Gratuito patrocinio: come calcolare il compenso all’avvocato
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23 Lug 2016
 
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Gratuito patrocinio: come calcolare il compenso all’avvocato

È online il software del Consiglio nazionale forense per generare l’istanza per la liquidazione degli onorari da presentare al giudice.

 

Il Cnf ha messo a disposizione di tutti gli avvocati un software online per calcolare l’ammontare del compenso di quanti hanno prestato attività con il gratuito patrocinio. Il link per accedere al nuovo servizio è il seguente:

www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/patrocinio-a-spese-dello-stato

 

L’avvocato dovrà indicare tutti i dati necessari per l’elaborazione della parcella in un apposito modulo: in particolare bisognerà riportare il nome e cognome del legale richiedente e del suo assistito, ufficio giudiziario, numero di registro generale, rito e tipologia del processo, udienze effettive, imputazioni, parti civili e così via.

 

Dopo l’immissione dei dati, il software online genera in automatico il pdf dell’istanza per la liquidazione degli onorari da parte del giudice.

 

In attesa dell’approvazione del protocollo di intesa su base nazionale, la liquidazione standardizzata dei compensi, infatti, consente di calcolare il compenso dovuto sulla base dello schema di protocollo standardizzato elaborato dalla Commissione interna del Cnf.

La pagina del CNF contiene anche altri importanti strumenti sul patrocinio a spese dello Stato: dalla modulistica per il cliente alle condizioni di iscrizione negli elenchi per gli avvocati, dai requisiti reddituali richiesti dalla normativa alle novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 che consentono la compensazione dei crediti dovuti per onorari con la Cassa e le imposte.

 

Ricordiamo che il patrocinio a spese dello Stato consente ai cittadini non abbienti, al fine di essere rappresentati in giudizio sia per agire che per difendersi, di poter nominare un avvocato e farsi assistere a spese dello Stato.

L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nel processo civile, amministrativo, contabile e tributario ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti etc.); esso vale anche nel processo penale.

Condizione per essere ammessi al patrocinio a spese dello stato è quella di essere titolari, in linea generale, di un reddito annuo imponibile, secondo l’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a euro 11.528,41 [1].


[1] Aggiornamento da Decreto del Ministro dela Giustizia 7 maggio 2015 in Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2015.

 


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