Auto ibride ed elettriche: dove e quando non si paga il bollo
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21 Ago 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Auto ibride ed elettriche: dove e quando non si paga il bollo

In varie regioni, sono previste agevolazioni per le auto a basso impatto ambientale, come quelle ibride ed elettriche. Esenzioni per il bollo ma anche per i parcheggi e per l’accesso alla ZTL.

 

Auto ibride ed elettriche e, comunque, a basso impatto ambientale, oltre ai numerosi vantaggi, in termini di riduzione delle emissioni e di risparmi sui costi del carburante, godono di particolari agevolazioni, come sconti ed esenzioni sulle tasse e, in particolare, sul pagamento del bollo.

 

 

Auto ibride e elettriche: cosa sono e come funzionano.

Si chiamano “ibride” le auto dotate di due motori integrati, un motore termico, a benzina o diesel, e un motore elettrico. Avendo due motori, si possono sfruttare le peculiarità ed i vantaggi che ognuno di essi è in grado di fornire: se un motore a benzina ha una buona resa sulla distanza, garantendo lunghe percorrenze con buone prestazioni, lo stesso ha una scarsa efficienza nelle fasi di partenza ed accelerazione, dove consuma parecchio; ed è proprio qui che interviene l’elettrico, il quale ha una potenza maggiore a fronte di ridotti consumi proprio nelle fasi di accelerazione, specie se ripetuta. Da questo si capisce come sia proprio l’ambito cittadino quello in cui le auto ibride danno i risultati migliori, essendo le andature sono più moderate e molto frequenti frenate ed accelerazioni. Ma il grande vantaggio delle auto ibride è che non necessitano di una carica della batteria da fonti esterne: è nelle fasi di frenata che vi è un importante recupero di energia elettrica.

 

Per quanto riguarda l’auto elettrica, è una vettura con un motore elettrico che sfrutta l’energia che proviene da batterie elettriche, tant’è che per indicare l’auto elettrica si usa anche l’acronimo  B.E.V. (Battery electric vehicle). Un’auto elettrica non ha, quindi, un serbatoio di carburante come nel caso delle vetture a benzina, gasolio o metano. Il rifornimento energetico di un’auto elettrica viene effettuato ricaricando le batterie attraverso l’elettricità che proviene dalla rete o mediante altri sistemi.

 

 

Auto ibride ed elettriche: si paga il bollo?

Come noto, il bollo auto è una tassa automobilistica, legata al possesso del veicolo: pertanto, va pagata anche quando non lo si utilizza.

Essendo tale tassa regionale, ovviamente, la natura delle agevolazioni varia a seconda della zona, nonché in ragione del tipo di alimentazione del veicolo.

 

Con riferimento ai veicoli elettrici, la maggior parte delle regioni italiane (tra cui Abruzzo, Lazio, Emilia, Liguria, Campania, Sicilia e Toscana) prevedono l’esenzione totale del bollo auto per i 5 anni successivi alla data di prima immatricolazione, intendendo per tale la registrazione all’anagrafe dei mezzi circolanti nel nostro Paese.. Dopo di che, si avrà comunque diritto a un pagamento agevolato dell’imposta.

 

Quanto alle auto ibride di nuova immatricolazione, queste dall’inizio del 2014 sono esentate dal pagamento del bollo in diverse regioni d’Italia. In alcune regioni come la Puglia, la Basilicata e la Liguria si favoriscono i proprietari di auto a basso impatto ambientale con l’eliminazione del pagamento del bollo per ben 5 anni. Campania, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Veneto prevedono invece l’esenzione per 3 anni.

 

Anche i veicoli a Gpl e a metano godono di agevolazioni sul bollo auto: ne sono esentati per i primi 5 anni gli automobilisti della Basilicata, della Liguria, del Piemonte e della Lombardia, mentre in molte altre regioni si può usufruire dello “sconto” di un quarto del costo del bollo ordinario (tra le altre, in Abruzzo, Campania, Toscana, Sardegna, Veneto e Valle d’Aosta).

 

 

Auto ibride ed elettriche: si paga il parcheggio?

Un altro incentivo all’acquisto di tale tipologie di vettura sembra essere l’accesso gratuito alla ZTL (l’area in cui l’accesso e la circolazione sono consentiti ai soli veicoli dei residenti, ai veicoli al servizio dei soggetti disabili, alle biciclette, ai veicoli del trasporto pubblico, ai taxi e ai veicoli di sicurezza ed emergenza) o ai parcheggi a pagamento (le strisce blu).

Solo per fare qualche esempio:

  • Roma: strisce blu gratis e ZTL a tariffa ridotta;
  • Bologna: accesso gratuito alla ZTL e strisce blu gratis;
  • Bergamo: strisce blu gratis;
  • Bolzano: accesso gratuito alla ZTL ed esenzione bollo 3 anni;
  • Napoli: accesso ZTL gratuito e strisce blu gratis;
  • Salerno: accesso gratuito alla ZTL e tariffa parcheggio agevolata;
  • Torino: accesso gratuito alla ZTL.

 

 

Auto ibride ed elettriche: alcuni dati.

Il numero delle agevolazioni è, comunque, destinato a crescere, sia per i sempre maggiori incentivi su cui puntano le amministrazioni pubbliche al fine di favorire la mobilità sostenibile con la diffusione di automobili a basso impatto ambientale, sia per conciliare il progresso con l’abbattimento della pressione fiscale.

 

La tassa sul bollo, infatti, rimane tra le più “odiate” dai contribuenti. Nonostante questo, si rivela molto redditizia, avendo portato nelle casse regionali, circa 6 miliardi di euro secondo un’analisi del Servizio Politiche Territoriali della Uil che ha elaborato i bilanci di previsione delle Regioni per il 2015.

Solo per fare qualche esempio, la regione che ha incassato maggiormente risulta la Lombardia con 849 milioni mentre, in Emilia-Romagna, il bollo rappresenta il 14,7% del totale dei tributi.


 


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