Addio scontrini e ricevute fiscali
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22 Lug 2016
 
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Addio scontrini e ricevute fiscali

Arrivano i registratori telematici che, al posto di rilasciare scontrini e ricevute fiscali, comunicheranno le operazioni all’Agenzia Entrate direttamente in via telematica, salva la possibilità di emettere la fattura su richiesta del cliente.

 

Chi lo vorrà – ed eserciterà la relativa opzione entro il 31 dicembre prossimo – potrà dire addio all’emissione di scontrini e ricevute fiscali: l’esercente commerciale potrà, piuttosto che battere il tradizionale scontrino sul registratore di cassa e rilasciare il documento fiscale cartaceo al cliente, comunicare l’operazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Risultato: l’acquirente non avrà più il foglietto di carta che, sino ad oggi, è stato anche utilizzato come prova di acquisto e come documento necessario per far valere la garanzia. È quanto prevede il nuovo regime Iva dei cosiddetti corrispettivi telematici il quale sostituirà l’attuale sistema di scontrini e ricevute fiscali rilasciate da negozi e altri esercizi.

 

Il tutto entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio 2017: il titolare dell’attività commerciale, che fino a ieri batteva l’importo del prezzo sulla cassa, dovrà semplicemente memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate il corrispettivo incassato.

 

Andranno così in soffitta i vecchi registratori di cassa e i negozianti dovranno invece dotarsi di un “registratore telematico” che però sarà in grado, qualora il cliente lo richieda, di emettere la fattura cartacea (si pensi alla partita Iva che acquista materiale di cancelleria per l’ufficio o al professionista che vuole “scaricare dalle tasse” una cena con clienti).

 

Sono queste alcune delle indicazioni contenute nella bozza di provvedimento redatto dall’Agenzia delle entrate [1]. La versione definitiva del provvedimento vedrà la luce entro ottobre: a quella data potremo sapere come funzionerà concretamente il nuovo regime telematico dei corrispettivi, ufficialmente in vigore dal prossimo 1° gennaio.

 

In particolare, una legge varata lo scorso anno [2] prevede che i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione della fattura, a decorrere dal 1° gennaio 2017, possano optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, con effetto dall’inizio dell’anno solare e per 5 anni. Detta memorizzazione e trasmissione dei dati sostituiranno il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, fermo restando l’obbligo di emettere la fattura se richiesta dal cliente.

 

Gli esercenti dovranno, a tal fine, munirsi di “registratori telematici”: apparecchi atti a “registrare, memorizzare in memorie permanenti e inalterabili, elaborare, sigillare elettronicamente e trasmettere telematicamente i dati fiscali”, che saranno approvati dall’Agenzia su parere della commissione per l’approvazione dei misuratori fiscali. I contribuenti che installeranno i registratori telematici, se non opteranno per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, potranno utilizzarli come registratori di cassa tradizionali [3]. I registratori telematici saranno attivati o disattivati dal personale di laboratorio abilitati dall’Agenzia, secondo le disposizioni già previste per i misuratori fiscali, e saranno sottoposti a verificazione ogni 2 anni.

 

La particolarità dei nuovi registratori telematici è che avranno un filo diretto con l’Agenzia delle Entrate, cui comunicheranno – in tempo reale – ogni operazione compiuta dall’esercente, nonché le operazioni di attivazione, messa in servizio, verificazione periodica e dismissione.

L’Agenzia rilascia al titolare del registratore telematico un QRCODE da applicare sull’apparecchio in modo che sia visibile ai clienti, i quali potranno così verificare sul sito dell’Agenzia che l’apparecchio sia in regola.

 

Come detto, chi si vorrà valere dei nuovi registratori telematici dovrà comunicarlo all’Agenzia delle Entrate – esercitando la relativa opzione – entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di attivazione degli adempimenti telematici e con effetto per l’anno di attivazione e per i quattro anni solari successivi (in tutto 5 anni). In caso di mancata disdetta, l’opzione si rinnova automaticamente per altri 5 anni.

 


[1] In attuazione delle disposizioni dell’art. 2 del dlgs n. 127/2015.

[2] Art. 2 del dlgs n. 127/2015.

[3] Ai sensi della legge n. 18/1983.

 


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Commenti
23 Lug 2016 Aurora carloni

Per gli evasori leggasi meccanici elettrauto autolavaggio ecc ecc non cambierà nulla!!! Continueranno tranquillamente a fare come gli pare!!!!!

 
24 Lug 2016 Maria giovanna Angioni

Dato che non e’ obbligatorio(da quel che ne ho dedotto) credo che molti commercianti continueranno a tenere il registratore di cassa.

 
25 Lug 2016 Laura Oleggini

Ho appena cambiato il registratore di cassa pagato anche salato!!! Almeno questa novità (fermo restando che entri veramente in vigore) verrà data gratuitamente al commerciante o ci toccherà pagare per l’ennesima volta?? Incapaci di combattere la vera evasione fiscale (vd gare di appalti pubblici, emissione di fatture false, conti correnti all’estero e mi sembra che non ci siano commercianti) meglio andare dai soliti noti!!!