Radiazione, rottamazione, demolizione auto: cosa sono e come muoversi
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21 Ago 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Radiazione, rottamazione, demolizione auto: cosa sono e come muoversi

Radiazione e rottamazione: termini direttamente collegati alla demolizione auto. In questa guida, vedremo di cosa si tratta, come muoversi e quali sono i documenti necessari.

 

Radiazione auto: cos’è?

Con il termine radiazione si intende la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA: serve a registrare la proprietà dei veicoli in analogia al registro dei beni immobiliari): la tua auto non esisterà più e, di conseguenza, non avrai più l’obbligo di pagare il bollo.

 

La radiazione può essere disposta per uno dei seguenti motivi:

 

DEMOLIZIONE

Il gestore del centro di raccolta (o il concessionario), deve provvedere alla cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) presentando la richiesta di “Cessazione della circolazione per demolizione” entro 30 giorni dalla consegna dello stesso.

 

ESPORTAZIONE ALL’ESTERO

Al fine di contrastare il fenomeno di elusione della normativa antinquinamento, si è stabilito che, per tale procedura, i documenti necessari variano a seconda che si debba radiare un veicolo già immatricolato all’estero o non ancora [1].

 

Nel primo caso, bisognerà consegnare i seguenti documenti:

  • copia della carta di circolazione estera o attestazione di avvenuta immatricolazione all’estero;
  • le nuove targhe;
  • certificato di proprietà (CdP). Secondo gli accordi comunitari [2], è previsto che la carta di circolazione venga ritirata dall’autorità europea che nazionalizza (che lo rende, cioè, un veicolo del proprio Stato di appartenenza) un veicolo estero;
  • in caso di esportazione in Paesi Extra Ue, la traduzione asseverata: definita generalmente anche traduzione giurata, è richiesta in tutti quei casi in cui vi è la necessità di attestare ufficialmente la corrispondenza esistente tra il testo originale e il testo tradotto, in modo che la traduzione abbia la stessa validità legale dell’originale.

 

Nell’ipotesi di veicolo non immatricolato all’estero, se la radiazione del veicolo viene richiesta quando il veicolo è stato esportato ma non ancora reimmatricolato all’estero, è comunque possibile richiedere la formalità; bisognerà però consegnare i seguenti documenti:

  • le targhe del veicolo;
  • il libretto di circolazione (carta di circolazione);
  • il certificato di proprietà (CdF) oppure il foglio complementare per i veicoli vecchi;
  • la documentazione attestante l’avvenuto trasferimento del veicolo all’estero (ad esempio, il documento di trasporto, la bolla doganale).

 

CANCELLAZIONE D’UFFICIO

Questa tipologia di radiazione viene effettuato dagli organi di polizia, che provvedono al ritiro d’ufficio delle targhe e della carte di circolazione del veicolo, quando la tassa automobilistica associata al mezzo non viene versata per tre anni consecutivi. L’ACI provvederà a notificare al proprietario la richiesta di pagamento del bollo, dopo i tre anni non pagati e, se entro 30 giorni, non verrà regolarizzata la situazione si procederà alla radiazione d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico.

 

Come, quindi, possiamo capire un veicolo demolito è, al tempo stesso, un veicolo radiato. Al contrario, un veicolo radiato non è necessariamente demolito.

 

 

Radiazione auto: è possibile per i veicoli sottoposti a vincoli?

Dal 14 luglio 2014, nel caso di richieste di radiazione per definitiva esportazione aventi ad oggetto veicoli colpiti da gravami quali fermo, pignoramento, ipoteche non ancora scadute, sequestri, la formalità potrà essere accettata solo se alla richiesta viene allegato un atto formale (nulla osta) da parte del creditore che ne attesti l’assenso alla radiazione.

 

Nel caso invece di veicoli con ipoteche iscritte non scadute costituirà titolo per procedere alla radiazione l’atto di assenso alla cancellazione dell’ipoteca, reso nella forma della scrittura privata autenticata da un notaio o nelle altre forme previste dalla legge (ad esempio, sentenza). Nessun titolo autorizzativo è, invece, richiesto nel caso di veicoli sui quali siano iscritte ipoteche ormai scadute.

