Chi tampona ha sempre torto?
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24 Lug 2016
 
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Redazione
 


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Chi tampona ha sempre torto?

Incidente stradale: una macchina tampona l’auto davanti, chi dei due automobilisti ha ragione? Come fare ad ottenere il risarcimento del danno?

 

Chi tampona ha sempre torto: si sente spesso ripetere questa frase in occasione di un incidente stradale, quasi fosse un teorema del codice della strada; e invece le cose stanno diversamente e, anzi, è ben possibile che accada l’esatto contrario. Cerchiamo dunque di chiarire di chi è la responsabilità in caso di tamponamento.

 

 

Chi tampona si presume nel torto, salvo prova contraria

Nel caso in cui un’auto vada a finire contro un’altra che sta davanti non è vero che chi tampona ha sempre torto; è piuttosto vero che chi tampona “si presume” nel torto, salvo che fornisca la prova contraria, ossia che dimostri che la responsabilità dell’urto è dell’altro conducente e non propria.

 

In buona sostanza, quando si verifica un tamponamento, spetta a chi sta dietro con l’auto – ossia colui che tampona – dimostrare di essere nella ragione. Se non lo fa, viene ritenuto automaticamente responsabile e la sua assicurazione è obbligata a risarcire il danno all’altro conducente. Si verifica, insomma, quella che gli avvocati chiamano inversione dell’onere della prova.

 

La differenza è sostanziale rispetto a tutti gli altri incidenti stradali. Nella normalità dei casi, infatti, spetta a entrambi i conducenti coinvolti nell’incidente stradale dimostrare:

  • di aver rispettato le norme stradali;
  • che l’altro conducente, invece, non le ha rispettate.

In mancanza di tali prove da ambo le parti, il codice stabilisce, in automatico, una pari responsabilità. È quello che si definisce concorso di colpa, in forza del quale ciascun automobilista viene risarcito solo al 50%. In pratica, in mancanza di prove certe sulla responsabilità di uno dei due conducenti coinvolti nello scontro, il danno viene rimborsato a entrambi, ma solo per metà.

 

Invece, nel caso di tamponamento, questa regola non opera e, anzi, si capovolge: chi tampona è sempre considerato responsabile (e, quindi, l’altro conducente risarcito al 100%) se non dà la prova:

  • di aver rispettato le norme stradali e, in particolare, la distanza di sicurezza con l’auto che lo precede;
  • che l’altro conducente – quello cioè che stava davanti – non ha invece rispettato le regole del codice della strada e non gli ha consentito di frenare per tempo evitando il tamponamento (ad esempio: non gli funzionavano gli stop, ha sterzato all’ultimo secondo in una traversa senza aver segnalato la manovra con le frecce, ecc.).

 

 

La distanza di sicurezza

Per rispondere, dunque, alla domanda iniziale, ossia “Chi tampona è sempre responsabile?” la risposta è no: egli si presume responsabile fino a prova contraria, ossia se non dimostra la colpa dell’altro conducente; in pratica deve dare la dimostrazione che il tamponamento non è avvenuto a causa del mancato rispetto della distanza di sicurezza, ma per cause indipendenti dalla sua responsabilità. Il fatto che l’asfalto fosse bagnata e sdrucciolevole non è considerata una valida ragione perché il rispetto della distanza di sicurezza deve tenere conto anche delle concrete condizioni di traffico e della strada: così, se le condizioni atmosferiche (neve, nebbia, pioggia, ecc.) suggeriscano una prudenza superiore alla norma l’automobilista non può adagiarsi sul rispetto delle regole valide in condizioni normali di meteo o di traffico.

 

Resta ferma la possibilità del giudice, in ipotesi di una causa contro l’assicurazione, sussistendo una contestazione sul risarcimento, di stabilire un diverso grado delle rispettive responsabilità: non solo 100% all’uno e 0% all’altro, ma anche 75% e 25% o anche 50% ciascuno, a seconda del grado di partecipazione al sinistro.

 

Buona regola, quindi, quando si procede in auto è rispettare le distanze di sicurezza e procedere ad andatura tale da poter frenare in caso di blocco improvviso dell’auto davanti a noi. Il fatto che il traffico sia sostenuto o che in città non vi sono sufficienti margini di spazio per rispettare le distanze non è una valida scusa per chiedere la pari responsabilità in caso di tamponamento.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
24 Lug 2016 Arnaldo Vecchi

Salve,
troverei d’aiuto per gli automobilisti conoscere quale è la distanza di sicurezza “ipotetica” a velocità di 30-50 e 70 kmh …… credo che ne rimarrebbero impressionati !!!

 
30 Lug 2016 Giuseppe La Terra

Proprio oggi ho avuto un incidente sulla superstrada Jonio Tirreno
Procedevo dietro ad una vettura a velocità moderata. In prossimità di una rotatoria l’auto che mi precedeva, si è inchiodata davanti a me. Ho frenato tempestivamente, ma in ogni modo l’ho tamponata.
Quello che mi domando è:un automobilista può inchiodare l’auto in maniera intempestiva nel centro della carreggiata?