Cos’è l’Elenco dei protesti?
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23 Lug 2016
 
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Cos’è l’Elenco dei protesti?

L’Elenco dei protesti, presso ciascuna Camera di Commercio, raccoglie informazioni relative ai protesti levati per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari, nonché ai protesti levati per mancata accettazione di cambiali.

 

I pubblici ufficiali abilitati a levare protesti cambiari devono trasmettere alla Camera di Commercio competente per territorio l’elenco dei protesti per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari nonché l’elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali, con l’eventuale motivazione del rifiuto. Uguale obbligo hanno gli uffici del registro per le dichiarazioni di rifiuto di accettazione delle cambiali.

 

Nell’atto di protesto di cambiali accettate e di vaglia cambiari il debitore, contro il quale il protesto è levato, deve essere identificato con l’indicazione del nome, del domicilio, del luogo e della data di nascita. Tali dati devono essere integralmente riportati nell’elenco dei protesti trasmessi al Presidente della Camera di Commercio competente per territorio e trascritti a fianco del nome del debitore protestato in un apposito registro informatico, come stabilito dal d.l. 18 settembre 1995, n. 381, convertito, con modificazioni, dalla l. 15 novembre 1995, n. 480 e d.m. 9 agosto 2000, n. 316.

 

Più precisamente gli elenchi indicano, per ciascun protesto levato o rifiuto di pagamento:

 

a) il numero progressivo all’interno dell’elenco;

b) la data e il luogo della levata o della registrazione;

c) il nome e il domicilio del richiedente il pagamento, se si tratta di persona fisica, ovvero la denominazione e la sede, se si tratta di soggetto diverso;

d) il nome e il domicilio del soggetto nei cui confronti il protesto è stato levato o che ha effettuato il rifiuto, se si tratta di persona fisica, ovvero la denominazione e la sede, se si tratta di soggetto diverso;

e) il codice fiscale del soggetto o, in mancanza:

— se si tratta di persona fisica, la data e il luogo di nascita;

— se si tratta di società soggetta a registrazione, l’ufficio del registro delle

imprese presso il quale è iscritta e il numero di iscrizione;

— la natura del titolo di credito;

— la data di scadenza, se si tratta di cambiale o di vaglia cambiario;

— la valuta, tramite indicazione del relativo codice;

— l’ammontare della somma dovuta, con indicazione, se in valuta estera, del controvalore in lire italiane o in euro alla data del protesto o della registrazione;

— i motivi del rifiuto di pagamento, tramite indicazione del relativo codice. Gli elenchi sono trasmessi al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione i soggetti che li hanno redatti esercitano le loro funzioni, non oltre il giorno 5 ed il giorno 20 di ogni mese. La trasmissione ha luogo su supporto cartaceo, salva la facoltà del Presidente del Tribunale di autorizzare la trasmissione con le modalità alternative previste. Nei medesimi termini gli elenchi sono altresì trasmessi alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale si trova il Tribunale.

 

L’elenco dei Protesti è pubblicato mediante iscrizione nel registro informatico dei dati sopra indicati, fatta eccezione per quelli previsti dalle lettere a) e c). Per ciascuna noti- zia di protesto è anche indicata la data di iscrizione.

 

Le Camere di Commercio provvedono quindi alla pubblicazione ufficiale dell’elenco dei protesti cambiari per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari, nonché delle dichiarazioni di rifiuto di pagamento fatte in conformità della legge cambiaria e chiunque intende pubblicare notizia dei protesti cambiari deve fare riferimento alla pubblicazione ufficiale suddetta, indicandone gli estremi.

 

Al fine di accrescere il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali, alla pubblicazione ufficiale dell’elenco dei protesti cambiari si provvede mediante il registro informatico dei protesti, tenuto dalle Camere di Commercio, in modo da assicurare completezza, organicità e tempestività dell’informazione su tutto il territorio nazionale. La notizia di ciascun protesto levato è conservata nel registro informatico fino alla sua cancellazione, ovvero, in mancanza di tale cancellazione, per cinque anni dalla data della registrazione.

 

La Camera di Commercio procede alle variazioni dei dati iscritti o da iscrivere nel registro informatico in conformità dei decreti di cancellazione e di sospensione della pubblicazione dei protesti emessi dal Presidente del Tribunale, nonché di ogni altro provvedimento dell’autorità giudiziaria avente efficacia esecutiva.

 

Le modalità suddette si applicano anche per la pubblicazione nel registro informatico dei decreti di riabilitazione o di revoca della riabilitazione emessi. Ciascuna Camera di Commercio deve determinare l’unità organizzativa preposta al registro informatico e individuare il Responsabile del trattamento dei dati ai sensi delle norme in materia di protezione dei dati personali.

 

Il titolare dell’unità organizzativa preposta al registro informatico svolge i compiti demandati alla Camera di Commercio dal Regolamento ed è responsabile della corretta e tempestiva pubblicazione delle notizie dei protesti secondo le disposizioni del capo II della legge 7 agosto 1990, n. 241.

 

Il registro informatico è accessibile al pubblico.

 

La consultazione è effettuata sui terminali delle Camere di Commercio o sui terminali remoti degli utenti collegati tramite il sistema informativo delle Camere di Commercio.

 

La consultazione ha luogo su scala nazionale.

La ricerca delle notizie dei protesti avviene in base al nome del soggetto nei cui confronti il protesto è stato levato o che ha effettuato il rifiuto di pagamento. La Camera di Commercio rilascia, a richiesta dell’interessato, certificazione dell’esito della ricerca.

 

È consentito anche estrarre:

— elenchi di protesti e rifiuti di pagamento selezionati in base ad altri parametri

di ricerca;

— elenchi integrali delle iscrizioni eseguite nel registro informatico nei quindici

giorni precedenti a quello della consultazione;

— copie integrali della pagina elettronica delle variazioni dei dati.

Dai documenti deve risultare la data di estrazione. Sono mantenuti nel registro informatico gli estremi di estrazione.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

L’elenco dei protesti levati istituito presso ciascuna Camera di Commercio accresce il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali.

Ogni notizia di protesto viene conservata sino alla sua cancellazione ovvero, qualora questa non avvenga, per un periodo di cinque anni dalla data di registrazione.

La Camera di Commercio provvede alla variazione dei dati inseriti, sulla base di provvedimenti giudiziali. L’Elenco dei protesti è accessibile al pubblico, tramite consultazione sui terminali istituiti presso le Camere di Commercio o tramite terminali remoti.

 


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