Facciamo attenzione: l’estinzione dell’ipoteca la rende inutilizzabile, cioè ne annulla la consistenza e la possibilità per chiunque di adoperarla. Nella forma, essa, però, continuerà a figurare, anche se con una presenza puramente apparente. Per esempio, l’ipoteca si estingue con l’integrale rimborso del debito, ma chi eseguisse una visura ipotecaria avrebbe l’impressione che essa sussista ancora. Così, un eventuale acquirente dell’immobile pretenderà il più delle volte che esso venga liberato anche dalle annotazioni, pur se prive di contenuto.

La procedura che consegue la cancellazione delle formalità è definita “cancellazione di ipoteca” e avviene diversamente in funzione del tipo di ipoteca.

 

In caso di vincoli di natura giudiziaria (ad esempio sequestri, congelamento beni e pignoramenti), un titolo idoneo allo scopo (potrà essere allegato alla richiesta) è il provvedimento di dissequestro o di revoca del pignoramento (o, in alternativa, il verbale di vendita all’asta del veicolo effettuata in seguito al pignoramento trascritto al PRA) o altro provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria che autorizzi l’esportazione del veicolo o dal quale sia possibile evincere il venir meno del gravame.

 

 

Radiazione auto: bisogna pagare il bollo?

Bisogna effettuare la radiazione prima della scadenza del bollo, altrimenti si avrà l’obbligo di pagare il tributo anche per l’anno successivo.

Se la radiazione avviene nel primo mese del periodo d’imposta, il proprietario non è tenuto al pagamento del bollo auto per quell’anno. Ad esempio: se il bollo scade a dicembre (con validità dodici mesi) e l’auto viene rottamata nel mese di gennaio 2017, nulla è più dovuto per l’anno d’imposta 2017.

In alcune regioni vi è la possibilità di richiedere il rimborso dell’importo corrispondente ai mesi non goduti (esattamente come accade per l’assicurazione).

 

 

Radiazione auto: e se hai un’auto intestata a tua insaputa?

Non è raro che qualcuno ti abbia usato come prestanome senza la tua autorizzazione: se l’intestatario dei documenti di circolazione del veicolo risulta ignaro dell’intestazione a suo nome è necessario che comunichi all’ufficio provinciale dell’Aci e alla Motorizzazione Civile la cancellazione d’ufficio dl veicolo.

 

Se questa intestazione è avvenuta attraverso l’uso di documenti falsi è necessaria una denuncia penale. Il veicolo intestato in modo fraudolento viene cancellato d’ufficio sempre dal Pubblico Registro Automobilistico.

 

Per sapere se qualcuno ha intestato un veicolo con il tuo nome senza permesso, occorre registrarsi su Il Portale dell’Automobilista e controllare la tua posizione: tra i servizi del sito c’è anche la possibilità di visualizzare  le auto intestate. Oppure ci si potrà recare in uno degli uffici ACI, chiedendo il supporto PRA e facendo una visura: si tratta di una specie di carta d’identità del veicolo, tramite la quale è possibile verificare tutti i dati inerenti al veicolo stesso e al suo proprietario. Nella visura sono inclusi i dati dell’ultimo proprietario del veicolo (nome, cognome, residenza se persona fisica o ragione sociale e sede se persona giuridica, con la data dell’atto di vendita e quella di presentazione della trascrizione al PRA) ed alcuni dati tecnici del veicolo, inclusi quanti intestatari ed annotazioni giuridiche ha avuto in totale.

 

I registri PRA sono pubblici, quindi puoi consultare liberamente  le informazioni. Ed è possibile farlo anche online, pagando 8,83 euro.

 

Un ultimo dettaglio: puoi fare la visura online, in un ufficio ACI o in un’agenzia di pratiche auto, comprese le delegazioni ACI. Ma in quest’ultimo caso devi pagare un costo variabile per il servizio di intermediazione.

