Convivente risarcito per il danno al figlio del partner
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21 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Convivente risarcito per il danno al figlio del partner

Incidente: per il danno subito dal giovane ha diritto ad essere risarcito anche il compagno convivente del genitore, a condizione che tra quest’ultimo e il danneggiato esistesse un rapporto familiare, una relazione affettiva stabile e duratura.

 

La sofferenza provata dal convivente stabile, in conseguenza della morte o del grave danno fisico del figlio unilaterale del partner (a seguito di incidente stradale), è un danno non patrimoniale risarcibile soltanto se viene dimostrato che tra la vittima e detto convivente sussisteva un rapporto familiare di fatto, che non si esaurisce nella semplice convivenza, ma consiste in una relazione affettiva stabile, duratura, risalente e sotto ogni aspetto coincidente con quella naturalmente scaturente dalla filiazione. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Per accordare, dunque, il risarcimento del danno non patrimoniale al compagno del genitore della vittima non basta l’esistenza di una relazione di “convivenza di fatto” perché una famiglia non sussiste solo per la convivenza, ma sono necessari altri elementi: la coabitazione da molto tempo, le frequentazioni abitudinarie e non saltuarie, l’assunzione da parte del convivente di tutti gli oneri, doveri e potestà spettanti normalmente sul genitore effettivo.

 

La Cassazione, rifacendosi anche a quanto espresso dalla Corte europea dei diritti dell’uomo ha specificato che “la nozione di vita familiare può comprendere relazioni familiari di fatto, purché ricorrano un certo numero di elementi, quali il tempo vissuto insieme, la qualità delle relazioni, nonché il ruolo assunto dall’adulto nei confronti del bambino”.

 

Tra il convivente del genitore della vittima e quest’ultima non sussiste sempre una relazione familiare di per sé solo perché vi sia una convivenza della coppia di fatto. Pertanto, in tali casi, non essendosi formato un vero e proprio rapporto affettivo, non spetta alcun risarcimento per la scomparsa o il grave danno fisico subito dal giovane.


[1] Cass. sent. n. 8037/16 del 21.04.2016.

 


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