Rottamazione delle cartelle di pagamento di Equitalia
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20 Lug 2016
 
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Rottamazione delle cartelle di pagamento di Equitalia

 

In arrivo la sanatoria per chi non ha pagato le rate delle dilazioni: ma l’obiettivo è il condono sulle sanzioni e gli interessi di mora.

 

Via libera alla sanatoria delle rate non pagate a Equitalia: per chi è decaduto dalla dilazione si apre la possibilità di una riammissione senza sanzioni, senza cioè dover pagare l’arretrato per poter riottenere il beneficio. È questa la sostanza dell’emendamento al dl Enti Locali che il Parlamento si appresta a votare con la fiducia.

Ma per Enrico Zanetti, viceministro dell’Economia e segretario politico di Scelta civica – Cittadini per l’Italia, questo non basta «La riapertura delle rateizzazioni per chi era decaduto dal beneficio è senz’altro positiva, ma la questione va affrontata in modo più radicale con una vera e propria rottamazione delle cartelle esattoriali: paghi tutta l’imposta senza alcun sconto, si versano pure gli interessi legali per aggiornare nel tempo il valore del debito, ma al contribuente vengono tolte tutte le sanzioni e tutti gli interessi moratori».

 

Insomma, la proposta avanzata sarebbe non solo quella della sanatoria dei piani di rateazione, ma anche una rottamazione delle cartelle di pagamento attraverso lo scorporo di sanzioni e interessi moratori.

 

Per quanto riguarda l’emendamento appena approvato e che, a breve, diventerà legge, viene concessa la possibilità di essere riammessi ai piani con Equitalia per tutti i contribuenti decaduti alla data del 1° luglio 2016. Quindi ciò vale anche per le dilazioni concesse sia prima che dopo l’entrata in vigore del decreto attuativo sulla riscossione della delega fiscale [1], ossia il 22 ottobre 2015. La novità è che – a differenza di quanto prevede l’attuale legge – per poter essere riammessi al pagamento a rate non sarà più necessario pagare tutte le rate non saldate: in questo consiste la sanatoria, nella facoltà cioè di chiedere la riapertura della dilazione senza dover pagare lo scaduto in un’unica soluzione, ma proseguendo le scadenze delle rate in precedenza concordate.

 

Non solo. Se inizialmente sarà concesso di default un piano di massimo 72 rate (sei anni), senza bisogno di dimostrare la difficoltà economica, qualora successivamente venga provato il peggioramento della situazione economica, ma garantita la solvibilità, la rateazione potrà essere ulteriormente spalmata in un tempo più ampio.

 

L’istanza di riammissione ai piani di rateizzazione, sia quelli delle cartelle di Equitalia sia quelli per accertamenti od omesse impugnazioni con le Entrate dovrà essere presentata tassativamente entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl enti locali.

 

Cambia in ultimo la norma che prevede che, entro debiti fino a 50 mila euro, la rateazione a 72 rate sia concessa a semplice presentazione della domanda, senza documentazione che comprovi la difficoltà economica: il limite viene ora elevato a 60mila euro.

 

L’emendamento approvato consente anche la riammissione alla rateazione per chi è decaduto da dilazioni da istituti deflattivi del contenzioso (ad esempio acquiescenza o adesione) dal 16 ottobre 2015 al 1° luglio 2016. La riammissione è subordinata alla richiesta da presentare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto enti locali.

 


[1] Dlgs 159/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
26 Ago 2016 Teresa Chiarelli

Vorrei sapere se si perde l appello di secondo grado di un accertamento
Avendo evidenziato solo nel secondo grado illegittimità del funzionario
Posso far valere sempre l annullamento dell atto ?
Anche in equitalia grazie