Esiste un registro per i beni mobili?
Professionisti
23 Lug 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Esiste un registro per i beni mobili?

È importante segnalare che è anche prevista la trascrizione relativamente ad atti inerenti le navi, gli aeromobili e agli autoveicoli (cd. beni mobili registrati).

 

Devono essere resi pubblici con apposite trascrizioni, ferme le altre forme di pubblicità stabilite dalla legge, gli atti sotto elencati quando hanno per oggetto:

 

— le navi e i galleggianti iscritti nei registri indicati dal codice della navigazione;

— gli aeromobili iscritti nei registri indicati dallo stesso codice;

— gli autoveicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.

 

Relativamente ai beni sopra indicati, l’art. 2684 c.c. stabilisce che sono dunque soggetti alla trascrizione per gli effetti stabiliti dall’art. 2644 c.c.:

 

  1. i contratti che trasferiscono la proprietà o costituiscono la comunione;

 

  1. i contratti che costituiscono o modificano diritti di usufrutto o di uso o che trasferiscono il diritto di usufrutto;

 

  1. gli atti tra vivi di rinunzia ai diritti indicati dai numeri precedenti;

 

  1. le transazioni che hanno per oggetto controversie sui diritti indicati dai numeri precedenti;

 

  1. i provvedimenti con i quali nel giudizio di espropriazione si trasferiscono la proprietà o gli altri diritti menzionati nei numeri precedenti;

 

  1. le sentenze che operano la costituzione, la modificazione o il trasferimento di uno dei diritti indicati dai numeri precedenti.

 

Si devono trascrivere, inoltre, le divisioni e gli altri atti menzionati nell’art. 2646 c.c., la costituzione del fondo patrimoniale e gli altri atti menzionati nell’art. 2647 c.c., l’accettazione dell’eredità e l’acquisto del legato che importano acquisto dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 dell’art. 2684 c.c. o liberazione dai medesimi (art. 2685 c.c.). La trascrizione ha gli effetti stabiliti per i beni immobili.

 

Devono anche essere trascritte le sentenze da cui risulti acquistato, modificato o estinto uno dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 dell’art. 2684 in forza di un titolo non trascritto. Deve essere trascritta la cessione che il debitore fa dei suoi beni ai creditori, perché questi procedano alla liquidazione dei medesimi e alla ripartizione del ricavato.

 

Anche qui opera il principio della continuità delle trascrizioni (art. 2688 c.c.), perciò nei casi in cui un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni non producono effetto se non è stato trascritto l’atto anteriore di acquisto. Quando l’atto anteriore di acquisto è stato trascritto, le successive trascrizioni o iscrizioni producono il loro effetto secondo l’ordine rispettivo, salvo il disposto dell’art. 2644 c.c.

 

Devono essere trascritte le sentenze da cui risulta acquistato per usucapione uno dei diritti indicati dai numeri 1 e 2 dell’art. 2684 c.c. (art. 2689 c.c.).

 

Devono essere trascritte, qualora si riferiscano ai diritti menzionati dall’art. 2684 c.c.:

 

  1. le domande indicate dai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 dell’art. 2652 c.c. per gli effetti ivi disposti;

 

  1. le domande dirette all’accertamento di uno dei contratti indicati dai numeri 1 e 2 dell’art. 2684 c.c. La trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della domanda;

 

  1. le domande dirette a far dichiarare la nullità o a far pronunciare l’annullamento di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la validità della trascrizione;

 

  1. le domande con le quali si contesta il fondamento di un acquisto a causa di morte;

 

  1. le domande di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie per lesione di legittima;

 

  1. le domande di revocazione e quelle di opposizione di terzo contro le sentenze soggette a trascrizione per le cause previste dai numeri 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395 c.p.c. e dal secondo comma dell’art. 404 c.p.c.

 

Alla domanda giudiziale è equiparato l’atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all’altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.

 

Devono del pari trascriversi, secondo l’art. 2691 c.c., quando si riferiscono ai beni previsti dall’art. 2683 c.c., le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell’art. 2653 c.c.

Anche per queste, alla domanda giudiziale è equiparato l’atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all’altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri (art. 2693 c.c.).

 

La rilevanza delle informazioni ricavabili attraverso questi registri è confermata dal fatto che deve essere trascritto dopo la notificazione, il provvedimento che ordina il sequestro conservativo per gli effetti disposti dall’art. 2906 c.c.

Si deve trascrivere anche l’atto di pignoramento.

 

Le forme e le modalità delle trascrizioni sono regolate dal codice della navigazione per quanto riguarda le navi e gli aeromobili e dalla legge speciale per quanto riguarda gli autoveicoli. In mancanza, si osservano le norme concernenti la trascrizione degli atti relativi ai beni immobili, in quanto applicabili (art. 2695 c.c.).

 

Merita di essere segnalato infine che esistono anche altri beni mobili soggetti a trascrizione. Per essi si osservano le disposizioni delle leggi che li riguardano, come ad esempio le norme in materia di brevetti e diritto d’autore.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

Devono essere resi pubblici mediante trascrizione atti e provvedimenti relativi a:

— navi e galleggianti;

— aeromobili;

— autoveicoli.

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti