È legale dire parolacce o volgarità?
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24 Lug 2016
 
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È legale dire parolacce o volgarità?

Depenalizzato il turpiloquio e l’ingiuria non resta che alle ipotesi di diffamazione quando detta usando parolacce.

 

A lungo punite a tiolo di turpiloquio, le parolacce e le volgarità dette in pubblico oggi non costituiscono più reato: difatti, a seguito dei decreti intervenuti quest’inverno sulla depenalizzazione [1], numerosi comportamenti che fino a ieri costituivano illeciti penali oggi integrano solo gli estremi di un illecito civile (così l’ingiuria) o amministrativo (così il turpiloquio). In buona sostanza, niente più fedina penale macchiata, decreto penale di condanna o rinvii a giudizio, ma solo una multa come chi passa col rosso o supera i limiti di velocità: ma gli importi sono particolarmente alti.

 

Chi dice parolacce o volgarità in pubblico non commette più reato, ma potrà essere contravvenzionato dalla polizia che gli potrà elevare una multa che va da 5.000 a 10.000 euro (sanzioni di tale entità potrebbero richiamare, a loro volta, ulteriori parolacce!). Contro la multa si può fare opposizione al giudice di pace entro 30 giorni dalla contestazione dimostrando, ad esempio, che non c’era nessuno ad ascoltare le brutte espressioni o che queste, secondo l’evoluzione dei costumi o del comune sentire, non devono più considerarsi tali.

 

Anche a rivolgersi specificamente a una persona con volgarità o parolacce non si commette ugualmente reato: questo perché è stata depenalizzata anche l’ingiuria, ossia il comportamento di chi si rivolge a un’altra persona con parole e frasi offensive.

 

L’unica condotta punibile a titolo di reato è la diffamazione, ossia la frase che lede la reputazione di una persona, detta però in sua assenza. A tal fine non è necessario che la parola sia necessariamente una parolaccia o una volgarità, ma è sufficiente che sia offensiva o comunque fortemente dispregiativa e detta in forma del tutto “gratuita”, ossia al solo fine di infangare il nome di tale persona.


[1] D.lgs. n. 7/2016 e n. 8/2016 pubblicati in Gazz. Uff. del 24.01.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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