Guida col foglio rosa e incidente: il passeggero va risarcito
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20 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Guida col foglio rosa e incidente: il passeggero va risarcito

Chi ha la patente da meno di 10 anni e sale sull’auto guidata da chi ha solo il foglio rosa ha diritto ad essere risarcito in caso di incidente stradale.

 

In caso di incidente stradale, l’assicurazione è tenuta a risarcire il passeggero trasportato dal conducente che non ha ancora conseguito la patente, ma abbia solo il foglio rosa. Non importa che ad affidare l’auto al giovane ancora inesperto sia stato proprio il suddetto passeggero (cosiddetto “terzo trasportato”) e che questi abbia conseguito la patente da meno di 10 anni: il fatto di non essere in regola con le norme che consentono di “insegnare a guidare” a chi è in possesso del foglio rosa non esclude il diritto al risarcimento del danno. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].

 

Secondo la Corte va considerato a tutti gli effetti come un normale passeggero, e pertanto da risarcire in caso di incidente stradale, chi, pur non avendo conseguito da dieci anni la patente di guida, permette ad altro soggetto, provvisto solo di foglio rosa, di mettersi alla guida della sua autovettura. Non si può parlare, in tali casi, di concorso di colpa tra i due soggetti: il conducente da un lato con il solo foglio rosa e il passeggero dall’altro con la patente più giovane di un decennio.

 

La legge, come noto, prescrive che chi è seduto accanto al guidatore, in funzione di assistente alla guida, debba aver conseguito la patente da almeno 10 anni; in caso di patente più giovane, il giovane con il foglio rosa non può essere autorizzato a mettersi al volante dell’auto; ma non per questo, in caso di incidente stradale, il passeggero non ha diritto ad essere risarcito dall’assicurazione.

 

 

La vicenda

Un diciottenne, con il semplice foglio rosa, si era messo alla guida con una sua amica finendo contro un muro e causando così dei danni alla donna trasportata. Quest’ultima era però risultata avere la patente da meno di 10 anni; su questa motivazione l’assicurazione aveva basato il proprio diniego al risarcimento. Diniego che i giudici hanno ritenuto illegittimo. È vero: non si può affidare l’auto a chi ha solo il foglio rosa se l’assistente ha preso la patente da meno di 10 anni, ma questa non è una valida scusa per rifiutare il risarcimento, in caso di incidente stradale, all’assistente alla guida.

 

Diverso è il caso in cui il passeggero-assistente, una volta iniziata la marcia della macchina, avesse esplicato una serie di comportamenti che potessero avere una diretta incidenza causale sul successivo incidente.

 

 

Incidenti: non si può rinunciare al risarcimento del danno

Accettare il fatto che, alla guida del veicolo vi sia un soggetto ancora non idoneo, non può considerarsi come una tacita rinuncia al risarcimento dei danni in caso di incidente: si tratta, infatti, di lesioni di diritti indisponibili.

 

L’istruttore alla guida, dunque, anche se irregolare, non è escluso dalla copertura assicurativa. L’istruttore può considerarsi corresponsabile del sinistro solo nei limiti in cui non abbia adeguatamente espletato le sue funzioni istruttive e ha, invece, diritto al risarcimento anche dei propri danni nella misura in cui questi possano ascriversi al conducente.

 

La Cassazione ricorda che il risarcimento è stato riconosciuto anche a chi aveva accettato di salire in auto con un ubriaco [2] perché la condotta non può essere considerata cooperazione nell’incidente.

 

 


La sentenza

LA MASSIMA

Colui che, dotato di patente di guida, affida una vettura in propria disponibilità a un soggetto dotato solo del cosiddetto foglio rosa e su tale vettura sale, non assume un ruolo diverso da quello del trasportato e l’affidamento della vettura di per sé non lo grava di cooperazione colposa nel caso in cui successivamente si verifichi un sinistro stradale per l’imperita condotta del guidatore affidatario.

 

 

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 24 febbraio – 19 luglio 2016, n. 14699
Presidente Chiarini – Relatore Graziosi

Svolgimento del processo

1. Con sentenza del 13 ottobre 2011 il Tribunale di Milano respingeva domanda di risarcimento di danni derivati da un sinistro stradale del (omissis) proposta da G.C. nei confronti di C.E. (conducente dell’auto in cui l’attrice era trasportata), V.L. (proprietaria dell’auto e madre dell’attrice) e Axa Assicurazioni S.p.A. (compagnia assicuratrice dell’auto): incidente in cui, avendo l’attrice stessa permesso al C. – come lei diciottenne e di lei amico – di guidare l’auto della madre nonostante il suddetto avesse soltanto il foglio rosa, il Tribunale riteneva che l’attrice (la quale invece aveva la patente) avesse voluto assistere l’amico in una

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[1] Cass. sent. n. 14699/16 del 19.07.2016.

[2] Cass. sent. n. 27010/2005.

 


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