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News Pubblicato il 23 luglio 2016

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News Pensioni, APE e “uscita-precoci” con 41 anni di contributi

> News Pubblicato il 23 luglio 2016

Pensione anticipata: le nuove misure allo studio del Governo: quattordicesima, anticipo pensionistico e no tax area.

Prosegue l’iter della riforma pensionistica e, insieme all’Ape – l’anticipo pensionistico per gli over 63, che sarà la prossima via d’uscita per la pensione anticipata – si profilano ulteriori novità, attualmente allo studio del Governo. Tra queste la cosiddetta “uscita precoci” con 41 anni di contributi. Ma procediamo con ordine e facciamo il punto della situazione, per vedere cosa il Governo dovrebbe introdurre, per chi vuole andare in pensione, già dal prossimo anno.

L’APE

La colonna portante della riforma è l’Ape, l’anticipo pensionistico per gli “over 63” finanziato con un prestito bancario assicurato ed erogato con la preventiva “certificazione” dell’Inps. L’ape consentirà l’uscita anticipata al lavoro a chi ha superato 63 anni grazie a un prestito garantito dalla banche. Questo prestito dovrà essere rimborsato a rate in 20 anni. Il prepensionamento avrà, dall’altro lato della bilancia, delle penalizzazioni che andranno a decurtare l’assegno pensionistico rispetto a quello “pieno” (che altrimenti si avrebbe ricevuto alla normale età pensionabile). Tuttavia tali penalizzazioni saranno in parte compensate per alcune fasce di lavoratori da un meccanismo di detrazioni fiscali.

Precoci

Il secondo punto della riforma potrebbe riguardare i cosiddetti “precoci” ossia coloro che hanno iniziato a lavorare, e dunque hanno versamenti contributivi, già tra i 14 e i 18 anni di età (da cui, appunto, la definizione di “precoci”). Si pensa di riconoscere a tale fetta di lavoratori – che, avendo iniziato prima degli altri, è anche sottoposta a maggiore “usura” – un riconoscimento di un bonus contributivo di 4 o 6 mesi

l’anno; ciò consentirà loro di pensionarsi anche con 41 anni di contributi complessivi. Resta da definire con precisione la platea dei lavoratori interessati dall’intervento anche per quantificarne con precisione i costi.

No Tax Area

Il Governo sta valutando la possibilità di allargare il bacino della “no tax area”, della quale allo stato attuale possono beneficiare i pensionati “under 75” con un reddito pensionistico inferiore ai 7.750 euro annui e gli “over 75” con assegni annuali non superiori agli 8mila euro. Si pensa di alzare il tetto per tutti i pensionati a 8.124 euro allineandolo sostanzialmente a quello già previsto per i lavoratori dipendenti

Usuranti

Altra misura allo studio è quella della semplificazione dei requisiti per i lavoratori impiegati in mansioni “usuranti” (dal 2011 al 2015 sono riusciti a pensionarsi con i requisiti ridotti solo 2mila lavoratori sugli 11mila che hanno presentato domanda).

Quattordicesime

Infine potrebbe essere previsto anche un pacchetto di misure per chi è già in pensione e vive con un assegno molto basso: tra le tante misure attualmente allo studio quella più gettonata punta su una consistente estensione della platea dei beneficiari della quattordicesima mensilità, oggi ristretta solo agli assegni sotto i 750 euro mensili corrispondenti a 9.786 euro e 86 centesimi lordi l’anno. L’intervento del Governo dovrebbe portare a un innalzamento della quota a 12-13mila euro lordi annui.

Niente detrazioni per i redditi alti

I lavoratori che decideranno di uscire volontariamente e saranno in possesso di un reddito medio-alto non dovrebbero usufruire di alcuna detrazione.

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3 Commenti

Roma Matteo

29 luglio 2016 alle 13:47

Prima fino a 20 anni si era precoci adesso si è precoci fino a 18 anni, le studiano tutte per mettercelo in quel posto.
Renzi 41 volte NOOOOOOOOO

GIanfranco Brotto

31 luglio 2016 alle 22:57

Per me che ho cominciato proprio a 14 anni e di contributi ne ho già versati 46 anni di cui 5 in gestione separata per cui dovrei arrivare a 48 per andarci con il massimo dei 43 e poi richiedere anche i maledetti 5 anni versati nel CO CO CO , (possa il buon Dio perdonare chi lo ha inventato) , sarebbe una manna andarci anche 1 anno prima Fatelo fatelo fatelo !!!!

Claudio Poli

1 agosto 2016 alle 15:22

come gianfranco 46 anni di lavoro pesante in regola, ma 5 anni di contributi mancanti andati in prescrizione per colpa inps e associazione artigiani ma 41 come dipendente.
fatemi uscire sono fisicamente provato .
fatelo fatelo fatelo.

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