Come immatricolare un’auto
Lo sai che?
30 Lug 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come immatricolare un’auto

Immatricolare l’auto è il primo passo da compiere una volta usciti dal concessionario, per renderla idonea alla guida. Come procede e quanto costa? Tutte le informazioni in questa guida pratica.

 

Un’auto nuova e fiammante parcheggiata sotto casa non serve a nulla se, una volta usciti dall’autosalone o ancora prima di ritirarla, non si procede ad immatricolarla: con il termine immatricolazione si intende la procedura di base con la quale un veicolo viene riconosciuto idoneo alla guida.

Essa consiste essenzialmente in due passaggi necessari:

  1. assegnazione della targa,
  2. iscrizione al PRA.

 

Ma come fare per immatricolare un’auto? Che documenti servono? E quanto costa? Scopriamolo insieme!

 

 

Immatricolazione auto: di cosa si tratta?

Per circolare liberamente nel nostro Paese, ogni veicolo deve essere registrato all’anagrafe dei mezzi di circolazione. Ciò vale anche per i mezzi immatricolati all’estero: se viaggiano per più di 30 giorni sulle strade italiane, hanno l’obbligo di essere immatricolati in Italia.

 

Di solito, è lo stesso concessionario dal quale abbiamo acquistato il veicolo che si occuperà di raccogliere tutti i documenti necessari; successivamente, appoggiandosi ad agenzie esterne che cureranno il procedimento burocratico nel complesso, finalizzerà l’iscrizione del veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA): quest’ultimo si occupa delle vicende giuridiche che riguardano la proprietà nel corso dell’intera vita del veicolo, rilasciando il Certificato di Proprietà (CdP); per capire meglio: al PRA si registra la proprietà dell’auto, nuova o usata, la perdita di possesso, a seguito, ad esempio, di furto o appropriazione indebita, la radiazione per demolizione della macchina o l’esportazione.

 

 

Immatricolazione auto: quali documenti servono?

Per poter adempiere la formalità in questione, è necessario produrre la documentazione necessaria.

 

Nel momento in cui ci si reca in concessionaria per procedere all’acquisto, occorrerà portare con sé:

  • codice fiscale;
  • carta d’identità in corso di validità;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza (modulo TT2120): si tratta di un modulo che sarà il concessionario stesso a fornirci e nel quale dichiarare la propria residenza.

 

Fatto questo, la pratica passa, come si diceva, nelle mani del concessionario che produrrà tutti gli altri documenti indispensabili per poter far partire l’immatricolazione, come la dichiarazione di conformità, cioè quel documento che garantisce la libera circolazione delle automobili nell’ambito della Comunità Europea. Al suo interno, è contenuta una dichiarazione che attesta la conformità del veicolo rispetto alle normative vigenti.

 

Nel caso in cui si decida di procedere autonomamente, senza appoggiarsi al venditore, un punto di riferimento fondamentale nel corso di tutta la procedura, è lo STA, lo Sportello Telematico dell’Automobilista, il canale attraverso cui si effettuano tutte le pratiche di prima immatricolazione e di iscrizione, grazie a collegamenti telematici con l’ACI (l’ente pubblico che svolge importanti funzioni di promozione, controllo e sviluppo del settore automobilistico italiano) e la Motorizzazione, che si occupa degli aspetti tecnici riguardanti la circolazione.

 

Per procedere all’immatricolazione della tua auto o della tua moto, è necessario consegnare allo Sportello Automatico dell’Automobilista (STA), oltre ai documenti personali, i seguenti modelli:

  • l’NP2C o l’NP2D (solo nel caso sia presente un atto di vendita), disponibili sia nel sito della motorizzazione civile, sia negli uffici dello STA: si tratta del modello per la prima iscrizione al PRA di un veicolo e per il rinnovo di iscrizione di un veicolo in assenza del certificato di proprietà;
  • la dichiarazione di conformità del mezzo (che ci viene rilasciata dal rivenditore);
  • eventuale ricevuta che attesti il pagamento delle tasse dovute sul veicolo nuovo.

 

Inoltrata la domanda, lo Sportello riceve la conferma dell’assegnazione delle targhe di circolazione e procede alla stampa del libretto di circolazione (o carta di circolazione) documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, che assolve alla funzione di attestarne l’idoneità alla circolazione –  oltre che del certificato di proprietà, che ha la funzione di identificare il proprietario del mezzo.

 

 

Immatricolazione auto: quanto costa?

Non è sempre automatico farsi un’idea del costo dell’immatricolazione auto: si tenga presente che esso viene stabilito per legge e non è fisso. Inoltre, il suo ammontare dipenderà dalla provincia di residenza e dalla tipologia dell’auto (o moto) acquistata.

 

Cerchiamo comunque di dare delle indicazioni di massima:

  • emolumenti ACI: 27,00 €;
  • imposta di bollo per iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA): 32,00 €;
  • diritti DDT: 10,20 €;
  • imposta di bollo per il rilascio della carta di circolazione (si tratta di quella tassa necessaria per la produzione, richiesta e presentazione di determinati documenti): 32,00 €;
  • Imposta Provinciale di Trascrizione: è un tributo che grava sugli autoveicoli immatricolati e applicata alle formalità richieste dal Pubblico Registro Automobilistico per l’iscrizione, trascrizione, e annotazione dei veicoli sul registro medesimo; dipende dalla provincia di residenza e dal tipo di veicolo (in pratica si deve tener conto del tipo di alimentazione – metano, benzina, GPL – e del tipo di emissioni);
  • costo delle targhe: anch’esso dipende dalla provincia.

 

Cerchiamo di avere un’idea più chiara, almeno orientativamente: immaginiamo di  acquistare un’utilitaria con una potenza motore inferiore ai 53 Kw: il costo totale dell’immatricolazione auto sarà oscillerà dai 300 ai 350 euro.

 

 

Immatricolazione auto: quanto tempo ci vuole?

Solitamente, i tempi necessari per l’immatricolazione non sono eccessivamente lunghi: in linea di massima, sono sufficienti 3 giorni lavorativi per la produzione fisica della targa, della carta di circolazione e dell’iscrizione al PRA.

 

 

Immatricolazione auto: che succede se non la faccio?

Acquistare un’auto o una moto comporta una consapevolezza fondamentale: immatricolare è obbligatorio per legge e le sanzioni, per i trasgressori, partono da un minimo di 422 euro fino ad arrivare al sequestro obbligatorio del mezzo.

 

Per quanto riguarda l’iscrizione al PRA, per ultimare la registrazione, occorre procedere entro 60 giorni dall’acquisto; in caso di registrazione tardiva o mancata registrazione, la sanzione è pari al 30% dell’imposta provinciale di trascrizione maggiorata di interessi.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti