È legale mettere roulotte in un terreno?
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20 Lug 2016
 
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È legale mettere roulotte in un terreno?

Roulotte, camper e case mobili: per non integrare l’abuso edilizio è necessario il permesso di costruire o la finalità transitoria; se la roulotte è ancorata stabilmente al suolo scatta il reato.

 

Piantare un roulotte su un terreno per farne la propria abitazione e non pagare così le tasse sulla casa è reato di costruzione edilizia abusiva [1]; la nostra legge, infatti, vieta la destinazione di una roulotte ad esigenze abitative stabili se manca il permesso di costruire: e ciò vale anche se la roulotte viene fissata su un terreno non necessariamente urbanizzato.

 

Mettere una roulotte su un terreno può essere lecito solo per finalità provvisorie (ad esempio turistiche), ma non in modo permanente; diversamente si configura una appropriazione del suolo pubblico. Per far scattare l’abuso edilizio non rileva il fatto che la roulotte, al contrario delle normali costruzioni, non sia fissata in modo permanente al suolo, ma sia montata solo su ruote. Secondo infatti una recente sentenza della Cassazione [2], il reato edilizio si configura anche in caso di installazione di strutture mobili come appunto le roulotte, i camper o anche le case mobili che, come noto, non sono incorporate al terreno e non possono ritenersi beni immobili.

 

Il Testo Unico Edilizia [3] vieta l’ancoraggio al suolo di case mobili, roulotte e camper se non si possiede una concessione edilizia: si tratta, infatti, di una “nuova costruzione” per la quale è necessario il titolo edilizio.

 

Il Decreto Casa [4] consente l’installazione al suolo di case mobili solo alle seguenti condizioni:

  • all’interno di una struttura ricettiva all’aperto;
  • per scopi transitori e non abitativi;
  • il terreno o la struttura entro cui è effettuata l’installazione deve avere destinazione turistica: se dovesse venir meno tale requisito, il proprietario è obbligato alla rimozione immediata della casa mobile, del camper o della roulotte eventualmente ancorati al suolo.

 

Nel rispetto di tali condizioni è anche possibile anche l’allaccio alle reti (idrica, elettrica, ecc.), se non effettuato permanentemente.

 

Dunque, installare una roulotte in un terreno, in modo permanente, per farne la propria abitazione stabile, costituisce reato, salvo che il proprietario richieda e ottenga il cosiddetto permesso di costruire.

 

Quando è lecito mettere una roulotte in un terreno?

Non scatta il reato di abuso edilizio se:

 

– la roulotte, il camper, la casa mobile o il prefabbricato sia collocato su ruote ed sia omologato al trasporto su strada; non è sufficiente la semplice collocazione su un supporto mobile che non permetta il trasporto. Pertanto, è illecito collocare una semplice roulotte su un terreno senza che sia agganciata a un’automobile;

– la roulotte, il camper o la casa mobile deve soddisfare necessità puramente transitorie;

– la roulotte, il camper o la casa mobile deve essere immediatamente rimovibile e trasferibile altrove. Non è possibile ancorare a terra la roulotte o la casa mobile.

 

Questo perché tali strutture sono idonee a determinare un’alterazione dell’originario assetto territoriale ed una modificazione urbanistica, tale da comportare la violazione delle prescrizioni della strumentazione urbanistica.


La sentenza

EDILIZIA E URBANISTICA – Concessione edilizia e licenza di abitabilità (ora permesso di costruire) – Costruzione: nozione agli effetti dell’obbligo delle concessioni – Interpretazione della norma – Necessità di considerare nuova costruzione qualsiasi genere di struttura non diretta a soddisfare esigenze meramente temporanee – Necessità di considerare nuova costruzione quelle opere che comunque implichino una stabile – ancorché non irreversibile – trasformazione urbanistico-edilizia del territorio preordinata a soddisfare esigenze non precarie – Conseguenze – Irrilevanza della circostanza che il singolo manufatto sia materialmente suscettibile di ricollocazione in diverse zone del medesimo lotto di riferimento – Ipotesi di un bene amovibile che sia stato nel tempo dislocato altrove, conservando il vincolo funzionale che ne aveva originariamente motivato l’installazione sul territorio – Elemento che di per sé costituisce ragione ostativa alla sua regolarizzazione edilizia – Fattispecie.

L’art. 3, lett. e.5) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, va interpretato nel senso di ricondurre alla nozione di « intervento di nuova costruzione » l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali

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[1] Art. 44 co. 1, lett. b), d.P.R. n. 380/2001.

[2] Cass. sent. n. 10504/2015 del 12.03.2015.

[3] T.U. Edilizia, dPR n. 380/2001.

[4] DL n. 47/2014.

 


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Commenti
21 Lug 2016 Pier Calabresi

Conosco un onesto barbone italiano che vive stabilmente sotto una tenda (graziosa, regalata) ben fissata con paletti -se no il vento se la porta via- su un terreno datogli in comodato d’uso gratuito. Non è allacciato a erogazioni di servizi pubblici. Si configura un reato? La giurisprudenza distingue tra roulottes, caravan, case mobili e tende?

 
2 Set 2016 Matteo Tesolin

Com’è che ai Rom è tutto concesso…. anche su terreni non di loro proprietà???

 
4 Set 2016 emmanuele del piano

Un caso che non trovo:
posseggo un bilico a due assi, targato e di cui pago il bollo.
se su questo costruisco una sorta di casetta, all’interno dei pesi e dei volumi caricabili sul bilico, e lo parcheggio nel mio terreno, dove mi fa piu comodo per non ingombrare il transito di trattori o altro, e non lo uso come “casa turistica”, ma come spazio dove ascoltare la musica senza rompere le scatole, è ancora abuso? considerando che il bilico non viene ancorato a terra vendo già le sue ruote e la sua stabilià.
grazie