I medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia negli anni tra il 1983 e il 1991, senza ricevere la borsa di studio mensile, avranno diritto a essere risarciti per le somme non percepite.
Lo ha recentemente stabilito il Tribunale di Roma [1].
L’Italia infatti, nel prevedere l’obbligo di remunerazione di tale attività specialistica per i neo laureati, si è uniformata alla normativa comunitaria (che già prevedeva tale obbligo remuneratorio [2]): ma lo ha fatto solo nel 1991 [3], quindi con notevole ritardo rispetto agli obblighi imposti dall’UE. Inoltre, nel fare ciò, il nostro Stato non ha previsto alcun diritto in capo a coloro che si erano specializzati negli anni anteriori al 1991. Questi ultimi, quindi, ora vantano il diritto ad essere risarciti del danno pari alle retribuzioni che avrebbero percepito se la regola comunitaria fosse stata tempestivamente introdotta nel nostro ordinamento.
[1] Trib. Roma, sent. n. 8427 del 26.04.2012.
[2] Direttive CEE n. 75/363 e 82/76
[3] Con il D.lgs. n. 257/1991.
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