 

 

Demolizione auto: cos’è?

Con il termine demolizione, si intende la distruzione fisica del veicolo.

Lo smaltimento dei rottami è regolato dal decreto che riguarda i rifiuti pericolosi: ecco perché non è possibile organizzare una demolizione “in proprio”. Alla consegna del veicolo, i centri di raccolta (demolitori autorizzati), tra l’altro, devono rilasciare al proprietario un certificato che riporta la data di consegna (da conservare con cura, soprattutto per evitare controversie in caso di notifiche future per mancato pagamento del bollo).

 

Logicamente, la demolizione auto è possibile se il veicolo non sia gravato da alcun procedimento di fermo amministrativo: si tratta di quella pratica messa in atto da enti impositori diversi – Agenzia delle Entrate, Regioni, Comuni, Inps – per rivalersi sul contribuente moroso per crediti vantati sullo stesso, bloccando l’auto; in caso contrario non sarebbe, infatti, permessa la cancellazione dal PRA e, quindi, la demolizione rimarrebbe bloccata fino alla risoluzione del fermo.

 

 

Demolizione auto: cosa fare e quali documenti servono?

L’auto da demolire dev’essere consegnata, come già specificato, al centro di raccolta autorizzato o al concessionario o succursale della casa costruttrice, senza dimenticare le targhe (anteriore e posteriore), la carta di circolazione e il certificato di proprietà (o il foglio complementare). Ricordiamo che la carta di circolazione è quel documento attestante l’idoneità del veicolo alla circolazione, mentre il certificato di proprietà viene rilasciato dal PRA e attesta chi è l’effettivo proprietario del veicolo.

In caso di smarrimento dei documenti o delle targhe, occorre consegnare anche la relativa denuncia presentata agli Organi di Polizia.

 

Il certificato di rottamazione rilasciato al proprietario, deve contenere i seguenti dati:

  • nome, cognome e indirizzo del proprietario del veicolo;
  • numero di registrazione/identificazione e firma del titolare dell’impresa che rilascia il certificato;
  • data e ora di rilascio del certificato;
  • data e ora di presa in carico del veicolo;
  • autorità competente che ha rilasciato l’autorizzazione;
  • estremi di identificazione auto: classe, marca, modello, targa, numero del telaio;
  • se la consegna del mezzo avviene da parte di un soggetto diverso dal proprietario, occorrono anche i suoi dati personali e firma.

Tale documento solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo.

 

 

Demolizione auto: quanto costa?

Per demolire un’auto, sono dovuti degli emolumenti all’ACI (€ 13,50) e l’imposta di bollo, applicata alla produzione, richiesta o presentazione di determinati documenti (€ 32,00 se si presenta il certificato di proprietà oppure € 48,00 se si utilizza il modello NP3C). Il proprietario del veicolo è tenuto a pagare solo gli importi per la cancellazione dal PRA e i costi per il trasporto al centro di raccolta autorizzato.

 

 

Demolizione auto: quali alternative?

La demolizione non è l’unica via percorribile per un veicolo “datato” o, comunque, mal messo. Ci sono delle alternative, più o meno convenienti. Ad esempio, alcuni carrozzieri o officine potrebbero pensare di ritirare l’auto per poterne utilizzare i pezzi di ricambio in buono stato e, ovviamente, ciò dipenderà da modello a modello.

 


[1] Se la radiazione avviene per esportazione all’estero (“Cessazione dalla circolazione per definitiva esportazione all’Estero“), dal 14 luglio 2014 sono entrate in vigore le nuove norme (circ. n. 4202, del 03.07.2014).

A tal riguardo, il Ministero di Giustizia ha fornito al PRA un’interpretazione dell’art. 103 del Codice della Strada che afferma che “la norma appena richiamata disciplina unicamente l’ipotesi di cancellazione successiva all’esportazione, mentre non vi sono disposizioni che prevedano la possibilità di cancellazione anteriore ad un’esportazione non ancora avvenuta ma solo prospettata”.

[2] Direttiva CEE 1999/37/CE.

 


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