetizzare, i soli due modi per non pagare mai l’assegno di mantenimento alla moglie sono:

  • in via preventiva, sposare una donna con le proprie stesse capacità di reddito, che quindi guadagni allo stesso modo dell’uomo (non è necessario una perfetta coincidenza degli stipendi);
  • in via successiva, dimostrare che la separazione è stata dovuta a colpa della donna, ossia il cosiddetto addebito.Non è considerata colpa il venir meno dell’innamoramento, ma la violazione degli obblighi connessi al matrimonio quali la fedeltà, la convivenza, i rapporti sessuali, l’assistenza morale e materiale, la contribuzione alle esigenze della famiglia secondo le proprie capacità, ecc.

Autore immagine: 123rf com

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